Lunedì 12 ottobre, alle ore 11.30, il ministro della Cultura Alessandro Giuli proclamerà la città designata Capitale italiana dell'arte contemporanea 2028. La cerimonia si svolgerà nella Sala Spadolini del Ministero, in via del Collegio Romano 27 a Roma, alla presenza della Giuria di valutazione e dei rappresentanti delle quattro candidature selezionate per la fase finale. L'annuncio è stato comunicato dall'Ufficio stampa del MiC con nota diffusa il 9 ottobre.
Il titolo è assegnato nell'ambito dell'iniziativa promossa dal Ministero della Cultura attraverso il Dipartimento per le attività culturali, con una procedura di candidatura aperta ai Comuni e articolata su più fasi di istruttoria. Alla città vincitrice spetta un contributo di un milione di euro, da destinare alla realizzazione del programma culturale descritto nel dossier presentato in sede di candidatura e valutato dalla commissione ministeriale.
Le quattro candidate in corsa
Le finaliste arrivano alla designazione con progetti differenti per taglio tematico. Di seguito, in ordine alfabetico, i dossier presentati al Ministero.
- Capri con il dossier «Le sirene del nuovo»
- Civita di Bagnoregio, in aggregazione con Bolsena, con «Arte che viene, arte che va»
- Padova con «Ancora imparo. Esercizi di dissidenza»
- Pozzuoli con «La città delle fragilità creative»
Il titolo sarà formalmente conferito con delibera del Consiglio dei ministri, su proposta del ministro della Cultura, che recepirà l'indicazione della Giuria. La designazione combina quindi un'istruttoria tecnica, affidata alla commissione di valutazione, e un passaggio politico in sede di Consiglio dei ministri.
Programmi culturali e obiettivi dell'iniziativa
Secondo quanto dichiarato dal Ministero, l'iniziativa punta a valorizzare e rafforzare il sistema dell'arte contemporanea italiana attraverso programmi culturali e artistici di qualità. Il sostegno copre la creazione e il recupero di spazi dedicati alla creatività, la valorizzazione dei giovani talenti e la collaborazione tra istituzioni pubbliche e private. L'obiettivo esplicito è fare della cultura contemporanea un motore di coesione sociale, innovazione e sviluppo sostenibile per i territori coinvolti dal titolo.
La selezione delle quattro candidature finaliste era stata resa pubblica in una fase precedente del procedimento, dopo l'esame dei dossier dei Comuni interessati. Alla cerimonia del 12 ottobre partecipano la Giuria di valutazione, incaricata dell'istruttoria tecnica, e le delegazioni delle città in corsa, convocate a Roma per ascoltare la decisione finale.
I giornalisti che intendono seguire la cerimonia in presenza devono accreditarsi entro le ore 19 di sabato 11 ottobre, indicando nome, cognome, testata e numero di tessera professionale. Le modalità operative sono riportate nel comunicato ufficiale del Ministero della Cultura diffuso il 9 ottobre.
Con la proclamazione del 12 ottobre si chiude l'istruttoria per il 2028 e si apre la fase operativa per la città vincitrice, chiamata a tradurre il dossier presentato in un programma culturale definito nel dettaglio e sostenuto dal contributo ministeriale di un milione di euro.
Domande frequenti
Quando e dove verrà proclamata la Capitale italiana dell'arte contemporanea 2028?
La proclamazione avverrà lunedì 12 ottobre alle ore 11.30 nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura a Roma.
Quali sono le città finaliste per il titolo di Capitale italiana dell'arte contemporanea 2028?
Le quattro città finaliste sono Capri, Civita di Bagnoregio (in aggregazione con Bolsena), Padova e Pozzuoli.
Qual è il premio assegnato alla città vincitrice del titolo?
Alla città vincitrice viene assegnato un contributo di un milione di euro da utilizzare per realizzare il programma culturale presentato nel dossier di candidatura.
Quali sono gli obiettivi dell'iniziativa Capitale italiana dell'arte contemporanea?
L'iniziativa mira a valorizzare e rafforzare il sistema dell'arte contemporanea italiana, promuovendo programmi culturali di qualità, la creazione e il recupero di spazi creativi, la valorizzazione dei giovani talenti e la collaborazione tra istituzioni pubbliche e private.
Come viene scelta la città vincitrice del titolo?
La selezione prevede una fase di istruttoria tecnica da parte di una commissione ministeriale e una decisione politica finale attraverso una delibera del Consiglio dei ministri su proposta del ministro della Cultura.
Cosa succede dopo la proclamazione della città vincitrice?
Dopo la proclamazione si apre la fase operativa, in cui la città vincitrice dovrà realizzare il programma culturale dettagliato con il sostegno del contributo ministeriale.