Descrizione del bando
Il programma CERV della Commissione europea mette a disposizione 28 milioni di euro a fondo perduto per progetti che commemorano eventi chiave della storia europea del Novecento. Domande entro il 24 febbraio 2027.
In sintesi
- A chi si rivolge
- Associazioni di categoria, Cooperative sociali, Enti no profit / Enti del Terzo Settore, Enti pubblici, Enti territoriali/Enti locali, Imprese, Imprese sociali/Società benefit, Istituti e luoghi della cultura, Istituti Scolastici, Liberi professionisti, Organismi di formazione, Università/Centri di ricerca
- Tematica
- Memoria europea, Diritti e cittadinanza, Arte e cultura
- Modalità di erogazione
- Fondo perduto
- Codici ATECO
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- 91 — Attività di biblioteche, archivi, musei ed altre attività culturali
- 94 — Attività di organizzazioni associative
La Commissione europea, attraverso il programma CERV - Cittadinanza, Uguaglianza, Diritti e Valori, pubblica il bando Memoria europea con una dotazione complessiva di 28 milioni di euro a fondo perduto. Le candidature possono essere presentate entro il 24 febbraio 2027. L'invito sostiene progetti che commemorano eventi determinanti della storia europea moderna del XX secolo, incluse le cause e le conseguenze dei regimi autoritari e totalitari, della schiavitù, del colonialismo e della Shoah, con l'obiettivo di sensibilizzare i cittadini europei rispetto alla storia, alla cultura, al patrimonio e ai valori comuni dell'Unione.
Il programma CERV riunisce i precedenti programmi Diritti, Uguaglianza e Cittadinanza ed Europa per i cittadini, finanziando iniziative che accrescono l'impegno civico, promuovono l'uguaglianza e rafforzano la comprensione reciproca e la tolleranza tra i cittadini dell'Unione.
Chi può candidarsi
Il bando si rivolge a una platea ampia di soggetti pubblici e privati senza scopo di lucro attivi nei settori della memoria, della cultura, dell'educazione e della cittadinanza. In base alla classificazione dell'avviso rientrano tra i potenziali beneficiari:
- enti no profit ed enti del Terzo Settore, cooperative sociali, imprese sociali e società benefit;
- enti pubblici, enti territoriali ed enti locali;
- istituti e luoghi della cultura, musei, archivi e biblioteche;
- istituti scolastici, università e centri di ricerca;
- organismi di formazione, associazioni di categoria, imprese e liberi professionisti.
I settori di intervento spaziano dall'arte e cultura all'inclusione sociale, dall'educazione alla cooperazione internazionale, fino ai temi dell'asilo e migrazione, della giustizia e dei diritti di cittadinanza. Requisiti puntuali di ammissibilità, forme di partecipazione e composizione dei partenariati sono definiti dai documenti ufficiali del bando pubblicati dalla Commissione europea.
Come e quando
L'invito si articola in quattro priorità (topic), ciascuna identificata da un codice specifico:
- Topic 1 - CERV-2026-CITIZENS-REM-TRANSITION: transizione democratica, (ri)costruzione e rafforzamento della società basata sullo stato di diritto, la democrazia e i diritti fondamentali;
- Topic 2 - CERV-2026-CITIZENS-REM-HOLOCAUSTJEW: rafforzare la memoria della Shoah contro il popolo ebraico;
- Topic 3 - CERV-2026-CITIZENS-REM-GENCRIME: suddiviso in due filoni, il rafforzamento della memoria delle vittime rom e il rafforzamento della memoria delle vittime LGBTIQ+ e di altre vittime;
- Topic 4 - CERV-2026-CITIZENS-REM-HISTMIGRATION: migrazione, decolonizzazione, schiavitù e società europee multiculturali.
Il contributo è erogato in forma di fondo perduto e la dotazione complessiva dell'invito è pari a 28 milioni di euro. Il termine per la presentazione delle proposte progettuali è fissato al 24 febbraio 2027. Le candidature si presentano tramite il portale Funding & Tenders della Commissione europea; condizioni di ammissibilità, criteri di valutazione, massimali di contributo e documentazione richiesta sono definiti nei testi ufficiali dei singoli topic pubblicati sul portale.
Storico del bando
1 evento, dal più recente.
- Scheda pubblicata su EduNews24