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Lazio, Atelier dell'Immaginario: 6 milioni per sei luoghi della cultura

Bando regionale Lazio – FESR 2021-2027 Regione Lazio – Lazio Innova
Stato
In apertura

L'apertura è annunciata per il 20 ottobre 2026: la data non è ancora verificata sulla pagina ufficiale.

Apertura
20 ottobre 2026
Scadenza
3 dicembre 2026 ore 17:00
Dotazione totale
6.000.000 €
Massimo per progetto
1.000.000 €
Calendario Oggi è il 18 ottobre 2026
Oggi · 18 ott
Apertura 20 ottScadenza 3 dic

Fonte ufficiale: lazioinnova.it (portale pubblico) — verificata il 14 ottobre 2026 · controllata il 18 ottobre 2026

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Partecipazione

In apertura Scade il 3 dicembre 2026
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Descrizione del bando

La Regione Lazio, tramite Lazio Innova e il FESR 2021-2027, finanzia a fondo perduto progetti culturali in sei luoghi del Lazio con un contributo fino a 1 milione di euro per progetto. Domande dal 20 ottobre 2026 al 3 dicembre 2026.

In sintesi

A chi si rivolge
Imprese, Imprese sociali/Società benefit, PMI
Tematica
Arte e cultura, Sviluppo territoriale, Industrie creative
Programma
FESR
Modalità di erogazione
Fondo perduto
Codici ATECO
  • 90 — Attività creative, artistiche e di intrattenimento
  • 91 — Attività di biblioteche, archivi, musei ed altre attività culturali

In breve

La Regione Lazio, attraverso Lazio Innova, pubblica l'avviso Atelier dell'Immaginario nell'ambito del Programma FESR Lazio 2021-2027 (Obiettivo Specifico 1.3 – Rafforzare la crescita sostenibile e la competitività delle PMI). La dotazione complessiva è di 6 milioni di euro e sostiene un progetto per ciascuno dei sei luoghi della cultura individuati, con un contributo a fondo perduto fino a 1 milione di euro per progetto. Le domande possono essere presentate dal 20 ottobre 2026 al 3 dicembre 2026.

A chi si rivolge

Possono presentare domanda le PMI, incluse le imprese sociali e le società benefit, che alla data della domanda risultino iscritte al Registro delle Imprese italiano, al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore o al Registro delle Persone Giuridiche Private nazionale o della Regione Lazio. Sono ammessi anche soggetti iscritti in analoghi registri di altri Stati membri UE, che dovranno iscriversi nei registri italiani entro la prima richiesta di erogazione.

I beneficiari devono inoltre:

  • avere almeno un bilancio depositato o, se non tenuti, almeno una dichiarazione dei redditi presentata;
  • essere formalmente dotati di un Organo di Controllo;
  • avere ricavi e proventi specifici per organizzazione di attività culturali, esposizioni ed eventi non inferiori a 2 milioni di euro (media dei migliori 3 degli ultimi 5 esercizi);
  • presentare, in sede di domanda, una lettera di disponibilità al rilascio della fideiussione a garanzia dell'anticipo da parte di una banca o assicurazione con le caratteristiche previste;
  • possedere i requisiti generali di ammissibilità, tra cui il DURC regolare alla data della domanda o regolarizzato a seguito di comunicazione INPS.

I progetti possono essere realizzati in forma aggregata da un massimo di 5 PMI, ciascuna in possesso di tutti i requisiti previsti, tramite un'ATI o ATS che può essere costituita anche dopo la concessione del contributo. Il beneficiario mandatario deve essere la PMI che sostiene la maggiore parte delle spese ammissibili. In caso di aggregazione, il requisito dei ricavi deve essere posseduto cumulativamente da tutti i partecipanti significativi, mentre la lettera di disponibilità alla fideiussione deve riguardare il mandatario per il totale del contributo richiesto.

Cosa finanzia

L'avviso promuove l'utilizzo di sei luoghi della cultura come motore dello sviluppo economico e della creazione di nuove imprese:

  • Castrocielo (FR) – Monacato di Villa Eucheria;
  • Fara in Sabina (RI) – spazi vari nel centro storico;
  • Priverno (LT) – Borgo di Fossanova;
  • Roma (RM) – Villa Torlonia;
  • Sutri (VT) – Villa Savorelli;
  • Velletri (RM) – Casa delle Culture e della Musica (ex Convento del Carmine).

