Descrizione del bando
Bando dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) a fondo perduto per sviluppare servizi commerciali pre-operativi basati su tecnologie spaziali per contrastare i reati ambientali. Domande entro il 25 giugno 2027.
In sintesi
- A chi si rivolge
- Grandi Imprese, Imprese, PMI, Startup
- Tematica
- Ambiente e transizione ecologica, Tecnologie spaziali, Ricerca e innovazione
- Programma
- LIFE - Ambiente e Azioni per il Clima
- Modalità di erogazione
- Fondo perduto
- Codici ATECO
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- 72 — Ricerca scientifica e sviluppo
L'Agenzia Spaziale Europea (ESA) finanzia a fondo perduto lo studio, lo sviluppo e la dimostrazione di servizi commerciali pre-operativi basati su tecnologie spaziali per contrastare i reati ambientali. Le candidature possono essere presentate entro il 25 giugno 2027.
Obiettivo del bando è consentire a organizzazioni, autorità di controllo e imprese di rilevare, monitorare e verificare i rischi di illeciti ambientali nelle proprie attività e nelle filiere globali, mettendo a sistema dati satellitari e servizi downstream dedicati.
Chi può candidarsi
Il bando è rivolto alle imprese europee attive nella filiera dei servizi basati su tecnologie spaziali. In base alla classificazione, possono presentare proposta:
- PMI e startup del settore spaziale, digitale e dei servizi ambientali;
- grandi imprese e operatori industriali interessati a sviluppare servizi commerciali pre-operativi;
- imprese con attività di ricerca scientifica e sviluppo (codice ATECO 72) applicata al monitoraggio ambientale.
I settori di intervento ammessi comprendono ambiente e sviluppo sostenibile, agricoltura e sviluppo rurale, benessere e diritti degli animali, cooperazione internazionale, ricerca scientifica e transizione ecologica. Per i requisiti puntuali di ammissibilità, forma di partecipazione e composizione dei team si rimanda al testo integrale dell'avviso ESA.
Come e quando
Il contributo è erogato in forma di fondo perduto e sostiene progetti di studio, sviluppo e dimostrazione di servizi downstream basati su asset spaziali (ad esempio osservazione della Terra, navigazione satellitare e telecomunicazioni) applicati al contrasto dei reati ambientali: inquinamento illecito, traffico di rifiuti, deforestazione, pesca illegale, estrazione non autorizzata di risorse e irregolarità nelle filiere produttive.
I servizi sviluppati devono avere una vocazione commerciale e consentire a enti pubblici, autorità di controllo e imprese private di rilevare, monitorare e verificare rischi ambientali lungo le filiere globali.
Le proposte possono essere presentate fino al 25 giugno 2027. La dotazione finanziaria complessiva e l'importo massimo per singolo progetto non sono indicati nella scheda di sintesi: per il dettaglio economico, la documentazione tecnica richiesta e le modalità di invio della proposta è necessario consultare il bando ufficiale pubblicato dall'Agenzia Spaziale Europea sul portale esa.int.
Storico del bando
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