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Sconcerto al Liceo Giulio Cesare di Roma: compare una 'lista degli stupri' nel bagno maschile
Editoriali

Sconcerto al Liceo Giulio Cesare di Roma: compare una 'lista degli stupri' nel bagno maschile

Disponibile in formato audio

Un grave episodio di violenza di genere scuote il Liceo Giulio Cesare di Roma: nel bagno maschile appare una 'lista degli stupri' con i nomi di nove studentesse. Immediate le reazioni di condanna da parte della dirigente scolastica e delle autorità.

Un grave episodio di violenza di genere ha scosso la comunità del Liceo Classico Giulio Cesare di Roma. Nel bagno maschile dell'istituto è stata rinvenuta una scritta aberrante: "Lista stupri", seguita dai nomi di nove studentesse. Questo atto ha suscitato indignazione e preoccupazione tra studenti, docenti e autorità.

La scoperta della 'lista degli stupri'

Il 27 novembre 2025, due giorni dopo la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, alcuni studenti hanno scoperto nel bagno maschile del secondo piano del Liceo Giulio Cesare una scritta in pennarello rosso: "Lista stupri", seguita dai nomi e cognomi di nove studentesse dell'istituto. La notizia si è rapidamente diffusa tra gli studenti, causando sconcerto e indignazione.

Reazioni della comunità scolastica

Il collettivo studentesco "Zero Alibi" ha denunciato l'accaduto attraverso un comunicato: "Un muro può essere cancellato, ma la cultura alla base del messaggio no, va combattuta. Questo gesto, oltre a essere di una gravità inconcepibile, dimostra la società patriarcale in cui ancora oggi tuttə noi viviamo. Usare la violenza sessuale come arma, come minaccia o scherno, significa alimentare ed essere parte attiva della stessa cultura che ogni giorno uccide, ferisce, opprime, umilia e zittisce le donne. Significa sentirsi autorizzati a trattare i corpi femminili come oggetti, come bersagli, come componenti di una lista. E questo è intollerabile".

La dirigente scolastica, professoressa Paola Senesi, ha condannato fermamente l'episodio, definendolo "ottusi graffiti vandalici" e ribadendo l'impegno dell'istituto nella lotta contro ogni forma di violenza di genere. In una nota ufficiale, ha dichiarato: "A fronte degli ottusi graffiti vandalici apparsi nei servizi igienici del nostro liceo, si ribadisce fortemente la condanna nei confronti di qualsivoglia stereotipo e violenza di genere sia essa fisica, verbale, psicologica o digitale. Il Giulio Cesare non è aperto alla violenza; il nostro liceo non vuol essere ricettacolo d'intolleranza".

Intervento delle autorità

Il Ministro dell'Istruzione, Giuseppe Valditara, è intervenuto sull'accaduto, definendolo "un fatto grave che va indagato e sanzionato duramente". Ha sottolineato l'importanza dei corsi di educazione al rispetto della donna e alle relazioni, previsti dalle nuove Linee guida sull'educazione civica, e ha affermato: "Il rispetto è un valore imprescindibile. Nella scuola italiana non vi è spazio per la violenza e la discriminazione".

Precedenti episodi di violenza di genere nelle scuole romane

Questo episodio richiama alla memoria un caso analogo avvenuto il 5 giugno 2024 al Liceo Visconti di Roma, dove fu scoperta una "lista delle conquiste" contenente i nomi di studentesse con cui alcuni ragazzi vantavano di aver avuto rapporti. Anche in quell'occasione, la comunità scolastica reagì con fermezza, e i responsabili furono sanzionati con un voto di condotta insufficiente e un periodo di lavoro al Telefono Rosa.

Conclusione

L'apparizione della "lista degli stupri" al Liceo Giulio Cesare evidenzia la persistenza di una cultura sessista e violenta che necessita di essere contrastata con determinazione. È fondamentale che le istituzioni scolastiche, le famiglie e la società nel suo complesso collaborino per promuovere un ambiente educativo basato sul rispetto e sull'uguaglianza di genere.

Pubblicato il: 29 novembre 2025 alle ore 17:44

Natale Labia

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Natale Labia

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