Loading...
Sentimento Economico degli Italiani: Tra Sfiducia e Bisogno di Stabilità. Il rapporto di Unicatt
Editoriali

Sentimento Economico degli Italiani: Tra Sfiducia e Bisogno di Stabilità. Il rapporto di Unicatt

Disponibile in formato audio

Un'analisi dell'Università Cattolica del Sacro Cuore rivela che il 24% degli italiani percepisce un peggioramento della propria situazione economica rispetto all'anno precedente, mentre il 66% la considera invariata. Emergono differenze significative tra le diverse fasce d'età e livelli di benessere psicosociale.

Alla vigilia del nuovo anno, l'Università Cattolica del Sacro Cuore ha condotto un'indagine per comprendere il sentiment economico degli italiani. I risultati evidenziano una nazione divisa tra sfiducia e desiderio di stabilità economica.

Percezione della Situazione Economica Attuale

Secondo lo studio, il 24% degli italiani dichiara di stare finanziariamente peggio rispetto all'anno precedente. Questo dato, sebbene in calo rispetto al picco del 46% registrato nel 2022, mostra una persistente preoccupazione economica. D'altro canto, il 66% degli intervistati ritiene che la propria situazione economica sia rimasta invariata, segnalando una tendenza verso aspettative prudenti ma non allarmistiche. Solo l'11% afferma di stare meglio rispetto all'anno scorso.

Aspettative per il Futuro

Guardando al futuro, il 52% degli italiani adotta un atteggiamento cauto riguardo all'andamento dell'economia nazionale. Il 40% prevede un peggioramento, mentre solo l'8% nutre aspettative positive. Questi dati riflettono un clima di incertezza e prudenza diffuso tra la popolazione.

Differenze Demografiche e Psicologiche

L'analisi demografica rivela che l'ottimismo economico è più diffuso tra i giovani di età compresa tra i 18 e i 34 anni, con il 18% che dichiara di stare meglio rispetto all'anno precedente. Inoltre, coloro che riportano un elevato benessere psicosociale e un alto livello di soddisfazione per la propria vita mostrano una percezione economica più positiva. La professoressa Guendalina Graffigna, direttrice del Centro di Ricerca EngageMinds HUB dell'Università Cattolica, sottolinea che "l'ottimismo finanziario non dipende esclusivamente da fattori economici oggettivi, ma anche da elementi psicologici, come la capacità di proiettarsi nel futuro e la fiducia nelle proprie possibilità".

Conclusioni

In sintesi, l'indagine dell'Università Cattolica del Sacro Cuore evidenzia un quadro complesso del sentiment economico italiano. Mentre una parte significativa della popolazione percepisce una stagnazione o un peggioramento della propria situazione finanziaria, esistono segmenti, in particolare tra i giovani e coloro con un alto benessere psicosociale, che mostrano segnali di ottimismo. Questi risultati suggeriscono l'importanza di considerare sia le condizioni economiche oggettive sia le attitudini psicologiche nel valutare il benessere economico percepito.

*Fonte: Università Cattolica del Sacro Cuore*

Pubblicato il: 29 dicembre 2025 alle ore 14:03

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

Articoli Correlati