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Calabria: 1,5 milioni agli ETS per gestire beni confiscati alla mafia

Bando regionale Calabria – Beni confiscati Regione Calabria
Stato
In apertura

La data di apertura non è stata comunicata dalla fonte.

Dotazione totale
1.500.000 €

Fonte ufficiale: calabriaeuropa.regione.calabria.it (pagina dell'ente) — verificata il 14 ottobre 2026 · controllata il 18 ottobre 2026

Partecipazione

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Descrizione del bando

La Regione Calabria mette a disposizione 1.500.000 euro a fondo perduto per sostenere Enti del Terzo Settore e imprese sociali nella prosecuzione della gestione dei beni immobili confiscati alla criminalità organizzata destinati a finalità sociali.

In sintesi

A chi si rivolge
Enti no profit / Enti del Terzo Settore, Imprese sociali/Società benefit
Tematica
Inclusione sociale, Legalità e beni confiscati, Terzo settore
Modalità di erogazione
Fondo perduto
Codici ATECO
  • 88 — Assistenza sociale non residenziale
  • 94 — Attività di organizzazioni associative

La Regione Calabria stanzia 1.500.000 euro a fondo perduto per sostenere gli Enti del Terzo Settore nella prosecuzione e nel consolidamento della gestione sociale dei beni immobili confiscati alla criminalità organizzata. L'obiettivo è garantire la continuità dei servizi di welfare, culturali, educativi e di inclusione già attivi sui territori e rafforzare la presenza di presìdi di legalità.

Chi può candidarsi

La misura è rivolta ai soggetti del Terzo Settore che già gestiscono o sono chiamati a consolidare la gestione di beni immobili confiscati sul territorio calabrese. In particolare, secondo la classificazione del bando, possono presentare domanda:

  • Enti no profit ed Enti del Terzo Settore iscritti ai registri previsti dalla normativa di settore;
  • Imprese sociali e società benefit che operano con finalità di utilità sociale.

Gli ambiti di intervento coperti dai progetti riguardano i servizi di welfare, l'inclusione sociale e la solidarietà, l'educazione e l'istruzione, la tutela dei diritti e della cittadinanza, nonché le attività culturali e associative che valorizzano i beni confiscati come spazi aperti alla comunità. Per i requisiti specifici di partecipazione, i vincoli territoriali e le condizioni di ammissibilità si rimanda al testo integrale dell'avviso pubblicato dalla Regione Calabria.

Come e quando

Il bando è classificato come intervento regionale a fondo perduto, con una dotazione complessiva di 1.500.000 euro. Le risorse sono destinate a coprire i costi di gestione, manutenzione e sviluppo delle attività sociali realizzate all'interno dei beni immobili sottratti alla criminalità organizzata, con una logica orientata all'autosostenibilità economica degli enti gestori nel medio periodo.

Le modalità operative di presentazione delle domande, la modulistica, i termini di apertura e chiusura dello sportello e i criteri di valutazione saranno definiti nell'avviso pubblico della Regione Calabria. Gli enti interessati sono invitati a monitorare i canali ufficiali regionali per conoscere le finestre di candidatura e scaricare la documentazione richiesta.

L'intervento si inserisce nel quadro delle politiche di valorizzazione dei beni confiscati come leva di coesione sociale e di contrasto alle mafie, affiancando risorse economiche concrete all'azione quotidiana degli operatori del Terzo Settore che presidiano questi spazi.

Documenti e allegati

Storico del bando

2 eventi, dal più recente.

  1. Individuata la pagina ufficiale dell'ente · calabriaeuropa.regione.calabria.it (si apre in una nuova scheda)
  2. Scheda pubblicata su EduNews24