Descrizione del bando
Il MASAF finanzia con 472.500 euro a fondo perduto progetti di raccolta di legname avulso e depositato naturalmente in alvei fluviali, sponde lacustri e battigia marina. Domande aperte a imprese, micro-imprese e liberi professionisti fino all'11 ottobre 2026.
In sintesi
- A chi si rivolge
- Imprese, Liberi professionisti, Micro-imprese
- Tematica
- Transizione ecologica, Green economy, Energie rinnovabili
- Modalità di erogazione
- Fondo perduto
- Codici ATECO
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- 02 — Silvicoltura e utilizzo di aree forestali
Il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) mette a disposizione una dotazione complessiva di 472.500 euro a fondo perduto per finanziare progetti di raccolta di legname avulso e depositato naturalmente nell'alveo di fiumi e torrenti, sulle sponde di laghi e fiumi e sulla battigia del mare. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata all'11 ottobre 2026.
L'iniziativa mira a contenere i consumi energetici, promuovere la produzione di energia dalla biomassa legnosa e l'autoconsumo, oltre a prevenire il dissesto idrogeologico nelle aree interne, nel rispetto della normativa ambientale vigente. Sono parte integrante dei progetti anche le attività di formazione e comunicazione funzionali alla loro realizzazione.
Chi può candidarsi
Il bando si rivolge a soggetti economici attivi sull'intero territorio nazionale, in particolare a operatori del settore silvicolo, ambientale ed energetico interessati alla valorizzazione della biomassa legnosa recuperata da corsi d'acqua e coste.
- Imprese operanti nel settore forestale, ambientale o della produzione di energia da biomassa;
- Micro-imprese con attività compatibili con la raccolta e lavorazione del legname avulso;
- Liberi professionisti con competenze tecniche in ambito forestale, idraulico o ambientale.
Il codice ATECO di riferimento è il 02 – Silvicoltura e utilizzo di aree forestali. I progetti possono essere realizzati in tutte le regioni italiane, dal Nord al Sud, comprese le isole maggiori.
Come e quando presentare la domanda
Il contributo è erogato in forma di fondo perduto e copre progetti che includono, oltre alle attività operative di raccolta del legname avulso in alvei fluviali, torrenti, sponde lacustri e battigia marina, anche interventi di formazione e comunicazione a supporto. Le finalità ammissibili riguardano tre ambiti principali:
- contenimento dei consumi energetici tramite valorizzazione della biomassa;
- produzione di energia da biomassa legnosa e promozione dell'autoconsumo;
- prevenzione del dissesto idrogeologico, in particolare nelle aree interne.
Le domande devono pervenire entro l'11 ottobre 2026. Modulistica, criteri di ammissibilità, importi massimi per progetto e procedura di trasmissione sono definiti nel testo integrale del bando pubblicato dal MASAF, cui si rimanda per tutti i dettagli tecnici e amministrativi. Considerata la dotazione contenuta (472.500 euro complessivi), si consiglia di predisporre per tempo la documentazione progettuale, incluse le autorizzazioni ambientali necessarie per operare in aree demaniali e lungo i corsi d'acqua.
Storico del bando
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