L'Italia ha acquisito l'Ecce Homo di Antonello da Messina, un'opera di inestimabile valore storico e artistico, evitando che fosse messa all'asta da Sotheby's a New York. Questa acquisizione rappresenta un significativo arricchimento del patrimonio culturale nazionale.
Dettagli dell'acquisizione
Il Ministero della Cultura, attraverso la Direzione Generale dei Musei, ha proceduto all'acquisto dell'opera per 14,9 milioni di dollari. L'acquisizione è avvenuta prima che il dipinto fosse messo all'asta, con una stima iniziale compresa tra 10 e 15 milioni di dollari. La notizia è stata confermata dalla casa d'aste Sotheby's e riportata dalla Fondazione Federico Zeri di Bologna.
Caratteristiche dell'opera
L'opera è una piccola tavola dipinta su entrambi i lati, destinata alla devozione privata. Su un lato è raffigurato l'Ecce Homo, mentre sull'altro è presente un San Girolamo penitente nel deserto. Questa particolarità la rende un esempio raro e prezioso della produzione artistica di Antonello da Messina.
Importanza storica e artistica
L'Ecce Homo è considerato uno dei pochi lavori certi attribuiti ad Antonello da Messina, maestro del Rinascimento italiano. La sua acquisizione da parte dello Stato italiano sottolinea l'importanza di preservare e valorizzare il patrimonio artistico nazionale. La Fondazione Federico Zeri ha ricordato che l'opera era stata attribuita al maestro siciliano dallo stesso Zeri nel 1985, evidenziando la sua rilevanza nel panorama artistico dell'epoca.
Dichiarazioni ufficiali
La Fondazione Federico Zeri ha annunciato l'acquisizione con una dichiarazione ufficiale, sottolineando che l'opera è ora di proprietà dello Stato italiano. La casa d'aste Sotheby's ha confermato la vendita, evidenziando l'importanza dell'opera e la soddisfazione per la sua destinazione finale.
Conclusione
L'acquisizione dell'Ecce Homo di Antonello da Messina rappresenta un passo significativo nella tutela e valorizzazione del patrimonio artistico italiano. Questo evento sottolinea l'impegno del Ministero della Cultura nel preservare opere di inestimabile valore, garantendo che rimangano accessibili al pubblico e alle future generazioni.