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Don Gianni Calchi Novati: Un'amicizia con Cristo capace di scaldare il cuore di una comunità
Editoriali

Don Gianni Calchi Novati: Un'amicizia con Cristo capace di scaldare il cuore di una comunità

Il ricordo di Don Gianni Calchi Novati, parroco di San Paolo Apostolo a Brugherio e sacerdote di Comunione e Liberazione, scomparso il 3 luglio 2025. Una vita donata agli altri nella familiarità con il Signore.

Don Gianni Calchi Novati: Un'amicizia con Cristo capace di scaldare il cuore di una comunità

Indice dei paragrafi

  1. Introduzione: la scomparsa di Don Gianni Calchi Novati
  2. La figura di Don Gianni Calchi Novati: un sacerdote dal cuore grande
  3. Gli anni a Brugherio: la guida della parrocchia di San Paolo Apostolo
  4. L’esperienza in Comunione e Liberazione e la testimonianza sacerdotale
  5. Un’amicizia con Cristo che riscaldava la comunità
  6. Il ricordo vivo nella comunità cristiana di Brugherio
  7. Le parole di chi lo ha conosciuto
  8. Riflessioni sulla vocazione sacerdotale e sull’eredità spirituale di Don Gianni
  9. L’importanza della voce e della presenza di Don Gianni
  10. La morte di Don Gianni Calchi Novati e la speranza cristiana
  11. Sintesi e conclusione: l’eredità di Don Gianni per oggi

Introduzione: la scomparsa di Don Gianni Calchi Novati

Il 3 luglio 2025 si è spento Don Gianni Calchi Novati, figura di grande rilievo per la comunità di Brugherio, noto soprattutto per il suo lungo servizio come parroco di San Paolo Apostolo. Le sue doti umane e spirituali hanno lasciato un segno indelebile sia nella parrocchia sia nell’intera comunità cristiana di Brugherio. Questo editoriale vuole offrire un ricordo profondo di Don Gianni Calchi Novati, riflettendo sulla sua vita, la sua vocazione sacerdotale e l’influsso che ha avuto su chi ha avuto la fortuna di incontrarlo.

La figura di Don Gianni Calchi Novati: un sacerdote dal cuore grande

Don Gianni Calchi Novati rappresentava una presenza solida e significativa all’interno della Chiesa locale. Sacerdote di Comunione e Liberazione, ha saputo incarnare fino in fondo la familiarità con il Signore Gesù, che secondo molti fu la radice della sua capacità empatica e del suo stile pastorale. Era dotato di una voce forte, capace di richiamare l’attenzione anche nei momenti di maggior distrazione, ma soprattutto di un cuore grande, capace di ascoltare, accogliere e guidare le persone nel cammino della fede.

Nel corso della sua vita, Don Gianni ha dimostrato un profondo senso di abnegazione, mettendo la cura delle anime al centro della propria esistenza, senza mai risparmiarsi e dimostrando grande coerenza tra ciò che annunciava e ciò che viveva ogni giorno.

Gli anni a Brugherio: la guida della parrocchia di San Paolo Apostolo

Un lungo capitolo della vita di Don Gianni Calchi Novati si è aperto nel 1982, quando divenne parroco della parrocchia di San Paolo Apostolo a Brugherio. Un incarico mantenuto per ben ventisette anni, fino al 2009, segnando un’epoca e lasciando un’impronta incancellabile.

Durante questo periodo, Don Gianni Calchi Novati si distinse per l’instancabile attività pastorale, la promozione dei gruppi parrocchiali, la cura particolare per i giovani e l’attenzione costante ai malati e agli anziani. Non era raro vederlo visitare le famiglie, partecipare a incontri informali, fermarsi ad ascoltare i problemi della gente o consolare chi era nel bisogno.

La sua capacità di scaldare i cuori si esprimeva soprattutto durante la celebrazione eucaristica, nelle omelie intense e nelle confessioni, dove sapeva offrire parole di speranza e incoraggiamento anche a chi si sentiva perduto.

