Dal 5 al 31 ottobre 2026 l'Edificio San Francesco dell'Università Cattolica di Milano ospita a ingresso gratuito la mostra Seveso 2076, cinquant'anni dopo la nube di diossina sprigionatasi dall'Icmesa di Meda il 10 luglio 1976. Il percorso è curato dalla Fondazione Lombardia per l'Ambiente con Regione Lombardia, ARPA Lombardia, FederFarma Lombardia e Fondazione Cariplo, e si apre proprio nei giorni in cui il Bosco delle Querce, parco realizzato sui terreni contaminati, ha ricevuto per la prima volta un riconoscimento europeo.
Dove, quando e chi la organizza
L'esposizione resta aperta tutti i giorni dalle 10 alle 17 in piazza Sant'Ambrogio 9, con inaugurazione il 5 ottobre alle 11. Il direttore della Fondazione Lombardia per l'Ambiente Stefano Clerici ha presentato il percorso come un'occasione per usare la memoria dell'Icmesa come leva verso il futuro, articolandolo in cinque nuclei: la mobilitazione della popolazione brianzola, la crescita della coscienza ambientale, l'evoluzione delle politiche europee, la trasformazione dell'industria chimica e la storia del territorio di Seveso e Meda. All'interno è proiettato La Nube, documentario della Rai realizzato dalla TGR Lombardia per il cinquantesimo anniversario, e sono raccolte le videointerviste a figure dell'epoca come Isa Fumagalli, Paolo Mocarelli, Giuseppe Guzzetti e Ambrogio Bertoglio, introdotte da Dario Fossati, a capo del comitato scientifico della Fondazione.
Il Bosco delle Querce è Patrimonio Europeo: unico sito lombardo del 2026
Il dato nuovo che la mostra porta a Milano è il riconoscimento europeo arrivato il 25 febbraio 2026, quando la Commissione europea ha annunciato l'assegnazione del Marchio del Patrimonio Europeo al Bosco delle Querce, l'area di 43 ettari (35 a Seveso e 8 a Meda) realizzata sui terreni resi inaccessibili dalla contaminazione da diossina. È il primo sito lombardo e il sesto italiano a ottenere il marchio, nato nel 2011 per valorizzare i luoghi che hanno segnato la storia e i valori dell'Unione.
Il parco entra in un elenco di tredici luoghi scelti nel 2026 per i quindici anni del riconoscimento: tra gli altri la Landeszeughaus di Graz, le catacombe di San Paolo a Malta, il centro europeo per la musica Krzysztof Penderecki in Polonia e il sito multinazionale Places of Peace che unisce sette Paesi. La scheda ufficiale della Commissione europea sui tredici siti premiati nel 2026 descrive il Bosco come esempio concreto di rigenerazione dopo una catastrofe industriale. Per una classe di terza media o di superiore è un caso di studio raro: un territorio che a cinquant'anni di distanza passa da zona rossa a patrimonio continentale, con una vicenda che intreccia chimica, diritto europeo e cittadinanza attiva.
Cosa può portare in classe un docente
La mostra apre a materiali gratuiti direttamente spendibili nelle ore di scienze, storia o educazione civica. I contributi video raccolti al Bosco delle Querce con i protagonisti dell'epoca sono già disponibili sul canale YouTube della Fondazione Lombardia per l'Ambiente, utili per lavori di gruppo o flipped classroom. Il documentario La Nube della Rai, proiettato in esposizione, consente di leggere in parallelo scienza, giornalismo e protezione civile.
Il programma di attività didattiche 2026/2027 della Fondazione Lombardia per l'Ambiente è gratuito per scuole di ogni grado e include l'iniziativa Scienza a Seveso dal 14 al 21 novembre 2026, pensata per completare la visita con laboratori sul territorio. Sul piano normativo, la vicenda spiega perché l'Europa regola oggi gli stabilimenti a rischio di incidente rilevante: la prima Direttiva Seveso (82/501/CEE) nasce dalla nube brianzola, e la Seveso III oggi in vigore, Direttiva 2012/18/UE recepita in Italia con il D.Lgs. 105/2015, discende in linea diretta da quel 1976.
Sul fronte sanitario, l'Istituto superiore di sanità ha monitorato nei decenni circa 280mila persone nell'area brianzola, con quattro cicli di studio chiusi al 1986, 1991, 1996 e 2001. Il Seveso Women's Health Study condotto dall'Università della California continua a produrre pubblicazioni scientifiche: l'ultima, nel gennaio 2026, riguarda la densità ossea delle donne esposte da bambine alla diossina.
Dopo il 31 ottobre i video resteranno online e la Fondazione proseguirà le attività nelle scuole lombarde. Chi cerca percorsi scolastici affini su memoria e cittadinanza può consultare anche la mostra sull'educare alla pace ospitata al MIM nella biblioteca De Gregori.
Domande frequenti
Quando e dove si svolge la mostra Seveso 2076 a Milano?
La mostra Seveso 2076 si tiene dal 5 al 31 ottobre 2026 presso l'Edificio San Francesco dell'Università Cattolica di Milano, in piazza Sant'Ambrogio 9, con ingresso gratuito tutti i giorni dalle 10 alle 17.
Quali temi vengono trattati nel percorso espositivo della mostra?
Il percorso è articolato in cinque nuclei: la mobilitazione della popolazione brianzola, la crescita della coscienza ambientale, l'evoluzione delle politiche europee, la trasformazione dell'industria chimica e la storia del territorio di Seveso e Meda.
Cosa offre la mostra Seveso 2076 alle scuole e ai docenti?
La mostra mette a disposizione materiali didattici gratuiti utilizzabili in scienze, storia o educazione civica, tra cui videointerviste, il documentario 'La Nube' e risorse per lavori di gruppo o flipped classroom. Inoltre, il programma didattico della Fondazione Lombardia per l'Ambiente prevede laboratori e attività specifiche per le scuole durante l'anno scolastico.
Perché il Bosco delle Querce ha ricevuto il Marchio del Patrimonio Europeo?
Il Bosco delle Querce è stato riconosciuto come esempio concreto di rigenerazione dopo una catastrofe industriale ed è il primo sito lombardo a ricevere il Marchio del Patrimonio Europeo, sottolineando il valore storico e ambientale del luogo nella memoria collettiva e nelle politiche europee.
Qual è il legame tra l'incidente Icmesa e la normativa europea sulla sicurezza industriale?
L'incidente dell'Icmesa ha portato alla nascita della prima Direttiva Seveso (82/501/CEE) per regolare gli stabilimenti a rischio di incidente rilevante; la normativa è stata aggiornata nel tempo fino all'attuale Seveso III, recepita in Italia con il D.Lgs. 105/2015.
Sono disponibili materiali e attività anche dopo la chiusura della mostra?
Sì, dopo il 31 ottobre i video resteranno disponibili online e la Fondazione Lombardia per l'Ambiente continuerà a proporre attività e percorsi didattici nelle scuole lombarde.