Descrizione del bando
Invitalia gestisce i Contratti di sviluppo PNRR con una dotazione di 2,575 miliardi di euro a fondo perduto per investimenti industriali nelle filiere produttive, energie rinnovabili e batterie, bus elettrici e automotive. Sportello aperto fino a esaurimento risorse.
In sintesi
- A chi si rivolge
- Grandi Imprese, Imprese, Piccole Imprese, PMI
- Tematica
- Transizione energetica, Filiere industriali, Mobilità elettrica
- Programma
- PNRR
- Modalità di erogazione
- Fondo perduto
- Codici ATECO
-
- 20 — Fabbricazione di prodotti chimici
- 21 — Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e di preparati farmaceutici
- 22 — Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche
- 26 — Fabbricazione di computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e di orologi
- 27 — Fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche
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- 28 — Fabbricazione di macchinari ed apparecchiature nca
- 29 — Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi
- 30 — Fabbricazione di altri mezzi di trasporto
- 33 — Riparazione, manutenzione ed installazione di macchine ed apparecchiature
- 35 — Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata
In breve
Invitalia gestisce i Contratti di sviluppo PNRR con una dotazione complessiva di 2.575.000.000 euro destinati a sostenere investimenti industriali di grandi dimensioni in quattro ambiti strategici: filiere produttive, energie rinnovabili e batterie, bus elettrici e automotive. Lo sportello è aperto a fondo perduto fino a esaurimento delle risorse disponibili e si rivolge a imprese di tutte le dimensioni operanti sull'intero territorio nazionale.
A chi si rivolge
La misura è rivolta alle imprese italiane ed estere che intendono realizzare programmi di sviluppo industriale in Italia. Possono partecipare:
- Grandi imprese del settore industriale, energetico e dei trasporti;
- PMI, inclusi soggetti aderenti al contratto di rete o coinvolti come partner di filiera;
- Imprese operanti nei codici ATECO 20-22, 26-30, 33 e 35, dalla chimica e farmaceutica alla fabbricazione di autoveicoli, mezzi di trasporto, macchinari, apparecchiature elettriche e produzione di energia.
Sono ammessi investimenti localizzati in tutte le regioni italiane, con intensità di aiuto modulata in base alla dimensione dell'impresa e all'area geografica di intervento.
Cosa finanzia
I Contratti di sviluppo PNRR finanziano programmi di investimento articolati nei seguenti ambiti tematici:
- Filiere produttive: progetti integrati di rafforzamento delle catene del valore industriali strategiche per il Paese;
- Energie rinnovabili e batterie: investimenti per la produzione di componenti, sistemi di accumulo e impianti per la transizione energetica;
- Bus elettrici: realizzazione e ammodernamento di stabilimenti per la produzione di autobus a propulsione elettrica;
- Automotive: riconversione e sviluppo della filiera automotive nazionale verso modelli a basso impatto ambientale.
Sono ammissibili spese per opere murarie, macchinari e impianti, programmi di ricerca, sviluppo e innovazione, oltre a interventi di tutela ambientale connessi all'investimento principale.
Forma e intensità dell'agevolazione
Le agevolazioni sono concesse principalmente in fondo perduto, con possibile combinazione di finanziamento agevolato. L'entità del sostegno dipende dalla tipologia di programma, dalla dimensione dell'impresa beneficiaria e dalla localizzazione geografica dell'investimento, secondo i massimali previsti dalla Carta degli aiuti a finalità regionale e dal regolamento generale di esenzione per categoria.
Come presentare la domanda
Le domande si presentano direttamente a Invitalia, soggetto gestore della misura, attraverso la piattaforma online dedicata ai Contratti di sviluppo. La procedura prevede:
- Registrazione del soggetto proponente sull'area riservata Invitalia;
- Compilazione della domanda con descrizione del programma di sviluppo, piano finanziario e cronoprogramma;
- Caricamento della documentazione tecnica ed economica richiesta;
- Invio telematico con firma digitale del legale rappresentante.
Scadenze
Lo sportello è aperto in modalità a sportello fino a esaurimento risorse. Le domande sono valutate secondo l'ordine cronologico di presentazione. Considerata l'elevata domanda storica per questa misura, si consiglia di presentare la candidatura non appena il dossier progettuale risulta completo e cantierabile.
Errori comuni da evitare
- Presentare programmi sottodimensionati rispetto alle soglie minime di investimento richieste dai Contratti di sviluppo;
- Sottovalutare la coerenza con gli ambiti PNRR (filiere, rinnovabili e batterie, bus elettrici, automotive): progetti fuori focus vengono esclusi;
- Documentazione tecnica ed economica incompleta o non firmata digitalmente;
- Cronoprogramma incompatibile con i termini di completamento previsti dal PNRR;
- Mancata indicazione delle ricadute occupazionali e ambientali del programma di sviluppo.
FAQ
Chi gestisce i Contratti di sviluppo PNRR?
Il soggetto gestore è Invitalia, che cura istruttoria, valutazione, contrattualizzazione ed erogazione delle agevolazioni per conto del Ministero competente.
Qual è la dotazione complessiva disponibile?
La dotazione complessiva ammonta a 2.575.000.000 euro, ripartita tra i quattro ambiti tematici previsti dal PNRR: filiere produttive, rinnovabili e batterie, bus elettrici, automotive.
Possono partecipare anche le PMI?
Sì, le PMI possono partecipare sia come soggetti proponenti sia come aderenti al programma di sviluppo proposto da un'impresa capofila, all'interno di filiere produttive integrate.
Quando scade il bando?
Non è prevista una scadenza fissa: lo sportello resta aperto fino a esaurimento delle risorse stanziate. Le domande sono trattate in ordine cronologico di arrivo.
L'agevolazione è a fondo perduto?
Sì, la misura prevede contributi a fondo perduto, eventualmente combinati con finanziamenti agevolati, secondo le intensità massime consentite dalla normativa europea sugli aiuti di Stato.
Storico del bando
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