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Contributi scuole dell'infanzia paritarie 2025/2026: pubblicato il Decreto MIM 21 a Sassari

Definiti modalità e criteri di riparto dei fondi destinati alle scuole dell'infanzia paritarie in provincia di Sassari. Ecco tutto quello che c'è da sapere sul Decreto MIM 21 del 12 febbraio 2026.

📍 Sardegna 🏛️ Sassari 🏙️ Sassari
Pubblicato il: 05 marzo 2026

Indice


Introduzione

Arrivano importanti novità per le scuole dell'infanzia paritarie della provincia di Sassari. Con la pubblicazione del Decreto MIM n. 21 del 12 febbraio 2026, il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha ufficialmente definito le modalità e i criteri di riparto dei contributi destinati a queste istituzioni scolastiche per l'anno scolastico 2025/2026.

Si tratta di un provvedimento atteso, che si inserisce nel quadro normativo consolidato del sostegno pubblico al sistema paritario, pilastro del sistema nazionale di istruzione ai sensi della Legge 62/2000. Il decreto, reso noto dall'Ufficio Scolastico Regionale per la Sardegna – Ambito territoriale di Sassari, è stato pubblicato in data 5 marzo 2026 e interessa direttamente tutte le scuole dell'infanzia paritarie operanti sul territorio provinciale.

In un contesto in cui il settore dell'istruzione paritaria continua a svolgere un ruolo fondamentale nell'offerta formativa rivolta alla fascia 3-6 anni — specie nelle aree interne della Sardegna dove la rete scolastica statale non sempre garantisce una copertura capillare — la definizione puntuale dei criteri di riparto assume un'importanza strategica sia per la sostenibilità economica degli istituti sia per la qualità del servizio educativo offerto alle famiglie.


Dettagli del Decreto MIM 21/2026

Ecco una panoramica sintetica degli elementi principali del provvedimento:

Elemento Dettaglio
Decreto MIM n. 21 del 12 febbraio 2026
Oggetto Modalità e criteri di riparto dei contributi per le scuole dell'infanzia paritarie
Anno scolastico di riferimento 2025/2026
Ambito territoriale Provincia di Sassari, Sardegna
Data di pubblicazione 5 marzo 2026
Ente emanante Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM)
Link ufficiale Consulta il decreto sul sito MIM

Il provvedimento si rivolge a tutte le scuole dell'infanzia paritarie iscritte nell'elenco regionale delle scuole paritarie della Sardegna e operanti nel territorio di competenza dell'Ambito Territoriale di Sassari.


Modalità e criteri di riparto dei contributi

Il Decreto MIM 21/2026 stabilisce i parametri oggettivi in base ai quali vengono ripartiti i contributi ministeriali tra le scuole dell'infanzia paritarie. Storicamente, i criteri adottati dal Ministero per questa tipologia di finanziamento tengono conto di diversi fattori, tra cui:

  • Numero di sezioni funzionanti presso ciascuna scuola paritaria;
  • Numero di alunni iscritti e frequentanti, con particolare attenzione ai dati comunicati attraverso le rilevazioni ufficiali;
  • Presenza di alunni con disabilità, che può determinare l'attribuzione di quote aggiuntive;
  • Localizzazione geografica dell'istituto, con possibili correttivi per le scuole situate in aree svantaggiate o a rischio di spopolamento;
  • Regolarità amministrativa e gestionale della scuola paritaria rispetto ai requisiti previsti dalla normativa vigente.

Il riparto avviene sulla base delle risorse complessivamente stanziate a livello nazionale e successivamente distribuite su base regionale e provinciale. L'Ufficio Scolastico Regionale per la Sardegna provvede quindi alla suddivisione delle somme tra i diversi ambiti territoriali, tra cui quello di Sassari.

È fondamentale sottolineare che i contributi in questione rappresentano un sostegno parziale ai costi di funzionamento delle scuole paritarie e non coprono l'intero fabbisogno finanziario degli istituti. Le scuole beneficiarie sono tenute a destinare tali risorse esclusivamente al funzionamento didattico e al mantenimento dei requisiti di parità.


Come presentare la richiesta

Le scuole dell'infanzia paritarie interessate ad accedere ai contributi previsti dal Decreto MIM 21/2026 devono seguire una procedura ben definita. Di seguito i passaggi chiave:

  1. Verifica dello status di parità: accertarsi che la scuola sia regolarmente iscritta nell'elenco regionale delle scuole paritarie e che il riconoscimento sia in corso di validità per l'a.s. 2025/2026.

  2. Consultazione del decreto: prendere visione integrale del testo del provvedimento attraverso il link ufficiale del MIM per conoscere nel dettaglio scadenze, modulistica e documentazione richiesta.

