Descrizione del bando
Regione Toscana finanzia a fondo perduto, con una dotazione di 625.000 euro, progetti per il recupero, la caratterizzazione e la tutela delle risorse genetiche locali agricole a rischio di estinzione. Domande entro il 31 ottobre 2026.
In sintesi
- A chi si rivolge
- Enti pubblici, Grandi Imprese, Imprese, Liberi professionisti, Micro-imprese, Università/Centri di ricerca, PMI
- Tematica
- Agricoltura sostenibile, Biodiversità, Sviluppo rurale
- Programma
- FESR
- Modalità di erogazione
- Fondo perduto
- Codici ATECO
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- 01 — Coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali, caccia e servizi connessi
La Regione Toscana mette a disposizione una dotazione complessiva di 625.000 euro a fondo perduto per sostenere il recupero, la caratterizzazione, il monitoraggio, la conservazione, la valorizzazione e la tutela delle risorse genetiche locali di interesse agricolo e alimentare a rischio di estinzione o di erosione genetica. L'avviso attua il sotto-intervento SRA16-ACA16.B del Complemento per lo Sviluppo Rurale (CSR) Toscana 2023-2027, cofinanziato nell'ambito della programmazione FESR-FEASR, con termine per la presentazione delle domande fissato al 31 ottobre 2026.
Chi può candidarsi
La misura è rivolta a una platea ampia di soggetti pubblici e privati impegnati nella salvaguardia della biodiversità agricola toscana. Possono accedere ai contributi:
- enti pubblici territoriali e locali con competenze in materia di ambiente, agricoltura e tutela del patrimonio genetico;
- università e organismi di ricerca coinvolti in attività di caratterizzazione e monitoraggio delle risorse genetiche;
- imprese agricole e agroalimentari, incluse micro, piccole, medie e grandi imprese, che operano sul territorio regionale;
- liberi professionisti attivi nei settori agronomico, veterinario e ambientale, chiamati a contribuire con competenze tecnico-scientifiche.
I progetti dovranno riguardare specie vegetali e animali di interesse agricolo e alimentare classificate come a rischio di estinzione o erosione genetica secondo i criteri regionali, con attività orientate alla conservazione in situ ed ex situ, alla creazione di banche dati e collezioni, alla valorizzazione economica delle varietà e razze autoctone e al rafforzamento della resilienza degli ecosistemi agricoli locali.
Come e quando
Il sostegno è concesso nella forma del contributo a fondo perduto sulle spese ammissibili sostenute per le attività progettuali, secondo le percentuali di aiuto e i massimali definiti dal bando regionale. La dotazione complessiva è pari a 625.000 euro e sarà ripartita tra i progetti valutati positivamente sulla base della graduatoria regionale.
Le domande devono essere presentate esclusivamente per via telematica attraverso il sistema informativo di ARTEA (Agenzia Regionale Toscana per le Erogazioni in Agricoltura), soggetto pagatore della politica agricola per la Regione Toscana. Il termine ultimo per l'invio delle domande di sostegno è fissato al 31 ottobre 2026. Prima di predisporre la candidatura è opportuno consultare il testo integrale del bando SRA16-ACA16.B e la modulistica pubblicata sul portale istituzionale della Regione Toscana, per verificare requisiti di ammissibilità, criteri di selezione, impegni pluriennali e documentazione tecnica da allegare, con particolare attenzione alla dimostrazione dello status di rischio delle risorse genetiche oggetto dell'intervento.
Storico del bando
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- Scheda pubblicata su EduNews24