Il 5 marzo 2026, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati in Via della Missione, si è tenuta la presentazione del libro "IA – L'Ultimo Uomo e la Macchina. Pensieri dal Transumanismo Inverso" dell'avvocato e saggista Giovanni Spinapolice. L'incontro è stato ospitato dall'On. Giorgia Latini, Vicepresidente della VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione, e ha visto la partecipazione di studiosi e professionisti del settore.
Il ruolo dell'intelligenza artificiale nella società contemporanea
Durante l'evento, è stata evidenziata l'influenza crescente dell'intelligenza artificiale su vari aspetti della società, tra cui economia, informazione e processi decisionali. Spinapolice ha sottolineato come l'IA, pur non possedendo coscienza, stia trasformando profondamente il modo in cui gli individui prendono decisioni e accedono alle informazioni. Ha affermato: "La macchina non ha coscienza, ma ci costringe a interrogarci su cosa sia davvero la coscienza. Non prova paura, ma ci obbliga a riflettere sulla natura delle nostre responsabilità".
La necessità di una governance globale dell'IA
Un tema centrale dell'incontro è stata la necessità di andare oltre i quadri normativi nazionali o europei per affrontare una tecnologia con portata sistemica globale. Spinapolice ha dichiarato: "L'Intelligenza Artificiale ha una portata sistemica globale: serve un organismo giuridico internazionale capace di coordinare regole comuni e fondato su un'etica condivisa". Ha inoltre sottolineato che la questione non è soltanto tecnica o regolatoria, ma anche giuridica, politica e antropologica, e ha invitato a riflettere su quali limiti e responsabilità debbano guidare lo sviluppo dell'IA affinché l'essere umano resti il centro e il fine dell'innovazione.
Il concetto di 'Transumanismo Inverso'
Nel suo libro, Spinapolice introduce il concetto di "Transumanismo Inverso", una visione in cui la tecnologia non supera l'essere umano, ma lo rigenera. Questo approccio propone che l'IA debba essere uno strumento per elevare, e non sostituire, la nostra umanità. Durante l'incontro, l'autore ha presentato anche il "Manifesto del Transumanismo Inverso", che propone un nuovo modello etico per riportare l'essere umano al centro dello sviluppo tecnologico.
Conclusioni e prospettive future
L'evento ha offerto una riflessione approfondita sulle implicazioni culturali e sociali dell'intelligenza artificiale e sull'importanza di una governance globale basata su un'etica condivisa. Spinapolice ha concluso sottolineando la necessità di un'azione coordinata a livello internazionale per garantire che l'IA sia sviluppata e utilizzata in modo responsabile, con l'obiettivo di preservare e promuovere i valori umani fondamentali.