  3. Aggiornamento dei dati sul sistema informativo: assicurarsi che i dati relativi a sezioni, alunni iscritti, personale docente e alunni con disabilità siano correttamente aggiornati nelle piattaforme ministeriali (SIDI).

  4. Trasmissione della documentazione: inviare all'Ufficio Scolastico Territoriale di Sassari tutta la documentazione prevista dal decreto, rispettando rigorosamente le scadenze indicate.

  5. Dichiarazioni e autocertificazioni: produrre le dichiarazioni relative al possesso dei requisiti di parità, alla regolarità contributiva e fiscale, nonché alla corretta gestione dei fondi eventualmente ricevuti nelle annualità precedenti.

Si raccomanda ai gestori delle scuole paritarie di monitorare costantemente il sito dell'Ufficio Scolastico Regionale per la Sardegna e dell'Ambito Territoriale di Sassari per eventuali comunicazioni integrative, rettifiche o proroghe dei termini.


Requisiti richiesti per accedere ai contributi

Per poter beneficiare dei contributi previsti dal Decreto MIM 21/2026, le scuole dell'infanzia paritarie devono soddisfare una serie di requisiti imprescindibili:

  • Riconoscimento di parità vigente per l'anno scolastico 2025/2026, ai sensi della Legge 10 marzo 2000, n. 62;
  • Funzionamento effettivo della scuola con almeno una sezione attiva e un numero minimo di alunni iscritti;
  • Rispetto degli standard organizzativi e didattici previsti dalla normativa, incluso l'impiego di personale docente in possesso dei titoli di studio prescritti;
  • Regolarità contributiva e fiscale del gestore (DURC regolare, assenza di pendenze tributarie);
  • Adempimento degli obblighi informativi nei confronti del MIM, con particolare riferimento alle rilevazioni integrative e ai monitoraggi periodici;
  • Applicazione delle norme contrattuali vigenti per il personale scolastico impiegato;
  • Accoglienza di alunni con disabilità nel rispetto della normativa sull'inclusione scolastica;
  • Assenza di finalità di lucro nella gestione del servizio educativo, ove previsto dalla tipologia di ente gestore.

La mancanza anche di uno solo di questi requisiti può comportare l'esclusione dal riparto o la revoca dei contributi già assegnati, con obbligo di restituzione delle somme percepite.


Domande frequenti (FAQ)

Quali scuole possono beneficiare dei contributi previsti dal Decreto MIM 21/2026?

Possono accedere ai contributi tutte le scuole dell'infanzia paritarie regolarmente iscritte nell'elenco regionale della Sardegna e operanti nella provincia di Sassari, purché in possesso di tutti i requisiti di parità previsti dalla Legge 62/2000 e dalle successive disposizioni attuative. Il riconoscimento di parità deve essere valido e non sospeso per l'anno scolastico 2025/2026. Sono incluse le scuole gestite da enti locali, enti religiosi, associazioni, fondazioni e cooperative, a condizione che rispettino i criteri stabiliti dal decreto.

Entro quale data è necessario presentare la documentazione?

Il decreto è stato pubblicato il 5 marzo 2026 dall'Ambito Territoriale di Sassari. Le scadenze specifiche per la presentazione della documentazione sono indicate nel testo integrale del provvedimento, consultabile al link ufficiale. Si consiglia vivamente di consultare il decreto nella sua interezza e di contattare direttamente l'Ufficio Scolastico Territoriale di Sassari per chiarimenti su eventuali termini perentori, al fine di evitare esclusioni per ritardo nella trasmissione degli atti.

Come vengono calcolati gli importi spettanti a ciascuna scuola?

Gli importi vengono determinati attraverso un meccanismo di riparto proporzionale basato sui criteri oggettivi stabiliti dal decreto: numero di sezioni attive, numero di alunni frequentanti, eventuale presenza di alunni con disabilità certificata e altri parametri specifici. Non si tratta dunque di un importo fisso uguale per tutti, ma di una somma variabile che riflette le dimensioni e le caratteristiche di ciascuna istituzione scolastica. Le risorse complessivamente disponibili vengono suddivise prima a livello regionale e poi a livello provinciale, secondo le indicazioni del Ministero.

Cosa succede se una scuola paritaria non rispetta i requisiti previsti?

Nel caso in cui una scuola dell'infanzia paritaria non risulti in regola con i requisiti previsti — ad esempio per irregolarità contributive, mancato aggiornamento dei dati sul sistema SIDI, o perdita dello status di parità — il contributo può essere negato, sospeso o revocato. In caso di somme già erogate, l'amministrazione può procedere al recupero delle stesse. È pertanto essenziale che i gestori mantengano costantemente aggiornata la propria posizione amministrativa e rispondano tempestivamente a eventuali richieste di integrazione documentale da parte dell'Ufficio Scolastico.

A chi rivolgersi per ulteriori informazioni?

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