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Interpello Scuola Primaria Roma: supplenza da 7 ore settimanali presso l'IC Lucio Fontana

Pubblicato l'avviso per una supplenza su posto comune alla scuola primaria nella Capitale. Contratto fino all'8 giugno 2026 con orario distribuito su cinque giorni. Ecco tutti i dettagli per candidarsi.

📍 Lazio 🏛️ Roma 🏙️ Roma 🎓 EEEE
Pubblicato il: 25 marzo 2026

Indice


Introduzione

Nuova opportunità di lavoro nella scuola primaria romana. L'Istituto Comprensivo "Lucio Fontana" di Roma ha pubblicato un interpello per l'acquisizione di disponibilità finalizzato alla copertura di una supplenza su posto comune nella scuola primaria. L'avviso, reso noto attraverso l'Ufficio Scolastico Provinciale di Roma in data 25 marzo 2026, si inserisce nella procedura prevista dall'articolo 13, comma 23, dell'Ordinanza Ministeriale n. 88/2024, che disciplina il meccanismo degli interpelli come strumento per individuare docenti disponibili quando le graduatorie risultano esaurite o incapienti.

Si tratta di un incarico a tempo determinato con un monte ore ridotto — sette ore settimanali — che potrebbe interessare in particolare quei docenti alla ricerca di un impegno compatibile con altre attività o con percorsi di formazione in corso. Vediamo nel dettaglio tutte le informazioni utili.


Dettagli dell'interpello

Ecco il quadro riepilogativo dell'avviso:

Voce Dettaglio
Tipologia di posto Posto comune – Scuola Primaria
Classe di concorso EEEE
Sede di servizio IC "Lucio Fontana" – Roma
Provincia Roma
Regione Lazio
Numero di posti 1
Ore settimanali 7
Distribuzione oraria Dal lunedì al venerdì
Durata del contratto Fino all'8 giugno 2026
Data di pubblicazione 25 marzo 2026

L'incarico prevede dunque una supplenza temporanea con scadenza fissata al termine delle attività didattiche dell'anno scolastico 2025/2026. Le sette ore settimanali risultano distribuite nell'arco dei cinque giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì, secondo un calendario che verrà definito dall'istituzione scolastica in base alle esigenze organizzative.

È bene sottolineare che si tratta di un contratto a orario ridotto, non corrispondente quindi alla cattedra intera di 22 ore settimanali prevista per la scuola primaria (più 2 ore di programmazione). La retribuzione sarà proporzionata alle ore effettivamente prestate.


Come candidarsi

Gli insegnanti interessati devono seguire attentamente la procedura indicata nell'avviso ufficiale. In linea generale, per rispondere a un interpello è necessario:

  1. Consultare il bando integrale pubblicato dall'Ufficio Scolastico Provinciale di Roma, scaricabile al seguente link ufficiale: Avviso IC Lucio Fontana – EEEE (PDF)

  2. Presentare la propria candidatura entro i termini indicati nel documento, trasmettendo la domanda secondo le modalità specificate (generalmente tramite posta elettronica certificata all'indirizzo PEC dell'istituto scolastico).

  3. Allegare la documentazione richiesta, che di norma comprende:

    • Copia di un documento di identità in corso di validità;
    • Curriculum vitae aggiornato;
    • Dichiarazione dei titoli di studio e di servizio posseduti;
    • Eventuale dichiarazione sostitutiva di certificazione relativa ai requisiti di accesso.
  4. Rispettare rigorosamente la scadenza: le candidature pervenute oltre il termine fissato dall'avviso non verranno prese in considerazione.

Attenzione: si raccomanda di verificare con la massima cura tutti i dettagli operativi — indirizzo di invio, oggetto della comunicazione, termini esatti — direttamente sul documento ufficiale. Eventuali errori formali potrebbero comportare l'esclusione dalla procedura.


Requisiti richiesti

Per poter rispondere all'interpello, i candidati devono essere in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente per l'insegnamento nella scuola primaria su posto comune. In particolare:

  • Titolo di studio abilitante: Laurea in Scienze della Formazione Primaria (vecchio o nuovo ordinamento) oppure diploma magistrale o diploma di liceo socio-psico-pedagogico conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002, che conserva valore abilitante ai sensi del DM 10 marzo 1997 e successive interpretazioni ministeriali.

