Descrizione del bando
La Regione Toscana mette a disposizione 900.000 euro a fondo perduto per enti del Terzo Settore che recuperano eccedenze alimentari lungo la filiera agroalimentare. Domande entro il 30 ottobre 2026.
In sintesi
- A chi si rivolge
- Enti no profit / Enti del Terzo Settore
- Tematica
- Economia circolare, Inclusione sociale, Agroalimentare
- Modalità di erogazione
- Fondo perduto
- Codici ATECO
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- 01 — Coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali, caccia e servizi connessi
- 10 — Industrie alimentari
- 46 — Commercio all'ingrosso (escluso quello di autoveicoli e di motocicli)
- 56 — Attività dei servizi di ristorazione
La Regione Toscana stanzia 900.000 euro a fondo perduto per sostenere progetti di recupero delle eccedenze alimentari lungo la filiera agroalimentare, distributiva e del consumo, con destinazione sociale. Le domande possono essere presentate entro il 30 ottobre 2026.
L'avviso attua la L.R. 34/2020 e il Piano regionale dell'economia circolare, con l'obiettivo di ridurre lo spreco alimentare e la produzione di rifiuti, ampliare la copertura territoriale delle attività di recupero e rafforzare le reti di collaborazione, prossimità, solidarietà e sostenibilità.
Chi può candidarsi
Il bando si rivolge agli enti no profit e agli enti del Terzo Settore attivi sul territorio toscano che operano nel recupero e nella ridistribuzione delle eccedenze alimentari per finalità sociali. Le attività finanziate coinvolgono tutta la filiera: dalla produzione agricola alla trasformazione, dalla distribuzione commerciale alla ristorazione.
I settori direttamente interessati dai progetti includono:
- coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali;
- industrie alimentari e trasformazione;
- commercio all'ingrosso di prodotti alimentari;
- servizi di ristorazione e mensa collettiva.
Le iniziative devono essere orientate alla ridistribuzione e alla somministrazione degli alimenti recuperati a favore di persone in stato di bisogno, in coerenza con gli obiettivi di prevenzione dello spreco fissati dalla normativa regionale.
Come e quando
La dotazione complessiva ammonta a 900.000 euro, erogati sotto forma di contributo a fondo perduto. Gli incentivi sono finalizzati a coprire i costi delle attività di recupero, trasporto, stoccaggio e ridistribuzione delle eccedenze alimentari, oltre alle azioni di rete e alle attività di sensibilizzazione territoriale.
Le domande devono essere presentate entro il 30 ottobre 2026 secondo le modalità indicate nell'avviso pubblico regionale. Si raccomanda di consultare il testo integrale del bando e la modulistica ufficiale sul portale della Regione Toscana per verificare requisiti di ammissibilità, spese finanziabili, criteri di valutazione e procedura di invio della candidatura.
L'iniziativa si inserisce nella strategia toscana di economia circolare e rappresenta un'opportunità concreta per rafforzare la filiera solidale del cibo, valorizzando il ruolo degli enti del Terzo Settore nella lotta alla povertà alimentare e nella riduzione dell'impatto ambientale dei rifiuti organici.
Storico del bando
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