Interpello scuola primaria a Roma: supplenza da 24 ore settimanali disponibile all'IC D. Purificato
Pubblicato l'avviso per la copertura di un posto comune alla scuola primaria ai sensi dell'art. 13, comma 23 dell'OM 88/2024. Candidature aperte per supplenza fuori graduatoria dal 24 febbraio al 2 marzo 2026.
Indice
Introduzione
Nuova opportunità di supplenza nella Capitale per i docenti della scuola primaria. L'Istituto Comprensivo "D. Purificato" di Roma ha pubblicato un interpello per la copertura di un posto comune (classe di concorso EEEE) alla scuola primaria, ricorrendo alla procedura prevista dall'articolo 13, comma 23 dell'Ordinanza Ministeriale 88/2024.
Si tratta di un meccanismo ormai consolidato nel sistema di reclutamento scolastico italiano: quando le graduatorie provinciali e d'istituto risultano esaurite, le scuole possono pubblicare avvisi aperti — i cosiddetti interpelli — per individuare docenti disponibili ad accettare incarichi di supplenza. Una procedura che, soprattutto nelle grandi aree metropolitane come Roma, si rende necessaria con una certa frequenza, a testimonianza della persistente carenza di personale docente in alcuni segmenti dell'istruzione.
L'avviso, datato 23 febbraio 2026, riguarda un incarico di breve durata ma con un monte ore significativo: 24 ore settimanali.
Dettagli dell'interpello
Ecco il quadro riepilogativo delle informazioni essenziali contenute nell'avviso:
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Tipologia | Interpello per supplenza fuori graduatoria |
| Base normativa | Art. 13, comma 23, OM 88/2024 |
| Classe di concorso | EEEE – Posto comune scuola primaria |
| Numero posti | 1 |
| Ore settimanali | 24 |
| Periodo | Dal 24 febbraio 2026 al 2 marzo 2026 |
| Istituto | IC "D. Purificato" |
| Città | Roma |
| Provincia | Roma |
| Regione | Lazio |
| Data pubblicazione | 23 febbraio 2026 |
L'incarico ha una durata di circa una settimana, configurandosi come una supplenza breve, presumibilmente legata alla sostituzione temporanea di un docente titolare assente. Le 24 ore settimanali corrispondono sostanzialmente all'orario completo di insegnamento nella scuola primaria (il tempo pieno prevede 22 ore di didattica più 2 ore di programmazione), il che suggerisce una cattedra intera.
Come candidarsi
Gli aspiranti docenti interessati a questa posizione devono agire con tempestività, considerando i tempi estremamente ridotti tra la pubblicazione dell'avviso e la data di inizio della supplenza.
Ecco i passaggi fondamentali:
Consultare l'avviso integrale pubblicato dall'Ufficio Scolastico Provinciale di Roma, disponibile al seguente link ufficiale: Avviso IC D. Purificato – EEEE
Verificare le modalità di invio della candidatura indicate nel bando. Generalmente, per gli interpelli è richiesto l'invio della domanda tramite posta elettronica certificata (PEC) all'indirizzo dell'istituto scolastico, oppure tramite email ordinaria nei casi espressamente previsti.
Preparare la documentazione necessaria, che tipicamente include:
- Domanda di messa a disposizione o modulo specifico allegato all'avviso
- Copia del documento di identità in corso di validità
- Curriculum vitae aggiornato
- Dichiarazione dei titoli di studio e delle eventuali esperienze di servizio
- Eventuale documentazione attestante titoli di preferenza o precedenza
Rispettare scrupolosamente la scadenza indicata nell'avviso. Trattandosi di una supplenza con decorrenza 24 febbraio 2026 e avviso pubblicato il giorno precedente, è verosimile che i tempi per la candidatura siano estremamente compressi.
Nota bene: si raccomanda di fare sempre riferimento al testo integrale dell'avviso per le istruzioni precise e aggiornate sulle modalità di candidatura.
Requisiti richiesti
Per accedere alla supplenza tramite interpello fuori graduatoria sulla classe di concorso EEEE (posto comune scuola primaria), i candidati devono possedere i titoli di studio validi per l'insegnamento nella scuola primaria. In particolare:
- Laurea in Scienze della Formazione Primaria (vecchio o nuovo ordinamento), che costituisce titolo abilitante, oppure
- Diploma magistrale o diploma di liceo socio-psico-pedagogico conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002, riconosciuto come titolo abilitante ai sensi della normativa vigente.
