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Indennità Regione Piemonte 2026 per la conservazione delle piante tartufigene

Bando regionale Piemonte – Tartufi Regione Piemonte – Direzione Ambiente, Energia e Territorio, Settore Foreste
Stato
In apertura · da verificare

L'apertura era annunciata per il 2 ottobre 2026: l'avvio non risulta ancora confermato sulla fonte ufficiale.

Apertura
2 ottobre 2026
Scadenza
15 dicembre 2026
Dotazione totale
306.810 €
Calendario Oggi è il 3 ottobre 2026
Oggi · 3 ott
Apertura 2 ottScadenza 15 dic

Fonte ufficiale: bandi.regione.piemonte.it (pagina dell'ente) — verificata il 1 ottobre 2026 · controllata il 2 ottobre 2026

Partecipazione

In apertura · da verificare Scade il 15 dicembre 2026
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Si apre il sito ufficiale: servizi.regione.piemonte.it

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Descrizione del bando

La Regione Piemonte stanzia 306.810 euro a fondo perduto per i proprietari o possessori di terreni con piante produttive di Tuber magnatum Picco. Domande dal 2 ottobre 2026 al 15 dicembre 2026 tramite il portale tartufi regionale.

In sintesi

A chi si rivolge
Persone fisiche/Gruppi informali
Tematica
Agricoltura e sviluppo rurale, Biodiversità, Tutela del territorio
Modalità di erogazione
Fondo perduto
Codici ATECO
  • 01 — Coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali, caccia e servizi connessi
  • 02 — Silvicoltura e utilizzo di aree forestali

La Regione Piemonte mette a disposizione una dotazione di 306.810 euro a fondo perduto per sostenere la conservazione del patrimonio tartufigeno regionale. L'indennità riconosce un contributo per ciascun soggetto arboreo di riconosciuta capacità tartufigena per il Tuber magnatum Picco (tartufo bianco), gestito secondo uno specifico piano di coltura e conservazione che garantisca al tempo stesso la libera raccolta dei tartufi sui terreni interessati. Le domande possono essere presentate dal 2 ottobre 2026 al 15 dicembre 2026.

Chi può candidarsi

L'avviso è rivolto ai proprietari o possessori di terreni sui quali sono radicate piante produttive di Tuber magnatum Picco, nonché alle associazioni di raccoglitori che conducano tali terreni a titolo di proprietà o di affitto. Possono quindi presentare domanda:

  • proprietari o possessori di terreni con piante produttive di tartufo bianco;
  • associazioni di raccoglitori che conducono i terreni a titolo di proprietà o di affitto;
  • conduttori dei terreni interessati dalle piante tartufigene.

L'adesione comporta la sottoscrizione di un piano di coltura e conservazione delle piante e la garanzia della libera raccolta dei tartufi sui terreni oggetto di indennità. Per i requisiti di dettaglio e le modalità di iscrizione all'anagrafe agricola si rinvia all'avviso ufficiale e alla modulistica allegata.

Come e quando presentare domanda

La finestra per la presentazione delle domande è aperta dal 2 ottobre 2026 al 15 dicembre 2026. La domanda si invia esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale tartufi della Regione Piemonte. L'accesso avviene tramite SPID, Carta di identità elettronica (CIE) o Carta nazionale dei servizi (CNS); è ammessa anche la presentazione tramite un soggetto delegato debitamente registrato.

Prima della compilazione è necessario verificare l'iscrizione all'anagrafe agricola del Piemonte, utilizzando gli appositi moduli per persone fisiche o persone giuridiche allegati all'avviso. La struttura competente è la Direzione Ambiente, Energia e Territorio – Settore Foreste. Per informazioni sono indicati i riferimenti di Flavia Righi ([email protected]) e Concetta Cioffi ([email protected]). Si consiglia di consultare il testo integrale della procedura (DD n. 703 del 29 settembre 2026) e il facsimile della domanda telematica prima dell'invio.

Documenti e allegati

Storico del bando

2 eventi, dal più recente.

  1. Scheda pubblicata su EduNews24
  2. Individuata la pagina ufficiale dell'ente · bandi.regione.piemonte.it (si apre in una nuova scheda)