  • Assenza di provvedimenti ostativi: non trovarsi in alcuna delle condizioni di incompatibilità o di esclusione previste dalla legge per l'accesso al pubblico impiego.

  • Non essere già titolari di un contratto a tempo indeterminato nella medesima classe di concorso e tipologia di posto, salvo i casi espressamente previsti dalla normativa.

L'interpello, per sua natura, è rivolto a docenti che non sono presenti nelle graduatorie (GPS e graduatorie di istituto) della scuola interessata, oppure che non sono stati individuati tramite i consueti canali di reclutamento. Si tratta quindi di uno strumento residuale ma prezioso, che amplia le possibilità di accesso alla supplenza.


Domande frequenti (FAQ)

Che cos'è un interpello scolastico e in cosa si differenzia dalle normali convocazioni da graduatoria?

L'interpello è una procedura introdotta per garantire la copertura delle cattedre rimaste vacanti dopo l'esaurimento delle graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) e delle graduatorie di istituto. Quando nessun candidato risulta disponibile attraverso i canali ordinari, la scuola pubblica un avviso aperto — l'interpello, appunto — con cui chiede ai docenti in possesso dei requisiti di manifestare la propria disponibilità. La base normativa è l'articolo 13, comma 23, dell'OM 88/2024. A differenza delle convocazioni tradizionali, dunque, l'interpello non segue l'ordine di una graduatoria preesistente, ma valuta le candidature pervenute in risposta all'avviso.

Quante ore prevede l'incarico e come viene calcolata la retribuzione?

L'incarico prevede 7 ore settimanali di insegnamento, distribuite dal lunedì al venerdì. Trattandosi di un contratto a tempo determinato con orario ridotto rispetto alle 22 ore settimanali della cattedra intera nella scuola primaria (più 2 ore di programmazione), la retribuzione sarà calcolata in misura proporzionale alle ore effettivamente svolte. Il compenso lordo mensile sarà quindi pari a circa un terzo dello stipendio tabellare previsto per un docente a tempo pieno, secondo quanto stabilito dal CCNL Comparto Istruzione e Ricerca vigente. Il servizio prestato sarà comunque valido ai fini del punteggio nelle graduatorie, in proporzione alla durata e all'orario.

Fino a quando è possibile presentare la candidatura?

La scadenza precisa per l'invio della domanda è indicata nel documento ufficiale dell'interpello pubblicato dall'ATP di Roma. È fondamentale scaricare e leggere attentamente l'avviso integrale disponibile al link ufficiale per conoscere il termine esatto e le modalità di trasmissione della candidatura. In genere, i tempi per rispondere a un interpello sono piuttosto brevi — nell'ordine di pochi giorni dalla pubblicazione — pertanto si consiglia di agire con tempestività.

Il servizio svolto con un interpello viene riconosciuto ai fini del punteggio nelle graduatorie?

Sì. Il servizio prestato a seguito di un interpello è a tutti gli effetti un servizio di insegnamento su posto comune nella scuola primaria, formalizzato con un regolare contratto di supplenza. Come tale, viene riconosciuto e valutato ai fini dell'aggiornamento del punteggio nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) e nelle graduatorie di istituto, secondo i criteri stabiliti dalle tabelle di valutazione dei titoli allegate alle relative ordinanze ministeriali. Naturalmente, il punteggio sarà attribuito in proporzione alla durata effettiva del servizio.

Possono candidarsi anche docenti residenti fuori dalla provincia di Roma?

In linea di principio, sì. L'interpello è un avviso pubblico e non prevede limitazioni territoriali legate alla residenza del candidato. Possono quindi rispondere anche docenti che risiedono in altre province o regioni, purché siano in possesso dei titoli di studio abilitanti richiesti e degli ulteriori requisiti indicati nell'avviso. Occorre tuttavia considerare gli aspetti pratici: l'incarico prevede la presenza in sede dal lunedì al venerdì presso l'IC "Lucio Fontana" di Roma, e il monte ore ridotto a 7 ore settimanali potrebbe rendere meno conveniente un eventuale trasferimento da località distanti.