Oltre al titolo di studio, sono requisiti generali imprescindibili:
- Cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione Europea (o situazioni equiparate ai sensi di legge)
- Godimento dei diritti civili e politici
- Assenza di condanne penali che impediscano la costituzione del rapporto di lavoro con la Pubblica Amministrazione
- Idoneità fisica allo svolgimento delle funzioni docenti
È importante sottolineare che, trattandosi di un interpello attivato per esaurimento delle graduatorie, possono candidarsi anche docenti non inseriti nelle GPS o nelle graduatorie d'istituto, purché in possesso del titolo di studio valido. Questa è, di fatto, la ragione stessa dell'interpello.
Domande frequenti (FAQ)
Cosa significa "interpello fuori graduatoria" e perché viene attivato?
L'interpello fuori graduatoria è una procedura prevista dall'art. 13, comma 23 dell'OM 88/2024 che le istituzioni scolastiche attivano quando non è stato possibile individuare un supplente attraverso i canali ordinari, ovvero le Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) e le graduatorie d'istituto. Quando tutte queste liste risultano esaurite o nessun candidato ha accettato l'incarico, la scuola pubblica un avviso aperto — l'interpello, appunto — rivolto a chiunque possieda i requisiti necessari. È un'ancora di salvezza del sistema per garantire la continuità didattica, ed è particolarmente frequente in province ad alta densità come Roma, dove il turnover del personale è elevato.
Posso candidarmi anche se non sono inserito in alcuna graduatoria scolastica?
Sì, assolutamente. Questo è proprio lo scopo dell'interpello: raggiungere docenti che, pur essendo in possesso del titolo di studio abilitante per la scuola primaria, non figurano nelle graduatorie GPS o d'istituto della provincia di Roma. L'unico requisito imprescindibile è il possesso del titolo di studio valido per l'insegnamento nella scuola primaria (laurea in Scienze della Formazione Primaria o diploma magistrale conseguito entro il 2001/2002) e dei requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego. È un'occasione concreta anche per chi si affaccia per la prima volta nel mondo della supplenza scolastica.
La supplenza è breve: viene comunque valutata come servizio ai fini del punteggio?
Sì. Anche le supplenze di breve durata, come quella in oggetto (dal 24 febbraio al 2 marzo 2026), vengono riconosciute ai fini della valutazione del servizio di insegnamento. Il punteggio attribuito sarà proporzionale alla durata effettiva dell'incarico, secondo le tabelle di valutazione dei titoli previste per l'aggiornamento delle graduatorie. Naturalmente, una settimana di servizio avrà un peso limitato in termini di punteggio complessivo, ma rappresenta comunque un tassello utile nel percorso professionale del docente, oltre che un'esperienza formativa sul campo.
Quali sono i tempi per presentare la candidatura?
I tempi sono molto stretti. L'avviso è stato pubblicato il 23 febbraio 2026 e la supplenza decorre già dal 24 febbraio. Questo significa che la finestra per candidarsi è estremamente ridotta, potenzialmente di poche ore. È fondamentale consultare immediatamente il documento ufficiale dell'interpello per verificare l'esatta scadenza e le modalità di invio. In situazioni come queste, la rapidità nella risposta può fare la differenza tra ottenere o perdere l'incarico.
Come viene selezionato il candidato in caso di più domande pervenute?
In assenza di una graduatoria preesistente, la scuola procede generalmente alla valutazione comparativa delle candidature ricevute, tenendo conto dei titoli di studio, dei titoli di servizio (esperienza pregressa di insegnamento) e di eventuali titoli culturali aggiuntivi. Le modalità precise di selezione e i criteri di priorità sono specificati nell'avviso stesso. In linea generale, viene privilegiato il candidato con il profilo più qualificato e con maggiore esperienza nel settore specifico della scuola primaria. In caso di parità, possono entrare in gioco criteri ulteriori come l'anzianità anagrafica o eventuali titoli di preferenza previsti dalla normativa vigente.