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“Tracce di memoria”: Al via la XII Edizione del Concorso Nazionale per le Scuole Italiane dedicato alla Storia e alla Memoria
Cultura

“Tracce di memoria”: Al via la XII Edizione del Concorso Nazionale per le Scuole Italiane dedicato alla Storia e alla Memoria

Rafforzare il legame tra studenti e patrimonio archivistico attraverso la ricerca e l’analisi dei luoghi della memoria: tutte le novità del bando 2025/2026 promosso dal Ministero della Cultura

“Tracce di memoria”: Il Concorso che Avvicina le Nuove Generazioni alla Storia dell’Italia Repubblicana

Indice

  • Introduzione al concorso “Tracce di memoria”
  • Obiettivi e finalità dell’iniziativa
  • Destinatari del bando e criteri di ammissione
  • Elaborati ammissibili e modalità di partecipazione
  • Focus sui progetti: analisi dei luoghi della memoria e ricostruzione biografica delle vittime
  • Tempistiche: scadenze e premiazione
  • Il valore educativo dei progetti archivistici per le scuole
  • Come il concorso promuove la conoscenza storica tra i giovani
  • L’importanza dei bandi nella didattica italiana
  • Domande frequenti (FAQ) e consigli per le scuole partecipanti
  • Considerazioni finali e sintesi

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**Introduzione al concorso “Tracce di memoria”**

Il panorama della scuola italiana si arricchisce, anche per l’anno scolastico 2025/2026, di una prestigiosa opportunità formativa promossa dal Ministero della Cultura: la XII edizione del concorso “Tracce di memoria”. Pubblicato su iniziativa della Direzione generale Archivi, questo bando ha l’obiettivo di coinvolgere studenti e insegnanti delle scuole italiane in un’esperienza di ricerca storica vissuta attraverso l’esplorazione e la valorizzazione del patrimonio archivistico nazionale.

Il concorso è inserito tra i bandi scuole italiane storia più rilevanti dell’anno e, come da tradizione, si svolge in collaborazione con archivi pubblici e privati, istituti culturali e associazioni che tutelano la memoria collettiva del Paese. L’iniziativa si collega in modo diretto ai temi centrali della formazione civica e della memoria storica, dando un contributo importante alla promozione del patrimonio archivistico giovani.

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**Obiettivi e finalità dell’iniziativa**

Scopo principale del Concorso Tracce di memoria 2025/2026 è quello di rafforzare il dialogo intergenerazionale, favorendo nella scuola la conoscenza approfondita della storia della Repubblica italiana attraverso ricerche documentali, progetti e testimonianze.

Tra i principali obiettivi della XII edizione, spiccano:

  • Avvicinare le nuove generazioni ai valori costituzionali tramite lo studio delle fonti e degli archivi;
  • Promuovere la ricerca storica in ambito scolastico, valorizzando il ruolo degli studenti come protagonisti;
  • Favorire un approccio critico e analitico verso il passato e gli episodi-chiave della storia italiana;
  • Incoraggiare la ricostruzione biografica delle vittime e l’analisi dei luoghi della memoria Italia come strumenti di educazione alla cittadinanza;
  • Sostenere la collaborazione tra scuole, archivi, associazioni e istituti di ricerca, anche per creare una rete nazionale di pratiche didattiche innovative.

Questi obiettivi sono pienamente coerenti con gli orientamenti più aggiornati della didattica italiana e delle linee guida ministeriali per l’Educazione Civica e la valorizzazione della memoria.

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**Destinatari del bando e criteri di ammissione**

Il bando “Tracce di memoria” è rivolto a tutte le scuole di ogni ordine e grado presenti sul territorio nazionale, dalla primaria fino agli istituti secondari di secondo grado. Si tratta di un’opportunità davvero stimolante per:

  • Gruppi di studenti coordinati da docenti di qualsiasi disciplina;
  • Classi intere o sezioni;
  • Ragazzi e ragazze appartenenti a istituti comprensivi, licei, istituti tecnici e professionali, scuole paritarie e statali.

