Descrizione del bando
La Regione Lazio, con l'avviso Atelier dell'Immaginario finanziato dal FESR 2021-2027, sostiene progetti culturali in sei luoghi della cultura con contributi a fondo perduto fino a 1 milione di euro. Domande dal 20 ottobre 2026 al 3 dicembre 2026.
In sintesi
- Tematica
- Cultura e creatività, Sviluppo territoriale, PMI
- Programma
- FESR
- Codici ATECO
-
- 90 — Attività creative, artistiche e di intrattenimento
- 91 — Attività di biblioteche, archivi, musei ed altre attività culturali
In breve
La Regione Lazio, con l'avviso pubblico Atelier dell'Immaginario approvato con Determinazione n. G13533 del 5 ottobre 2026, mette a disposizione contributi a fondo perduto fino a 1 milione di euro per progetto per valorizzare sei luoghi della cultura regionali attraverso attività culturali, creative e di promozione del territorio. L'intervento è finanziato dal Programma FESR Lazio 2021-2027, Obiettivo Strategico 1 – Europa più competitiva e intelligente, Obiettivo Specifico 3 dedicato alla crescita sostenibile e alla competitività delle PMI. Le domande potranno essere presentate dal 20 ottobre 2026 al 3 dicembre 2026.
A chi si rivolge
L'avviso individua come beneficiari le PMI. Il testo della pagina ufficiale introduce i requisiti specifici con la formula "I Beneficiari sono le PMI che alla data…" ma non riporta l'elenco completo delle condizioni: per i dettagli puntuali su requisiti soggettivi, forme di partecipazione e settori ammessi occorre fare riferimento al testo integrale dell'avviso pubblico e alla modulistica allegata.
Le attività progettuali possono essere rivolte a particolari target quali giovani e donne, con particolare riferimento alla formazione imprenditoriale nei settori culturali e creativi, e alle PMI locali, microimprese e associazioni culturali, in particolare per la promozione delle produzioni culturali, creative, tipiche ed enogastronomiche.
I sei luoghi della cultura coinvolti
Sarà finanziato un progetto per ciascuno dei seguenti luoghi della cultura messi a disposizione dai rispettivi titolari:
- Castrocielo (FR) – Monacato di Villa Eucheria
- Fara in Sabina (RI) – spazi vari nel centro storico del borgo
- Priverno (LT) – Borgo di Fossanova
- Roma (RM) – Villa Torlonia
- Sutri (VT) – Villa Savorelli
- Velletri (RM) – Casa delle Culture e della Musica (ex Convento del Carmine)
Cosa finanzia
Ciascun progetto deve essere realizzato tra giugno 2027 e agosto 2028 e deve essere compatibile con le condizioni poste dal titolare del luogo della cultura assegnato. Ogni proposta deve articolarsi in tre componenti:
- interventi e attività per valorizzare e rendere maggiormente fruibile il luogo della cultura (mostre, installazioni, supporti digitali, altro) per l'intera durata del progetto;
- attività culturali aperte al pubblico già calendarizzate nella proposta, per l'intera durata del progetto;
- attività culturali di natura temporanea (spettacoli, laboratori, corsi, altro) con calendarizzazione flessibile e svolte in più edizioni in base al riscontro ottenuto.
Il progetto deve individuare un valore obiettivo in termini di utenti o partecipanti per ciascuna attività e comprendere un sistema di monitoraggio affidabile per rilevare i dati a consuntivo.
Entità del contributo e regole di spesa
Il contributo è una sovvenzione diretta a fondo perduto concessa ai sensi dell'art. 53 (Aiuti per la cultura e la conservazione del patrimonio) del Regolamento (UE) 651/2014, in particolare nella forma di aiuti al funzionamento (commi 5 e 7) per eventi artistici o culturali, spettacoli, festival, mostre e attività analoghe, oltre eventualmente ad attività ancillari di educazione culturale e artistica.
L'importo è determinato in base al deficit di finanziamento, ovvero la differenza tra spese ammissibili ed entrate di qualsiasi natura imputabili al progetto, maggiorata di un margine ragionevole pari al 7% delle spese ammissibili e al 10% del totale delle entrate. Le entrate non possono essere inferiori al 20% delle spese ammissibili. Il contributo massimo per singolo progetto è di 1 milione di euro.
I costi generali, amministrativi e indiretti sono riconosciuti forfettariamente nella misura del 7% delle spese ammissibili rendicontate. Tutte le movimentazioni finanziarie rilevanti devono essere effettuate con strumenti di pagamento tracciabili e transitare su un unico conto corrente dedicato al progetto. Il bilancio preventivo è asseverato a consuntivo da un Revisore Legale, anche tramite riconciliazione con l'estratto conto dedicato. I progetti possono prevedere anche attività commerciali, diverse da quelle di cui alle lettere d) ed e) del comma 2 dell'art. 53 del Reg. (UE) 651/2014, nella misura consentita dal titolare del luogo della cultura e al solo scopo di contribuire al cofinanziamento con l'avanzo di gestione; i relativi costi non sono ammissibili.
Come e quando presentare la domanda
L'avviso prevede l'apertura dello sportello il 20 ottobre 2026 e la chiusura dei termini di presentazione delle domande il 3 dicembre 2026. Le modalità operative di candidatura, la piattaforma telematica da utilizzare e la documentazione da allegare sono definite dall'Avviso pubblico, dalla Modulistica e istruzioni e dall'Estratto pubblicato in GUUE, disponibili nella sezione documentazione della pagina ufficiale del bando Lazio Europa.
FAQ
Quanti progetti saranno finanziati?
Sarà sostenuto un progetto per ciascuno dei sei luoghi della cultura individuati dall'avviso, per un totale di sei progetti.
Qual è l'importo massimo del contributo?
Il contributo a fondo perduto per singolo progetto non può superare 1 milione di euro ed è calcolato in base al deficit di finanziamento, con un margine ragionevole del 7% delle spese ammissibili e del 10% delle entrate.
In quale periodo devono essere realizzati i progetti?
I progetti devono essere realizzati tra giugno 2027 e agosto 2028, compatibilmente con le condizioni poste dal titolare del luogo della cultura.
Entro quando si possono presentare le domande?
Le domande possono essere presentate dal 20 ottobre 2026 al 3 dicembre 2026 secondo le modalità indicate nell'Avviso pubblico.
Quale normativa europea regola l'aiuto?
Il contributo è concesso ai sensi dell'art. 53 del Regolamento (UE) 651/2014 relativo agli aiuti per la cultura e la conservazione del patrimonio, nella forma degli aiuti al funzionamento di cui ai commi 5 e 7.
Storico del bando
1 evento, dal più recente.
- Scheda pubblicata su EduNews24