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Sicilia, 5 milioni per riqualificare i beni confiscati alla criminalità

Bando regionale Sicilia – beni confiscati Regione Siciliana
Stato
Aperto

Si può presentare domanda fino al 12 novembre 2026: la data è quella indicata dalla fonte e non è stata verificata sulla pagina ufficiale.

Scadenza
12 novembre 2026 tra 24 giorni
Dotazione totale
5.000.000 €

Fonte ufficiale in verifica · controllata il 19 ottobre 2026

Partecipazione

Aperto Scade il 12 novembre 2026
24 giorni alla scadenza

Non abbiamo ancora un link ufficiale verificato per la candidatura.

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Descrizione del bando

La Regione Siciliana finanzia a fondo perduto, con una dotazione di 5 milioni di euro, progetti di riqualificazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata assegnati a Comuni e Consorzi. Domande entro il 12 novembre 2026.

In sintesi

A chi si rivolge
Enti pubblici, Enti territoriali/Enti locali
Tematica
Legalità e beni confiscati, Rigenerazione urbana, Servizi sociali
Modalità di erogazione
Fondo perduto
Codici ATECO
  • 41 — Costruzione di edifici
  • 42 — Ingegneria civile
  • 43 — Lavori di costruzione specializzati
  • 68 — Attività immobiliari
  • 81 — Attività di servizi per edifici e paesaggio
Mostra tutti (7)
  • 84 — Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria
  • 88 — Assistenza sociale non residenziale

La Regione Siciliana mette a disposizione una dotazione complessiva di 5 milioni di euro a fondo perduto per finanziare interventi di riqualificazione dei beni immobili confiscati alla criminalità organizzata e assegnati ai Comuni e ai Consorzi per la legalità e lo sviluppo. Le domande possono essere presentate entro il 12 novembre 2026. L'obiettivo è restituire alla collettività gli immobili sottratti alle mafie, destinandoli alla realizzazione di servizi sociali o socioassistenziali, anche di carattere sperimentale.

Chi può candidarsi

L'avviso si rivolge a enti pubblici del territorio siciliano, nello specifico:

  • Comuni della Regione Siciliana assegnatari di beni immobili confiscati alla criminalità organizzata;
  • Consorzi per la legalità e lo sviluppo ai quali risultano assegnati immobili confiscati.

Il presupposto per candidarsi è la disponibilità di un immobile confiscato formalmente assegnato all'ente, da destinare a servizi sociali o socioassistenziali. Per i requisiti puntuali relativi alla titolarità del bene, alle destinazioni d'uso ammissibili e alla documentazione da allegare occorre fare riferimento al testo integrale dell'avviso pubblicato dalla Regione Siciliana.

Come e quando

La misura opera a fondo perduto, con una dotazione complessiva di 5.000.000 di euro destinata al finanziamento dei progetti di riqualificazione ammessi. Le risorse coprono interventi edilizi e di recupero sugli immobili confiscati, nell'ottica di renderli funzionali all'erogazione di servizi di utilità sociale.

I settori di intervento interessati riguardano la ristrutturazione, il recupero e la riqualificazione edilizia, lo sviluppo e la promozione territoriale e l'attivazione di servizi sociali e socio-sanitari, anche sperimentali. Le attività economiche coinvolte spaziano dalla costruzione di edifici (ATECO 41) all'ingegneria civile (42), dai lavori di costruzione specializzati (43) alle attività immobiliari (68) e di servizi per edifici e paesaggio (81), fino all'assistenza sociale non residenziale (88) e all'amministrazione pubblica (84).

La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 12 novembre 2026. Modalità operative di invio, modulistica e criteri di valutazione sono definiti nell'avviso pubblico regionale, che costituisce l'unico riferimento ufficiale per predisporre la candidatura.

Storico del bando

1 evento, dal più recente.

  1. Scheda pubblicata su EduNews24