Non vi sono, quindi, limiti di accesso legati all’area geografica o al tipo di indirizzo scolastico, favorendo così una partecipazione ampia e rappresentativa dell’intero sistema scolastico. I criteri di ammissione sono chiari e trasparenti:

  1. Ogni progetto deve essere presentato da una scuola o da un gruppo-classe;
  2. È necessaria la presenza di un docente referente;
  3. La partecipazione può essere singola, di gruppo o di classe intera.

Questa apertura garantisce a tutte le realtà scolastiche di partecipare ai concorsi scuole 2026, permettendo ai giovani di confrontarsi direttamente con le fonti della storia nazionale.

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**Elaborati ammissibili e modalità di partecipazione**

Elemento distintivo del bando scuole Tracce di memoria è la libertà metodologica nella realizzazione degli elaborati, i quali possono spaziare tra differenti modalità espressive e di ricerca:

  • Progetti di ricerca storica supportati da fonti d’archivio;
  • Raccolte di testimonianze orali;
  • Produzione di documentari, podcast, cortometraggi o video-interviste;
  • Realizzazione di mostre, pubblicazioni o siti web tematici;
  • Elaborati grafici, letterari o multimediali.

Ogni scuola può scegliere il formato più adatto alle proprie caratteristiche e preferenze, valorizzando così le attitudini e le creatività degli studenti.

Come partecipare:

  • Le domande con i progetti e gli elaborati realizzati devono essere caricate online entro il 10 aprile 2026 utilizzando la piattaforma ufficiale indicata dal Ministero della Cultura;
  • La documentazione dovrà essere completa di una breve relazione illustrativa, che metta in evidenza il percorso di ricerca, le scelte metodologiche e le fonti utilizzate;
  • È indispensabile allegare la liberatoria per l’utilizzo di immagini, audio e video, laddove previsto.

Questa impostazione mira a stimolare una progettazione didattica flessibile e creativa, in linea con le tendenze più avanzate della didattica digitale e partecipativa.

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**Focus sui progetti: analisi dei luoghi della memoria e ricostruzione biografica delle vittime**

Uno degli aspetti qualificanti del concorso è la possibilità di orientare il proprio lavoro verso la ricostruzione biografica vittime concorso e la valorizzazione dei luoghi della memoria. Gli studenti sono invitati a esplorare, documentare e raccontare:

  • Storie di singoli cittadini o comunità segnate da eventi significativi della storia repubblicana;
  • Biografie di vittime di stragi, attentati, persecuzioni, discriminazioni o conflitti;
  • Luoghi simbolici della storia recente italiana, dal secondo Dopoguerra ai giorni nostri;
  • Eventi, movimenti, lotte civili e percorsi di riscatto collettivo che hanno segnato il cammino democratico del Paese.

Attraverso supporti archivistici, interviste e lavori sul campo, questi progetti permettono di riqualificare la memoria collettiva rendendo gli studenti protagonisti attivi nella costruzione del senso civico. Una particolare attenzione viene rivolta anche al recupero delle “memorie dimenticate” e delle storie minori, per promuovere un racconto storico plurale e inclusivo.

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**Tempistiche: scadenze e premiazione**

Le scuole che intendono partecipare dovranno prendere nota delle seguenti scadenze:

  • Caricamento degli elaborati e delle relative domande di partecipazione ENTRO il 10 APRILE 2026 sulla piattaforma online del Ministero della Cultura;
  • Pubblicazione dei progetti selezionati e delle graduatorie a cura della Direzione generale Archivi nelle settimane successive alla scadenza;
  • Premiazione dei migliori lavori il 9 MAGGIO in occasione di una cerimonia ufficiale che si terrà a Roma.

Ai vincitori saranno assegnati riconoscimenti e premi scuole storia italiana, non solo come riconoscimento del valore didattico, ma anche come incentivo alla prosecuzione degli studi e dell’impegno civico.

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**Il valore educativo dei progetti archivistici per le scuole**

Investire sull’uso didattico degli archivi significa sviluppare competenze essenziali nella formazione degli studenti, quali:

  • Spirito critico e capacità analitiche nella lettura delle fonti;
  • Capacità di lavorare in gruppo e di progettare percorsi di ricerca;
  • Acquisizione di competenze digitali e di comunicazione;
  • Sviluppo della creatività e del pensiero autonomo;
  • Consapevolezza civica e senso di appartenenza alla collettività.

