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Bandi EuropeiParlamento Europeo (PE)

Premio Daphne Caruana Galizia 2026: 20.000 euro per il giornalismo investigativo

Premio europeo per il giornalismo Parlamento Europeo Nazionale
Stato
Chiuso

I termini sono scaduti il 31 luglio 2026: la data è quella indicata dalla fonte e non è stata verificata sulla pagina ufficiale.

Scadenza
31 luglio 2026
Dotazione totale
20.000 €
Massimo per progetto
20.000 €

Fonte ufficiale in verifica · controllata il 24 settembre 2026

Partecipazione

Chiuso Scaduto il 31 luglio 2026

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Descrizione del bando

Il Parlamento Europeo assegna il Premio Daphne Caruana Galizia per il giornalismo, con una dotazione di 20.000 euro a fondo perduto per un'opera di approfondimento sui valori UE. Candidature aperte fino al 31 luglio 2026.

In sintesi

A chi si rivolge
Liberi professionisti, Persone fisiche/Gruppi informali
Tematica
Media e informazione, Diritti e cittadinanza, Cultura
Programma
Parlamento Europeo (PE)
Modalità di erogazione
Fondo perduto
Codici ATECO
  • 58 — Attività editoriali
  • 59 — Attività di produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi, di registrazioni musicali e sonore

Il Parlamento Europeo assegna il Premio Daphne Caruana Galizia per il giornalismo, con una dotazione complessiva di 20.000 euro a fondo perduto, premiando un'unica opera di approfondimento giornalistico eccezionale su temi rilevanti per l'Unione Europea. La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 31 luglio 2026.

Il premio è stato istituito il 16 ottobre 2020 in omaggio alla giornalista investigativa e blogger maltese impegnata nella lotta alla corruzione, assassinata in un attentato con autobomba nel 2017. L'iniziativa intende riconoscere il lavoro di giornalismo investigativo che contribuisce alla promozione dei principi e dei valori dell'UE sanciti dalla Carta europea dei diritti dell'uomo.

Chi può candidarsi

Il premio si rivolge a giornalisti e professionisti dell'informazione che abbiano prodotto opere di approfondimento su tematiche di rilevanza europea. I beneficiari individuati sono in particolare:

  • Liberi professionisti del settore giornalistico ed editoriale, attivi in ambito investigativo o di approfondimento.
  • Persone fisiche e gruppi informali di giornalisti che abbiano realizzato un'opera collettiva su argomenti rilevanti per l'UE o per alcuni dei suoi Stati membri.
  • Operatori dei settori editoriale, audiovisivo e dei media (codici ATECO 58 e 59) che abbiano firmato opere pubblicate in formati riconoscibili (stampa, web, radio, TV, podcast).

Le opere candidate devono trattare argomenti coerenti con i valori europei, con particolare attenzione a lotta alla corruzione, diritti fondamentali, giustizia, inclusione sociale e tutela dei principi democratici dell'Unione.

Come e quando candidarsi

Il bando è attualmente aperto e prevede una scadenza unica fissata al 31 luglio 2026. L'opera vincitrice riceverà un premio in denaro pari a 20.000 euro, erogati a fondo perduto dal Parlamento Europeo.

Per partecipare è necessario seguire le indicazioni ufficiali pubblicate dal Parlamento Europeo, che gestisce direttamente la procedura di selezione e valutazione delle candidature. Le opere devono essere state pubblicate o trasmesse in uno degli Stati membri dell'UE e in una delle lingue ufficiali dell'Unione.

Per consultare il regolamento completo e accedere alle modalità di candidatura, è opportuno fare riferimento al portale ufficiale del Parlamento Europeo, dove vengono pubblicati i criteri di ammissibilità, la composizione della giuria e i format ammessi per la presentazione delle opere giornalistiche.

Storico del bando

1 evento, dal più recente.

  1. Scheda pubblicata su EduNews24