Restano cinque giorni per vedere la serie 'Blu infinito' di Luigi Ghirri al MAMbo di Bologna. La mostra 'Luigi Ghirri e Gianni Celati. Verso la foce' chiude domenica 4 ottobre 2026, dopo poco più di tre mesi di apertura nella Project Room del museo civico.
Cosa c'è nella Project Room del MAMbo
Il percorso raccoglie 81 fotografie scattate da Ghirri tra il 1989 e il 1991 durante i sopralluoghi e la lavorazione di 'Strada provinciale delle anime', il primo lungometraggio diretto da Gianni Celati. Le immagini nascono dai viaggi in corriera fra le valli di Comacchio e le foci del Po e vengono esposte insieme a tre film del regista ferrarese: 'Strada provinciale delle anime' (1991), 'Il mondo di Luigi Ghirri' (1998) e 'Case sparse. Visioni di case che crollano' (2003), tutti prodotti dalla casa bolognese Pierrot e la Rosa. La curatela è di Lorenzo Balbi e Giulia Pezzoli.
Il libro di Celati 'Verso la foce', uscito nel 1989 per Feltrinelli, aveva aperto quella stagione di attraversamenti provinciali: sopralluoghi lenti, gli anziani parenti dello scrittore portati a vedere il mare per la prima volta, la pianura fotografata senza retorica. Ghirri, in quei mesi, diventa quasi il fotografo di scena del regista Celati.
Un vincitore di Strategia Fotografia 2025
La mostra al MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna non è un evento isolato. È uno dei 64 progetti vincitori di Strategia Fotografia 2025, l'avviso pubblico della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura che il 7 novembre 2025 ha distribuito 3 milioni di euro per acquisizioni, committenze, mostre e festival dedicati alla fotografia italiana.
Il bando è alla quinta edizione: dal 2020 al 2024 ha finanziato 151 progetti per un totale di 6.729.934 euro. Con la tornata 2025 lo stanziamento sale a 3 milioni in un colpo solo, di cui 1,8 milioni per l'ambito acquisizione e committenza e 1,2 milioni per la promozione della fotografia in Italia e all'estero. La mostra bolognese rientra nel secondo capitolo, con la Fondazione Luigi Ghirri come partner culturale.
L'ultimo triennio di Ghirri, prima dei 49 anni
'Blu infinito' è l'ultima serie fotografica di Ghirri. Nato a Scandiano il 5 gennaio 1943, il fotografo emiliano muore a Roncocesi il 14 febbraio 1992, a 49 anni, poche settimane dopo aver chiuso il lavoro con Celati. Gli scatti oggi in mostra sono quelli di quel triennio: la cifra metafisica dei primi anni Ottanta si apre al ritratto, ai volti degli amici, agli anziani parenti dello scrittore. Sullo sfondo resta la pianura padana, con la sua luce lattiginosa.
Celati, che accompagna quel viaggio da regista, sopravvive al fotografo di trent'anni: muore a Brighton il 3 gennaio 2022. Il valore documentario della serie 'Blu infinito' viene ridiscusso nel catalogo edito da Danilo Montanari Editore, con i saggi critici di Marco Sironi, Gabriele Gimmelli e Corrado Confalonieri. Di questa stagione fanno parte anche altre voci del secondo Novecento culturale che si stanno spegnendo in queste settimane, come quella del poeta Edward Field, morto a New York: capirne il lavoro d'archivio è uno dei modi per non perdere i codici visivi e letterari di quella stagione.
Come arrivarci, cosa aspettarsi
L'allestimento occupa una sola stanza della Project Room del MAMbo. Non tutti gli 81 scatti sono capolavori: sono soprattutto appunti di viaggio, stampe piccole, vedute anche banali che il fotografo non ha censurato. Qua e là però emerge la sua voce, e il modo in cui il suo sguardo si contamina con la scrittura di Celati. Chi ha guardato qualche giorno fa la Harvest Moon del 26 settembre all'orizzonte capirà a colpo d'occhio cosa cercasse Ghirri nella luce lattiginosa della bassa padana.
Il tema del sostegno pubblico alla fotografia italiana torna ciclicamente: fra bandi ministeriali come Strategia Fotografia, festival regionali e appuntamenti internazionali che raccontano l'italianità visiva, dal cinema all'illustrazione, dal fumetto al Tokyo Game Show 2026 con il padiglione italiano. Sono tasselli di un ecosistema che, senza intervento pubblico costante, farebbe fatica a mantenere in circolazione anche i propri classici.
Chi vuole vedere la mostra ha tempo fino a domenica 4 ottobre 2026: la Project Room del MAMbo, in via Don Minzoni 14, è aperta dal martedì alla domenica, con orari che vanno dalle 10 alle 20 a seconda del giorno. Dopo di che gli 81 scatti tornano in archivio, in attesa della prossima occasione.
Domande frequenti
Quando chiude la mostra 'Verso la foce' al MAMbo e dove si trova?
La mostra chiude domenica 4 ottobre 2026 e si trova nella Project Room del MAMbo, Museo d'Arte Moderna di Bologna, in via Don Minzoni 14.
Cosa viene esposto nella mostra dedicata a Luigi Ghirri e Gianni Celati?
Sono esposte 81 fotografie di Luigi Ghirri scattate tra il 1989 e il 1991, insieme a tre film di Gianni Celati, documentando i viaggi tra le valli di Comacchio e le foci del Po.
Qual è il significato della serie fotografica 'Blu infinito' di Ghirri?
'Blu infinito' rappresenta l'ultima serie fotografica di Ghirri, realizzata poco prima della sua morte, in cui il fotografo si apre al ritratto e alla documentazione della pianura padana e dei parenti anziani di Celati.
Che cos'è Strategia Fotografia 2025 e quale ruolo ha avuto per la mostra?
Strategia Fotografia 2025 è un'iniziativa della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura che sostiene progetti fotografici italiani. La mostra al MAMbo è uno dei 64 progetti vincitori del bando 2025.
Quali sono gli orari di apertura della Project Room del MAMbo?
La Project Room è aperta dal martedì alla domenica, con orari che vanno dalle 10 alle 20 a seconda del giorno.
Cosa rende particolare l'allestimento della mostra rispetto ad altre esposizioni fotografiche?
L'allestimento occupa una sola stanza e presenta soprattutto appunti di viaggio e stampe piccole, valorizzando il dialogo tra lo sguardo fotografico di Ghirri e la scrittura di Celati senza filtri o selezioni eccessive.