Sarà sostenuto un progetto per ciascun luogo della cultura, da realizzarsi dal giugno 2027 all'agosto 2028, compatibile con le condizioni poste dal titolare del luogo messo a disposizione. Ciascun progetto deve articolarsi in: interventi e attività per valorizzare e rendere maggiormente fruibile il luogo della cultura (mostre, installazioni, supporti digitali, altro) per l'intera durata; attività culturali aperte al pubblico già calendarizzate nella proposta; attività culturali temporanee (spettacoli, laboratori, corsi, altro) calendarizzabili con maggiore flessibilità e replicabili in più edizioni.

Le attività possono essere riservate a target specifici come giovani e donne, con particolare riferimento alla formazione imprenditoriale nei settori culturali e creativi, e alle PMI locali, in particolare microimprese e associazioni culturali, con attenzione alla promozione delle produzioni culturali, creative, tipiche ed enogastronomiche. Il progetto deve individuare un valore obiettivo in termini di utenti o partecipanti per ciascuna attività e un affidabile sistema di monitoraggio.

Entità del contributo

Il contributo è a fondo perduto (sovvenzione diretta in denaro) ed è concesso ai sensi dell'art. 53 del Reg. (UE) 651/2014 – Aiuti per la cultura e la conservazione del patrimonio, nella forma di aiuti al funzionamento per eventi artistici o culturali, spettacoli, festival, mostre e altre attività culturali analoghe, eventualmente anche per attività ancillari di educazione culturale e artistica.

Il contributo è determinato nella misura del deficit di finanziamento del progetto, vale a dire la differenza tra spese ammissibili ed entrate di qualsiasi natura imputabili al progetto, oltre a un margine ragionevole. Le entrate non possono essere inferiori al 20% delle spese ammissibili. Il margine ragionevole è pari al 7% delle spese ammissibili più il 10% del totale delle entrate. Il contributo per progetto non può superare 1 milione di euro. I costi generali, amministrativi e indiretti sono riconosciuti forfettariamente nella misura del 7% delle spese ammissibili.

Come presentare la domanda

Le domande si presentano attraverso i canali indicati nell'avviso pubblico approvato con Determinazione n. G13533 del 5 ottobre 2026. Tutte le movimentazioni finanziarie rilevanti devono essere effettuate con strumenti di pagamento tracciabili e transitare su un unico conto corrente dedicato al progetto. Il bilancio e il deficit di finanziamento preventivo sono quelli ritenuti congrui dalla Commissione di Valutazione sulla base della proposta progettuale, e sono asseverati a consuntivo da un Revisore Legale, anche tramite riconciliazione con l'estratto conto del conto corrente dedicato. La documentazione ufficiale (avviso, modulistica, istruzioni) è pubblicata sul sito di Lazio Innova.

Scadenze

  • Apertura domande: 20 ottobre 2026.
  • Chiusura domande: 3 dicembre 2026.
  • Realizzazione dei progetti: da giugno 2027 ad agosto 2028.

FAQ

Quanti progetti saranno finanziati?

Sarà sostenuto un progetto per ciascuno dei sei luoghi della cultura individuati dall'avviso, per un totale di sei progetti.

Qual è l'importo massimo per singolo progetto?

Il contributo per progetto non può superare 1 milione di euro ed è determinato in misura del deficit di finanziamento, con un margine ragionevole pari al 7% delle spese ammissibili e al 10% del totale delle entrate.

È possibile partecipare in aggregazione?

Sì. I progetti possono essere realizzati in forma aggregata da un massimo di 5 PMI, ciascuna in possesso di tutti i requisiti previsti, tramite un'ATI o ATS che può essere costituita anche dopo la concessione del contributo. Il mandatario deve essere la PMI che sostiene la maggiore parte delle spese ammissibili.

Quali requisiti economici devono avere i beneficiari?

Ricavi e proventi specifici per organizzazione di attività culturali, esposizioni ed eventi non inferiori a 2 milioni di euro, calcolati come media dei migliori 3 degli ultimi 5 esercizi. In caso di aggregazione il requisito è cumulativo tra i partecipanti significativi.

Le attività commerciali sono ammesse all'interno del progetto?

I progetti possono prevedere anche attività commerciali, diverse da quelle previste alle lettere d) ed e) del comma 2 dell'art. 53 del Reg. (UE) 651/2014, nella misura consentita dal titolare del luogo della cultura, al solo fine di contribuire con l'avanzo di gestione al cofinanziamento del progetto. I relativi costi non sono ammissibili.

Documenti e allegati

Storico del bando

3 eventi, dal più recente.

  1. Nuovo documento allegato · lazioinnova.it (si apre in una nuova scheda)
  2. Scheda pubblicata su EduNews24
  3. Individuata la pagina ufficiale dell'ente · lazioinnova.it (si apre in una nuova scheda)