Il 15 ottobre scade il termine per candidare nuovi percorsi quadriennali di istruzione tecnica e professionale per l'anno scolastico 2027/28, come previsto dalla Circolare MIM n. 2307 del 3 settembre 2026. Il modello 4+2, cioè quattro anni di scuola superiore più due di ITS Academy, ha quasi raddoppiato gli iscritti al primo anno in dodici mesi, ma la geografia delle adesioni resta sbilanciata e il successo del progetto dipende da un dettaglio che la circolare non misura.
Cosa chiede la circolare 2307
Le candidature vanno inviate all'Ufficio scolastico regionale competente dal 1° al 15 ottobre 2026. A presentarle è il dirigente scolastico o, per le paritarie, il legale rappresentante dell'ente gestore. La rete di progetto deve comprendere almeno un istituto tecnico o professionale, un ITS Academy e, dove esiste e aderisce, un'istituzione formativa accreditata dalla Regione per i percorsi quadriennali di IeFP. Serve inoltre un partenariato con almeno un'impresa del settore coerente con la filiera.
Le proposte sono valutate da una Commissione tecnica dell'USR su una scala di 100 punti e sono considerate positive dai 50 punti in su. Chi ha già un percorso autorizzato con lo stesso indirizzo, articolazione e codice non deve ripresentare la candidatura. La cornice normativa è il DM 221 del 14 novembre 2025, che ha reso ordinamentale l'attivazione dei quadriennali dopo la fase sperimentale.
La mappa degli squilibri: Campania 67 corsi, Piemonte 5
Nel 2025/26 sono state 300 le scuole della prima fase sperimentale. Per il 2026/27 il Ministero ha autorizzato 532 nuovi percorsi, portando a oltre 700 gli istituti coinvolti (circa 400 i nuovi ingressi). Gli iscritti al primo anno del quadriennale sono passati da 5.449 a 10.532 in un solo anno, quasi un raddoppio secco.
Il dato nazionale nasconde però una distribuzione fortemente diseguale. Nella prima tornata, la Campania ha attivato 67 corsi, la Puglia 55, la Sicilia 40, la Lombardia 33, il Veneto 17 e il Piemonte appena 5. Il Mezzogiorno ha capitalizzato più del Nord-Ovest, smentendo la geografia abituale delle riforme scolastiche.
Qui si apre il nodo: il 4+2 funziona solo se l'ITS Academy partner è davvero capace di assorbire i diplomati del quadriennale. I dati INDIRE sugli ITS Academy certificano 40.854 iscritti ai 149 ITS attivi al 1° febbraio 2026 e un tasso di occupazione dei diplomati all'84% a dodici mesi. Ma lo stesso monitoraggio registra percentuali sotto il 70% in Calabria, Sardegna e Molise. Dove la domanda cresce più in fretta, l'offerta terziaria rischia di non reggere il peso. Esempi come l'ITS della transizione energetica aperto da Maire a Roma mostrano quanto conti la coerenza fra indirizzo scolastico, filiera industriale e capacità ricettiva dell'ITS.
Cosa valutare prima di presentare la candidatura
La griglia dell'USR pesa la coerenza della filiera, la qualità degli accordi di partenariato, l'ampiezza del rapporto con le imprese, le ore di formazione scuola-lavoro, l'internazionalizzazione con CLIL e certificazioni linguistiche, l'uso delle metodologie laboratoriali e delle discipline STEM. Chi presenta un progetto con un solo partner industriale e un ITS generico parte svantaggiato.
Pesano anche la formazione dei docenti sulle metodologie innovative, spesso coperta da percorsi universitari come i 30 CFU art. 13 classi A-40 dell'eCampus, e il raccordo con le Università, previsto nel testo della circolare fra i soggetti dell'accordo di rete. Chi vuole costruire quel raccordo monitorando i canali di reclutamento accademico guadagna un vantaggio nella valutazione.
Nodi concreti da chiarire nel formulario: la capacità ricettiva dell'ITS partner (quanti posti, quale placement storico), la presenza di contratti di apprendistato di primo livello attivabili dopo i 15 anni, l'avvio della formazione scuola-lavoro già dal secondo anno nel rispetto del DM 133/2025, la coprogettazione effettiva con le imprese e non la semplice lettera di adesione.
Chi arriva al 15 ottobre con un ITS Academy di facciata e un solo partner industriale rischia di scendere sotto la soglia dei 50 punti e perdere l'intero anno. Chi invece ha costruito nei mesi scorsi un accordo di rete con più imprese, un IeFP accreditato e un ITS con placement verificato parte da una base molto più solida per l'avvio nel settembre 2027.
Domande frequenti
Qual è la scadenza per presentare le candidature ai nuovi percorsi quadriennali di istruzione tecnica e professionale?
La scadenza per presentare le candidature è il 15 ottobre 2026, come indicato dalla Circolare MIM n. 2307 del 3 settembre 2026.
Chi può presentare la candidatura e quali sono i requisiti della rete di progetto?
La candidatura può essere presentata dal dirigente scolastico o, per le scuole paritarie, dal legale rappresentante dell'ente gestore. La rete di progetto deve includere almeno un istituto tecnico o professionale, un ITS Academy, un'istituzione formativa accreditata dalla Regione (dove presente) e almeno un'impresa coerente con la filiera.
Come vengono valutate le proposte e quali criteri incidono sul punteggio?
Le proposte sono valutate da una Commissione tecnica dell'Ufficio Scolastico Regionale su una scala di 100 punti, con approvazione sopra i 50 punti. Sono considerati criteri chiave la coerenza della filiera, la qualità dei partenariati, il rapporto con le imprese, la formazione scuola-lavoro, l'internazionalizzazione e l'innovazione didattica.
Quali sono i principali squilibri geografici nella distribuzione dei corsi quadriennali?
La distribuzione è molto diseguale: regioni del Mezzogiorno come Campania e Puglia hanno attivato molti più corsi rispetto a regioni del Nord-Ovest come Piemonte e Lombardia, invertendo la tradizionale geografia delle riforme scolastiche.
Quali fattori possono compromettere il successo del modello 4+2?
Il successo dipende dalla reale capacità dell'ITS Academy partner di assorbire i diplomati e dal raccordo con le imprese del settore. Una rete di progetto debole, con un solo partner industriale o un ITS generico, rischia di non raggiungere la soglia minima di punteggio e di non garantire reali sbocchi occupazionali.
Cosa è importante chiarire nel formulario di candidatura per aumentare le possibilità di approvazione?
È fondamentale specificare la capacità ricettiva dell'ITS, il placement storico, la presenza di contratti di apprendistato attivabili, l'avvio della formazione scuola-lavoro dal secondo anno e la coprogettazione effettiva con le imprese, oltre a dimostrare un accordo di rete solido e articolato.