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La Camera dei Deputati approva in via Definitiva il Decreto Legge per l'Università
Editoriali

La Camera dei Deputati approva in via Definitiva il Decreto Legge per l'Università

Il provvedimento introduce importanti misure per rafforzare il sistema universitario e della ricerca italiana. Bernini: investiamo con decisione e sosteniamo la scienza per la crescita del Paese. Tutti i dettagli.

La Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva il Decreto legge università e ricerca, istruzione e salute, dopo il via libera del Senato dello scorso 23 luglio. Il provvedimento, ora convertito in legge, introduce importanti misure per rafforzare il sistema universitario e della ricerca italiana.

Dalle risorse per potenziare i progetti e le infrastrutture scientifiche al riconoscimento dei titoli di studio per gli educatori nei servizi per l'infanzia, dagli sgravi fiscali per le borse di ricerca allo sblocco delle stabilizzazioni nel CNR: sono queste le principali innovazioni che entreranno ora in vigore.

"Con l'approvazione definitiva di questo decreto - dichiara il Ministro Anna Maria Bernini - mettiamo a disposizione del sistema universitario e della ricerca italiana oltre 300 milioni di euro di investimenti mirati. Si tratta di una svolta concreta che dimostra la centralità strategica che attribuiamo alla scienza e all'innovazione per la competitività del nostro Paese. Dai 160 milioni per potenziare le infrastrutture scientifiche ai 150 milioni per il Piano Ricerca Sud - prosegue il Ministro -, stiamo costruendo un ecosistema della ricerca più solido e inclusivo. Grazie a questi investimenti, l’Italia si afferma come protagonista della ricerca internazionale e un polo di attrazione per nuovi talenti”.

Ricerca: 160 milioni per progetti e infrastrutture scientifiche

La nuova legge stanzia 160 milioni di euro come risorse premiali per gli enti di ricerca vigilati dal MUR. Si tratta di fondi aggiuntivi che potranno essere utilizzati per potenziare specifici programmi e infrastrutture scientifiche e progetti di collaborazione nazionali e internazionali.

La ripartizione temporale prevede: 40 milioni nel 2025, 60 milioni nel 2026 e 60 milioni nel 2027. Queste risorse premiali si aggiungono allo stanziamento ordinario del MUR per il FOE (Fondo di Finanziamento ordinario degli Enti e Istituti di ricerca) pari a 1.485.883.600 euro per il 2025.

Piano 'Ricerca Sud': svincolati 150 milioni per il Mezzogiorno

La legge sblocca definitivamente i 150 milioni di euro destinati al Piano d'azione 'Ricerca Sud', finalizzato a rafforzare le capacità di ricerca e innovazione nelle aree meno sviluppate del Paese. L'obiettivo è fare del Mezzogiorno un polo d'eccellenza per la ricerca scientifica e tecnologica, promuovendo la collaborazione tra atenei, imprese e istituzioni locali.

Il Piano promuoverà la costituzione di Ecosistemi dell'innovazione nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Stabilizzazioni CNR e agevolazioni fiscali per la ricerca

La nuova normativa sblocca le procedure per la stabilizzazione dei ricercatori, tecnologi, tecnici e amministrativi del CNR, adeguando i requisiti per il personale assunto a tempo determinato. Le risorse previste dalla Legge di bilancio 2025 ammontano a 9 milioni di euro per il 2025, 12,5 milioni per il 2026 e 10,5 milioni per il 2027.

Confermato inoltre il regime fiscale agevolato per le borse di ricerca conferite prima del 7 giugno 2025, eliminando ogni dubbio interpretativo sull'applicabilità del trattamento fiscale favorevole.

Altre misure: CUN e educatori per l'infanzia

Tra le altre disposizioni, la legge proroga al 31 dicembre 2025 il mandato dei componenti del Consiglio Universitario Nazionale (CUN) per permettere di completare la riforma dell'organo.

Garantito inoltre l accesso alla professione per gli educatori nei servizi per l'infanzia immatricolati entro l'anno accademico 2018/2019 nelle classi di laurea in Scienze dell'Educazione (L-19) e Scienze della Formazione Primaria (LM-85bis), tutelando chi aveva intrapreso percorsi di studio poi superati dal nuovo quadro normativo

Pubblicato il: 30 luglio 2025 alle ore 22:06

Natale Labia

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Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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