Il percorso previsto dal Concorso Tracce di memoria 2025/2026 si inserisce nella più ampia cornice delle competenze chiave previste dall’Unione Europea e rilanciate dal nuovo quadro normativo italiano sull’insegnamento dell’Educazione Civica.

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**Come il concorso promuove la conoscenza storica tra i giovani**

Il valore aggiunto della XII edizione di “Tracce di memoria” sta nella capacità di:

  • Promuovere una didattica attiva basata sull’operatività, la ricerca sul campo e il contatto con le fonti;
  • Sviluppare negli studenti il senso della responsabilità nei confronti del passato e della memoria collettiva;
  • Restituire valore alle “piccole storie” e alle memorie locali spesso trascurate dai manuali scolastici.

Attraverso la produzione di elaborati ricerca storia Italia, i giovani diventano ricercatori e narratori dei propri territori e comunità, sviluppando sensibilità critiche e capacità espressive fondamentali per la cittadinanza attiva.

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**L’importanza dei bandi nella didattica italiana**

I bandi e i concorsi promossi dal Ministero della Cultura rappresentano uno strumento imprescindibile per arricchire l’offerta formativa scolastica, in quanto:

  • Offrono esperienze dirette di cittadinanza attiva;
  • Colmano il divario tra teoria e pratica, favorendo la trasversalità tra discipline;
  • Mettono in relazione scuola, territorio e istituzioni;
  • Offrono l’opportunità di valorizzare l’eccellenza e la creatività degli studenti;
  • Incentivano la collaborazione e la progettualità tra scuole diverse.

Il Ministero della Cultura concorso scuole si conferma, quindi, una delle politiche più efficaci per la formazione delle giovani generazioni e per la valorizzazione del patrimonio archivistico giovani.

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**Domande frequenti (FAQ) e consigli per le scuole partecipanti**

  1. Come si presenta la candidatura?

La candidatura va caricata online tramite il portale ufficiale entro il 10 aprile 2026, corredando l’elaborato con una relazione descrittiva e la necessaria documentazione.

  1. Che tipo di documentazione va allegata?

Oltre all’elaborato principale, occorre allegare:

  • Relazione metodologica;
  • Eventuali documenti, foto e materiali multimediali prodotti;
  • Liberatorie per la privacy e l’utilizzo delle immagini.
  1. È possibile partecipare con più elaborati?

Sì, ogni scuola può presentare più progetti, purché gestiti da gruppi-classe differenti.

  1. Come vengono valutati i lavori?

Una commissione composta da esperti in didattica, archivistica e storia valuterà i progetti sulla base di originalità, rigore metodologico, creatività e impatto educativo.

  1. Quali sono i premi scolastici previsti?

Riconoscimenti ufficiali, premi materiali e la possibilità di pubblicare i progetti vincitori a livello nazionale.

Suggerimenti per i docenti:

  • Coinvolgere gli studenti in tutte le fasi del progetto;
  • Curare la relazione tra il lavoro scolastico e il territorio;
  • Puntare su metodologie innovative, inclusi i linguaggi digitali;
  • Collaborare con archivi, biblioteche e istituti storici locali.

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**Considerazioni finali e sintesi**

La XII edizione di “Tracce di memoria” si conferma come un’occasione preziosa per avvicinare la scuola italiana alla conoscenza critica della sua storia e dei suoi archivi. Nell’anno scolastico 2025/2026, insegnanti e studenti potranno partecipare a un percorso di ricerca unico nel suo genere, contribuendo a rendere vivi, attuali e condivisi i valori della memoria repubblicana.

Attraverso la valorizzazione delle fonti e dei racconti di vita, il concorso rappresenta una leva fondamentale per recuperare il senso di appartenenza, promuovere una cittadinanza consapevole e formare giovani capaci di interrogare il passato per costruire il futuro del Paese.

Per ulteriori dettagli e per scaricare il bando ufficiale, è possibile consultare il sito web del Ministero della Cultura. Non resta che augurare buon lavoro e buona ricerca a tutte le scuole che vorranno raccogliere questa importante sfida educativa!

Pubblicato il: 25 febbraio 2026 alle ore 09:34

Redazione EduNews24

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