Francobolli e Memoria: La Nuova Serie Filatelica di Poste Italiane per la Valorizzazione degli Archivi di Stato
Indice degli Argomenti
- Presentazione e contesto dell’emissione
- Il progetto filatelico 2025 e il suo valore culturale
- I due primi francobolli: simboli del patrimonio archivistico italiano
- Significato e dettagli filatelici delle emissioni
- Le dichiarazioni ufficiali e la valenza educativa
- Strategie di valorizzazione degli Archivi di Stato
- L’impatto atteso sulla comunità filatelica e sul pubblico
- Confronto con altre iniziative culturali filateliche
- Il ruolo di Poste Italiane nella diffusione culturale
- Sintesi e prospettive future
Presentazione e contesto dell’emissione
Il 24 novembre 2025, a Roma, Poste Italiane ha annunciato l’emissione dei primi due francobolli della nuova serie filatelica italiana dedicata agli Archivi di Stato, segnando un importante passo avanti nella valorizzazione del patrimonio archivistico nazionale. Queste emissioni rientrano in un progetto annuale volto non solo a celebrare la cultura italiana attraverso la filatelia, ma anche ad avvicinare il grande pubblico alla straordinaria ricchezza dei nostri archivi.
Questa iniziativa, denominata progetto valorizzazione Archivi di Stato, fonda le sue radici nell’esigenza di rendere sempre più accessibile la memoria storica del Paese, contribuendo a consolidare l’identità culturale attraverso strumenti innovativi come i francobolli. L’emissione ha subito incontrato l’interesse degli esperti e degli appassionati di novità filateliche Poste Italiane, in quanto rappresenta un unicum nel panorama delle emissioni postali recenti.
Il progetto filatelico 2025 e il suo valore culturale
La nuova serie filatelica italiana nasce dal desiderio di valorizzare gli Archivi di Stato come custodi della memoria collettiva, riconoscendo a questi luoghi il ruolo fondamentale che rivestono nella tutela e nella promozione del patrimonio archivistico italiano. Nel corso del 2025, Poste Italiane si propone di emettere diversi francobolli tematici dedicati ad altrettanti archivi e documenti storici, dando vita a un percorso narrativo che attraversa i secoli e restituisce al pubblico un affresco composito della nostra storia.
Da anni la filatelia rappresenta uno strumento potente per la divulgazione culturale, permettendo di immortalare – in minuziose opere d’arte su carta – siti storici, monumenti, eventi e personaggi che hanno segnato l’identità nazionale. L’obiettivo, come sottolineato nel contesto dell’emissione, è duplice: celebrare l’importanza degli archivi e accrescere la consapevolezza del loro valore presso la popolazione, in particolare tra le giovani generazioni.
I due primi francobolli: simboli del patrimonio archivistico italiano
I francobolli inaugurali di questa nuova serie sono dedicati rispettivamente alla Chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza, emblema della cultura e dell’architettura barocca romana, e al Codice di Santa Marta, uno straordinario manoscritto conservato negli Archivi di Stato italiani. La scelta non è casuale: entrambi i soggetti incarnano la ricchezza del patrimonio documentario e artistico italiano, e rappresentano due punti di riferimento nella narrazione della nostra storia archivistica.
Chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza
- La Chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza è tra i capolavori architettonici più significativi della Roma barocca, progettata da Francesco Borromini nel XVII secolo.
- Il francobollo ne celebra le forme e i volumi straordinari, mettendo in evidenza la celebre cupola e il campanile elicoidale.
- Questo luogo, oggi sede di importanti attività culturali e scientifiche, è testimone di secoli di trasmissione del sapere e di conservazione documentaria, essendo storicamente collegato all’antico Archivio della Sapienza.
Codice di Santa Marta
- Il secondo francobollo rende omaggio al Codice di Santa Marta, prezioso esempio di manoscritto medievale conservato nell’Archivio di Stato.
- Il Codice è noto non solo per il suo valore paleografico e storico, ma anche per la raffinatezza delle sue miniature e la complessità dei suoi contenuti.
- La riproduzione sul francobollo restituisce il fascino unico del manoscritto, sottolineando l’importanza di una sua tutela e valorizzazione adeguata.
Significato e dettagli filatelici delle emissioni
I francobolli Archivi di Stato presentano caratteristiche tecniche di pregio e dettagli estetici che li rendono di particolare interesse per collezionisti e appassionati di filatelia culturale italiana.
Caratteristiche tecniche:
- Formato: entrambi i francobolli hanno un formato rettangolare classico, che valorizza la resa iconografica delle opere rappresentate.
- Stampa: sono realizzati con tecniche di stampa offset di alta qualità, per assicurare fedeltà cromatica e chiarezza dei particolari.
- Tiratura: ciascun francobollo è stato emesso in tiratura limitata, secondo la tradizione delle emissioni celebrative di Poste Italiane, rendendoli potenzialmente ricercati nel mercato filatelico.
- Valore facciale: ogni esemplare riporta il valore facciale in euro, specificato nel bollettino ufficiale dell’emissione.
- Data di emissione: 24 novembre 2025, disponibile presso gli uffici postali selezionati e attraverso il sito ufficiale di Poste Italiane.
