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Interpello Nazionale Sostegno ADMM: posto disponibile ad Acqualagna per la Scuola Secondaria di I Grado

L'IC Mattei-Lapi cerca un docente di sostegno per 13 ore settimanali fino al termine delle lezioni. Ecco tutti i dettagli per candidarsi all'interpello pubblicato dall'USP di Pesaro e Urbino.

📍 Marche 🏛️ Pesaro e Urbino 🏙️ Acqualagna 🎓 ADMM
Pubblicato il: 04 marzo 2026

Indice


Introduzione

Nuova opportunità di supplenza per i docenti di sostegno specializzati — e non solo — nella scuola secondaria di primo grado. L'Ufficio Scolastico Provinciale di Pesaro e Urbino ha pubblicato un interpello nazionale per la copertura di un posto sulla classe di concorso ADMM (Sostegno – Scuola Secondaria di I Grado) presso l'Istituto Comprensivo Statale Mattei-Lapi di Acqualagna, in provincia di Pesaro e Urbino.

L'interpello, lo ricordiamo, rappresenta una procedura residuale prevista dalla normativa vigente (art. 13, comma 23 dell'O.M. n. 88/2024 e successive integrazioni) che viene attivata quando le graduatorie provinciali e d'istituto risultano esaurite o quando nessun aspirante ha accettato la proposta di supplenza. In questi casi la disponibilità viene estesa a livello nazionale, aprendo la candidatura a docenti di tutta Italia.

Si tratta di una supplenza breve con decorrenza dal 2 marzo 2026 e fino al termine delle lezioni dell'anno scolastico in corso, per un totale di 13 ore settimanali.


Dettagli dell'interpello

Ecco il quadro riepilogativo con tutte le informazioni essenziali:

Voce Dettaglio
Tipologia Interpello Nazionale – Supplenza breve
Classe di concorso ADMM – Sostegno Scuola Secondaria di I Grado
Posti disponibili 1
Ore settimanali 13
Sede di servizio Istituto Comprensivo Statale Mattei-Lapi
Comune Acqualagna
Provincia Pesaro e Urbino
Regione Marche
Decorrenza 2 marzo 2026
Durata Fino al termine delle lezioni a.s. 2025/2026
Data pubblicazione 4 marzo 2026

Acqualagna, piccolo comune marchigiano noto come la "capitale del tartufo", ospita l'IC Mattei-Lapi, istituto comprensivo che serve un bacino d'utenza che include anche le frazioni circostanti. La necessità di un docente di sostegno conferma ancora una volta la cronica carenza di personale specializzato che caratterizza il sistema scolastico italiano, in particolare nelle aree interne del Paese.


Come candidarsi

Gli aspiranti interessati alla supplenza devono seguire con attenzione la procedura indicata nel bando ufficiale pubblicato dall'USP di Pesaro e Urbino.

Passaggi fondamentali

  1. Consultare il bando integrale – Il documento ufficiale è disponibile al seguente link: Bando interpello ADMM – USP Pesaro e Urbino. È indispensabile leggerlo con attenzione per verificare scadenze, modalità di invio e documentazione richiesta.

  2. Preparare la documentazione – Generalmente è necessario presentare:

    • Domanda di candidatura (secondo il modello eventualmente allegato al bando);
    • Copia di un documento di identità in corso di validità;
    • Curriculum vitae aggiornato;
    • Titoli di studio e eventuali titoli di specializzazione sul sostegno;
    • Dichiarazione sostitutiva relativa ai requisiti posseduti.
  3. Inviare la candidatura – La domanda va trasmessa secondo le modalità indicate nel bando (di norma tramite posta elettronica certificata all'indirizzo PEC dell'istituto scolastico o dell'USP competente), rispettando rigorosamente i termini di scadenza.

  4. Attendere la convocazione – L'istituto valuterà le candidature pervenute e contatterà il candidato individuato per la presa di servizio.

Nota bene: trattandosi di un interpello nazionale, possono candidarsi docenti provenienti da qualsiasi provincia italiana. I tempi di risposta sono generalmente molto stretti: si consiglia di agire con la massima tempestività.