L’esperienza in Comunione e Liberazione e la testimonianza sacerdotale

Fondamentale nella vita di Don Gianni è stata l’esperienza dentro il movimento di Comunione e Liberazione. Il suo sacerdozio è sempre stato vissuto nell’ottica dell’amicizia con Cristo, il che si traduceva quotidianamente nella consapevolezza che solo nella relazione viva con il Signore ogni gesto, ogni incontro, ogni difficoltà acquista senso e valore.

Questa impostazione gli ha permesso di testimoniare una fede non astratta o formale, ma profondamente radicata nell’esistenza concreta. Tanti ricordano la sua presenza sempre attiva sia nei momenti liturgici - come nella guida della liturgia e della preghiera - sia nella vita ordinaria della parrocchia, dal catechismo alla carità, dai gruppi di ascolto alla partecipazione agli eventi cittadini.

Un’amicizia con Cristo che riscaldava la comunità

L’amicizia con Cristo, secondo Don Gianni Calchi Novati, non era solo una dimensione personale, ma una chiamata a essere segno e presenza di questa amicizia per tutti. Chi ha incrociato la sua strada parla spesso di una persona in grado di scaldare il cuore degli altri con poco: uno sguardo, un sorriso, una parola, una semplice stretta di mano.

Non era soltanto il parroco che celebrava riti e amministrava sacramenti. Era un punto di riferimento morale e spirituale anche per chi si sentiva lontano dalla fede o la stava riscoprendo dopo anni di distanza dalla Chiesa. Questa apertura, unita alla passione per l’annuncio, fece sì che moltissimi lo ricordino come un vero amico di Cristo, capace di rendere reale e concreta questa amicizia anche nei rapporti quotidiani.

Il ricordo vivo nella comunità cristiana di Brugherio

La notizia della morte di Don Gianni Calchi Novati ha suscitato commozione e una partecipazione profonda in tutta la comunità di Brugherio. Non solo tra i fedeli della parrocchia di San Paolo Apostolo, ma anche in chi, negli anni, aveva avuto occasione di conoscerlo in contesti diversi: dai corsi di catechismo agli incontri diocesani, dagli appuntamenti caritativi alle serate di preghiera.

Le tante testimonianze che stanno emergendo in queste ore manifestano quanto Don Gianni fosse amato e stimato. In ogni ricordo c’è un particolare, uno stile, un episodio che testimonia la sua attenzione vera per le persone. Questo testimoniano anche le numerose conversazioni raccolte in questi giorni tra la gente di Brugherio.

Esempi di memoria condivisa

  • “Don Gianni andava sempre dritto al cuore delle cose, anche quando era difficile.”
  • “Conosceva tutti, non si dimenticava mai nessuno.”
  • “Quando parlava di Cristo era come se parlasse di un amico presente, non di uno lontano.”

La sua presenza continua a essere sentita nella comunità, nei canti liturgici, nelle parole lasciate scritte nei foglietti parrocchiali, nei gesti che invitava a ripetere quotidianamente.

Le parole di chi lo ha conosciuto

Raccogliere le voci di chi ha conosciuto e frequentato Don Gianni Calchi Novati significa cogliere un mosaico di emozioni, ricordi, dettagli minimamente legati - ma tutti capaci di nutrire l’immagine di un sacerdote autentico e appassionato. Molti sottolineano la sua capacità di ascoltare senza giudicare, di indicare Cristo senza forzature, di accompagnare senza mai sostituirsi. Era convinto che solo l’incontro personale con Gesù fosse risposta vera alle domande della vita.

Alcuni lo ricordano nei momenti più ordinari:

  • Una stretta di mano al termine della Messa, data con calore, quasi a dire “ci sono, anche nelle difficoltà della vita”.
  • La visita a casa, soprattutto nei momenti difficili, quando sembrava che tutto si facesse buio.
  • Le confessioni, dove sapeva sempre trovare una parola ferma ma misericordiosa.

