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Livia Ottolenghi eletta nuova presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane
Editoriali

Livia Ottolenghi eletta nuova presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane

Livia Ottolenghi, docente di Odontoiatria alla Sapienza, succede a Noemi Di Segni alla guida dell'UCEI, segnando un nuovo capitolo per l'ebraismo italiano.

Il 15 febbraio 2026, il Consiglio dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI) ha eletto Livia Ottolenghi come nuova presidente, succedendo a Noemi Di Segni dopo nove anni e mezzo di mandato. Questa nomina segna un momento significativo per l'ebraismo italiano, aprendo la strada a nuove prospettive e sfide per la comunità.

Chi è Livia Ottolenghi

Livia Ottolenghi, 63 anni, romana, è professoressa di Odontoiatria presso la Sapienza Università di Roma. Sposata e madre di tre figli, ha dedicato gran parte della sua vita all'attività nelle istituzioni ebraiche, tra cui asili, scuole, il Consiglio Ebraico Romano (CER) e l'UCEI stessa. In qualità di assessore alla Scuola e all'Educazione, ha collaborato con esperti di pedagogia e formazione, sia interni che esterni all'UCEI, coordinando iniziative di empowerment giovanile. Eletta in Consiglio con la lista Habait, Ottolenghi ha ottenuto la maggioranza assoluta dei voti, presentando un progetto di governance inclusivo e rappresentativo di tutte le anime del Consiglio.

Il percorso di Noemi Di Segni alla guida dell'UCEI

Noemi Di Segni ha guidato l'UCEI per nove anni e mezzo, affrontando un periodo particolarmente complesso e ricco di cambiamenti per l'ebraismo italiano. Durante il suo mandato, ha affrontato sfide significative, tra cui l'aumento degli episodi di antisemitismo. Nel 2025, l'UCEI ha presentato 50 denunce per atti antisemiti, evidenziando una crescente preoccupazione all'interno della comunità. Di Segni ha sottolineato l'importanza di mantenere un senso di appartenenza e sicurezza per gli ebrei italiani, nonostante le difficoltà incontrate.

Le sfide future per l'UCEI

La presidenza di Livia Ottolenghi si apre in un contesto di sfide significative per l'UCEI. Tra le priorità emergono:

  • Contrasto all'antisemitismo: Implementare strategie efficaci per combattere l'aumento degli episodi antisemiti e promuovere una cultura di tolleranza e inclusione.
  • Educazione e formazione: Rafforzare i programmi educativi nelle scuole ebraiche, collaborando con esperti di pedagogia per offrire un'istruzione di qualità che risponda alle esigenze contemporanee.
  • Empowerment giovanile: Promuovere iniziative che coinvolgano attivamente i giovani della comunità, fornendo loro strumenti per diventare leader e portavoce dell'ebraismo italiano.
  • Governance inclusiva: Assicurare una rappresentanza equa di tutte le anime del Consiglio, favorendo un dialogo costruttivo e una gestione partecipativa delle decisioni.

Reazioni e dichiarazioni

La nomina di Livia Ottolenghi ha suscitato reazioni positive da parte di diverse personalità e istituzioni. Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha espresso fiducia in una proficua collaborazione, sottolineando la continuità del dialogo con l'UCEI. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha dichiarato la volontà di lavorare insieme contro l'antisemitismo, evidenziando l'importanza di un impegno congiunto su questo fronte. Anche il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha salutato la nomina, esprimendo certezza che Ottolenghi saprà interpretare l'incarico con autorevolezza e responsabilità, affrontando le sfide del presente e del futuro.

L'elezione di Livia Ottolenghi alla presidenza dell'UCEI rappresenta un nuovo capitolo per l'ebraismo italiano. Con una solida esperienza accademica e un impegno costante nelle istituzioni ebraiche, Ottolenghi è chiamata a guidare la comunità attraverso le sfide attuali, promuovendo inclusione, educazione e contrasto all'antisemitismo. La sua leadership sarà determinante per rafforzare l'identità e la coesione della comunità ebraica in Italia.

Pubblicato il: 16 febbraio 2026 alle ore 16:21

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

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