Le dichiarazioni ufficiali e la valenza educativa
Alla presentazione ufficiale tenutasi a Roma ha preso parte anche Antonio Tarasco, Dirigente del Ministero della Cultura, il quale ha sottolineato "come la serie filatelica avvicini il pubblico al patrimonio archivistico, promuovendo un dialogo intergenerazionale sulla tutela della memoria collettiva". Secondo Tarasco, queste emissioni sono strumenti preziosi per stimolare la curiosità dei non addetti ai lavori e suscitare nuovo interesse verso gli archivi come fonti vive della storia nazionale.
La valenza educativa delle emissioni filateliche si manifesta su più livelli: dal semplice collezionista al docente di scuola primaria o secondaria che, grazie ai francobolli celebrazione cultura italiana, può integrare i percorsi didattici sulla storia, l’arte e la società italiana.
Strategie di valorizzazione degli Archivi di Stato
Il progetto valorizzazione Archivi di Stato si inserisce all’interno di una strategia più ampia tesa a rendere gli istituti archivistici luoghi sempre più vivi e partecipati. Oltre alle emissioni filateliche, sono previste:
- Mostre tematiche e itineranti dedicate ai documenti riconosciuti dal francobollo Codice di Santa Marta.
- Incontri pubblici di sensibilizzazione sull’importanza della memoria archivistica.
- Progetti educativi in collaborazione con enti scolastici e università per approfondire il ruolo degli Archivi di Stato.
- Partenariati tra Poste Italiane e istituzioni culturali circa la diffusione della novità filateliche Poste Italiane dedicate ai beni documentali.
L’obiettivo è rendere la cultura archivistica un patrimonio realmente condiviso, in un dialogo costante tra passato e futuro.
L’impatto atteso sulla comunità filatelica e sul pubblico
L’arrivo dei francobolli Archivi di Stato nella collezione dei francobolli Poste Italiane 2025 rappresenta una novità attesa dal mondo collezionistico. Per la comunità filatelica, queste emissioni costituiscono non solo oggetti di pregio, ma anche occasioni di approfondimento culturale:
- Incremento delle raccolte tematiche dedicate agli archivi storici e ai monumenti italiani.
- Maggiore consapevolezza del valore educativo dei francobolli, soprattutto presso giovani collezionisti.
- Nuove opportunità di scambio tra appassionati e studiosi attraverso forum e manifestazioni dedicate alle nuove emissioni.
Per il grande pubblico, invece, ogni nuovo francobollo rappresenta un invito a riscoprire le radici della storia e a visitare, quando possibile, gli Archivi di Stato per una esperienza diretta.
Confronto con altre iniziative culturali filateliche
La tradizione delle emissioni filateliche celebrative è ben radicata in Italia, ma la nuova serie filatelica italiana dedicata agli Archivi di Stato si distingue per l’attenzione specifica riservata ai documenti e alle istituzioni archivistiche. Nel corso degli anni, Poste Italiane ha spesso omaggiato importanti siti culturali, celebrazioni storiche o personaggi illustri, ma mai – con tale sistematicità – il vasto patrimonio archivistico custodito nel nostro Paese.
L’iniziativa trova paralleli virtuosi in altri paesi europei, dove la filatelia è già utilizzata come strumento di promozione culturale e di sensibilizzazione sociale, ma rappresenta, comunque, un modello innovativo nella pratica filatelica italiana.
Il ruolo di Poste Italiane nella diffusione culturale
Poste Italiane conferma, con questa emissione, la propria vocazione a ente promotore di cultura e formazione. L’attività filatelica resta uno dei vettori principali con cui il Gruppo contribuisce alla diffusione del patrimonio comune, inserendosi in un più ampio insieme di azioni che comprendono:
- Edizioni speciali e commemorative di francobolli dedicati a temi di rilevanza nazionale.
- Collaborazioni con Ministero della Cultura e Direzione Generale Archivi per la selezione dei soggetti rappresentati.
- Progetti editoriali correlati, come cataloghi illustrati, guide e materiali divulgativi disponibili online e presso gli sportelli filatelici.
In tal modo, Poste Italiane rafforza il suo ruolo di ambasciatore della cultura italiana, rendendo ogni emissione più di un semplice oggetto postale: un messaggero di storia e identità.
Sintesi e prospettive future
L’emissione dei primi due francobolli della nuova serie filatelica italiana dedicata agli Archivi di Stato segna l’inizio di un ambizioso percorso di valorizzazione del patrimonio archivistico italiano. La scelta di omaggiare, in questa prima tranche, la Chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza e il Codice di Santa Marta rappresenta una scelta simbolica e lungimirante, volta a consolidare l’importanza del passato per costruire una memoria futura consapevole e condivisa.
La risposta positiva della comunità filatelica e delle istituzioni culturali lascia presagire sviluppi ulteriori, con possibili ampliamenti della collezione e nuove collaborazioni didattiche.
In conclusione, la novità filatelica di Poste Italiane per il 2025 si configura come un esempio virtuoso di come cultura, memoria e tecnologia possano dialogare efficacemente. Ognuno dei francobolli Archivi di Stato diventa così un invito concreto a riscoprire e a custodire la ricchezza inestimabile degli archivi: veri e propri scrigni della nostra identità nazionale.
La ricchezza del patrimonio archivistico rivive e si rinnova con uno sguardo rivolto al futuro – anche attraverso un piccolo, grande francobollo.