Requisiti richiesti

Per poter presentare la propria candidatura, i docenti devono possedere i requisiti previsti dalla normativa per l'insegnamento sulla classe di concorso ADMM.

Requisiti preferenziali

  • Titolo di specializzazione sul sostegno per la scuola secondaria di primo grado, conseguito ai sensi del D.M. 30 settembre 2011 o normativa equivalente (TFA Sostegno).

Requisiti minimi in assenza di specializzazione

Qualora non vi siano candidati specializzati, la supplenza può essere conferita anche a docenti non specializzati, purché in possesso di:

  • Titolo di studio valido per l'accesso ad almeno una classe di concorso della scuola secondaria di primo grado (laurea magistrale, laurea vecchio ordinamento o titolo equipollente);
  • Requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego (cittadinanza italiana o UE, godimento dei diritti civili e politici, idoneità fisica, assenza di condanne ostative).

La priorità viene comunque data ai docenti specializzati. In subordine, si procede con i candidati che, pur privi del titolo di specializzazione, abbiano maturato esperienza pregressa nel sostegno o siano iscritti ai percorsi di specializzazione.

È sempre opportuno verificare nel dettaglio i requisiti consultando il bando ufficiale.


Domande frequenti (FAQ)

Posso candidarmi se non sono specializzato sul sostegno?

Sì, è possibile. Gli interpelli nazionali vengono attivati proprio perché le graduatorie — sia degli specializzati sia, spesso, dei non specializzati — risultano esaurite a livello provinciale. Tuttavia, la precedenza viene accordata ai docenti in possesso del titolo di specializzazione TFA Sostegno. I candidati non specializzati verranno presi in considerazione solo in assenza di aspiranti specializzati. È comunque necessario possedere un titolo di studio valido per l'insegnamento nella scuola secondaria di primo grado.

Posso candidarmi anche se risiedo in un'altra regione?

Assolutamente sì. La caratteristica principale dell'interpello nazionale è proprio quella di estendere la ricerca di personale a tutto il territorio italiano, superando i confini provinciali e regionali. Chiunque sia in possesso dei requisiti può presentare domanda, indipendentemente dalla propria residenza o dalla provincia in cui è inserito nelle graduatorie. Occorre naturalmente tenere presente che le spese di trasferimento e alloggio sono a carico del candidato.

Quante ore prevede l'incarico e qual è la retribuzione indicativa?

L'incarico prevede 13 ore settimanali su un orario cattedra di sostegno nella secondaria di I grado che è normalmente di 18 ore. Si tratta dunque di una supplenza a orario ridotto (circa il 72% della cattedra). La retribuzione sarà proporzionata alle ore effettivamente prestate, calcolata sulla base delle tabelle stipendiali vigenti per il personale docente supplente. A titolo puramente indicativo, lo stipendio lordo mensile per una supplenza di 13 ore settimanali si aggira orientativamente tra i 1.000 e i 1.200 euro lordi, ma il dato preciso dipende dall'anzianità e dalle trattenute applicabili.

Entro quando devo inviare la candidatura?

Il bando è stato pubblicato il 4 marzo 2026 e, come per tutti gli interpelli, i tempi per la presentazione delle candidature sono estremamente ridotti, spesso nell'ordine di 24-48 ore dalla pubblicazione. È fondamentale consultare immediatamente il documento ufficiale per verificare la scadenza esatta e non rischiare di rimanere esclusi.

Questa supplenza dà punteggio nelle graduatorie?

Sì. Il servizio prestato su posto di sostegno, anche tramite interpello, viene valutato ai fini dell'aggiornamento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) e delle graduatorie d'istituto, secondo i criteri previsti dalle relative tabelle di valutazione dei titoli. Il servizio sul sostegno, inoltre, è valutabile sia come servizio specifico (se si è specializzati) sia come servizio aspecifico, contribuendo al punteggio complessivo del docente. Si tratta quindi di un'occasione utile non solo dal punto di vista economico, ma anche per consolidare il proprio profilo professionale in vista dei futuri aggiornamenti delle graduatorie.