Sono gesti semplici quelli che spesso definiscono la grandezza di una persona. E Don Gianni, pur non avendo mai fatto nulla di “straordinario” nel senso mondano del termine, ha saputo rendere straordinaria la vita quotidiana attraverso la fedeltà, la costanza e la dedizione.

Riflessioni sulla vocazione sacerdotale e sull’eredità spirituale di Don Gianni

La testimonianza lasciata da Don Gianni Calchi Novati costituisce oggi una chiamata forte a riscoprire la bellezza della vocazione sacerdotale, soprattutto in un tempo in cui la figura del presbitero soffre spesso fraintendimenti, banalizzazioni, incomprensioni. Don Gianni ha saputo vivere il sacerdozio come servizio umile ma anche come vera paternità spirituale, aperta e accogliente.

In particolare, la sua familiarità con la preghiera, la dedizione all’incontro personale, la costanza nei piccoli gesti, rappresentano oggi una preziosa eredità spirituale per la comunità cristiana di Brugherio e non solo. Gli insegnamenti dedicati ai giovani, l’attenzione agli ultimi, la solidarietà silenziosa verso chi soffriva fanno parte di quel patrimonio che non va disperso.

L’importanza della voce e della presenza di Don Gianni

Molto è stato detto della forte voce di Don Gianni Calchi Novati. Non era solo un elemento fisico, ma simbolico: una voce che richiamava, scuoteva, qualche volta consolava, sempre indicava la direzione verso il Signore. In una società spesso confusa e rumorosa, una voce capace di “scaldare i cuori” era quanto di più prezioso si potesse regalare a una comunità desiderosa di autenticità.

Oltre alla voce, era la sua presenza costante e discreta a fare la differenza. Non era il tipo di sacerdote che cercava i riflettori; preferiva le periferie dell’esistenza, i luoghi dove pochi si addentrano, gli angoli nascosti della vita parrocchiale dove spesso si annidano le povertà più profonde.

La morte di Don Gianni Calchi Novati e la speranza cristiana

Di fronte alla morte di Don Gianni Calchi Novati, la comunità cristiana di Brugherio e tanti amici sparsi in altre realtà si sono interrogati sul senso cristiano della morte. Per Don Gianni, la morte non era mai un tabù, ma un passaggio: egli stesso, durante le omelie, ne parlava come di un incontro con il Cristo amato e seguito per tutta la vita. Quell’amicizia che lo aveva sostenuto in vita lo accompagna ora, secondo la fede cristiana, nell’abbraccio definitivo con Dio.

Il modo in cui ha vissuto gli ultimi anni, tra momenti di sofferenza e di debolezza fisica, ma sempre animato dalla fiducia nella bontà di Dio, è stato di esempio per tutti. Questa speranza cristiana continua a essere il riferimento per chi oggi ne piange la scomparsa.

Sintesi e conclusione: l’eredità di Don Gianni per oggi

In conclusione, la testimonianza di Don Gianni Calchi Novati rimane un faro per la parrocchia di San Paolo, per tutta Brugherio e per chiunque abbia conosciuto questa figura straordinaria ma discreta. La sua amicizia con Cristo, la voce capace di scaldare i cuori, l’incessante attività pastorale, la fermezza mite e la presenza costante sono un patrimonio che interroga e richiama ciascuno a non dimenticare, a custodire, a rilanciare.

Oggi più che mai, in un’epoca affaticata e incerta, simili esempi sono linfa vitale per ogni comunità cristiana. Nel ricordo della morte di Don Gianni Calchi Novati vogliamo custodire la sua eredità, certi che – come lui amava ripetere – “nessuno è solo quando cammina con Cristo”.

Memoria, gratitudine, e speranza rimangono le parole chiave per proseguire il cammino che Don Gianni ha saputo indicare con fermezza, umiltà e amore.

Pubblicato il: 31 agosto 2025 alle ore 07:09

Savino Grimaldi

Articolo creato da

Savino Grimaldi

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