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Università italiane: le più previdenti secondo la classifica Enpam
Editoriali

Università italiane: le più previdenti secondo la classifica Enpam

Un'analisi dettagliata delle università italiane con il maggior numero di studenti di Medicina iscritti all'Enpam, evidenziando le differenze regionali e l'importanza della consapevolezza previdenziale tra i futuri medici.

L'Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza dei Medici e degli Odontoiatri (Enpam) ha recentemente pubblicato una classifica che valuta le università italiane in base alla percentuale di studenti di Medicina iscritti al proprio ente previdenziale. Questo studio offre uno spaccato significativo sulla consapevolezza previdenziale dei futuri medici e sulle differenze regionali presenti nel paese.

La classifica delle università più previdenti

Secondo i dati raccolti, l'Università di Trento si posiziona al primo posto con il 48,2% degli studenti del quinto e sesto anno di Medicina iscritti all'Enpam. Seguono l'Università di Brescia con il 46,8% e l'Università Statale di Milano con il 34,4%. Ecco la top ten completa:

  1. Università di Trento: 48,2%
  2. Università di Brescia: 46,8%
  3. Università Statale di Milano: 34,4%
  4. Università di Torino: 32%
  5. Università di Verona: 31,3%
  6. Università La Sapienza di Roma: 27,9%
  7. Università dell'Insubria: 27,3%
  8. Università di Firenze: 27,3%
  9. Università di Modena e Reggio Emilia: 27%
  10. Università di Pisa: 26,9%

Questi dati evidenziano una maggiore propensione all'iscrizione previdenziale tra gli studenti delle università del Nord Italia.

Differenze regionali nella consapevolezza previdenziale

La classifica rivela una marcata frattura geografica. Le università del Centro-Nord dominano le prime posizioni, mentre per trovare un ateneo del Sud bisogna scendere fino al dodicesimo posto, occupato dall'Università Magna Graecia di Catanzaro con il 26,4% di iscritti all'Enpam. In fondo alla classifica si trovano l'Università di Napoli Federico II con l'8,1% e l'Università della Campania 'Luigi Vanvitelli' con appena il 7%.

Questa disparità suggerisce una minore consapevolezza previdenziale tra gli studenti del Sud Italia, un aspetto che potrebbe influenzare le loro future carriere professionali.

L'importanza dell'iscrizione all'Enpam per gli studenti di Medicina

L'iscrizione all'Enpam offre numerosi vantaggi agli studenti di Medicina. Con un contributo mensile simbolico di poco più di 12 euro, gli studenti possono:

  • Accumulare anni di contribuzione: Gli anni di studio vengono considerati come anni lavorativi, evitando costosi riscatti futuri.
  • Accedere a sussidi di maternità: Le studentesse in gravidanza hanno diritto a un sussidio, e anche i padri possono beneficiare di un bonus per i figli neonati.

Il presidente dell'Enpam, Alberto Oliveti, sottolinea l'importanza di questa opportunità: "Studiare medicina è un vero e proprio lavoro, ed è giusto che sia tutelato come tale." Tuttavia, evidenzia anche che molti studenti non sono a conoscenza di questa possibilità, suggerendo la necessità di una maggiore informazione e sensibilizzazione.

Conclusione

La classifica dell'Enpam mette in luce significative differenze regionali nella consapevolezza previdenziale degli studenti di Medicina in Italia. È fondamentale che le università e le istituzioni competenti promuovano una maggiore informazione su queste opportunità, affinché tutti gli studenti possano beneficiare dei vantaggi offerti dall'iscrizione all'Enpam, indipendentemente dalla loro ubicazione geografica.

Parole chiave: università italiane, classifica Enpam, studenti di Medicina, consapevolezza previdenziale, differenze regionali, iscrizione Enpam, vantaggi previdenziali, Alberto Oliveti, frattura geografica, sensibilizzazione studenti

Pubblicato il: 27 febbraio 2026 alle ore 20:48

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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