La Regione Sicilia finanzia tutti i progetti 'Percorsi estivi' presentati da primarie e secondarie di primo grado: 1,5 milioni di euro per attività ludiche, sportive e laboratoriali tra giugno e agosto 2026. L'annuncio dell'assessore Mimmo Turano arriva nello stesso mese in cui il Ministero dell'Istruzione e del Merito firma il Piano Estate nazionale da 300 milioni.
Cosa prevede la circolare 'Percorsi estivi'
La circolare regionale n. 0016, pubblicata il 12 maggio 2026, ha destinato 1,5 milioni di euro alle scuole del primo ciclo dell'Isola. Ogni istituto poteva presentare una sola proposta, fino a un massimo di 15.000 euro, con domande inviate via PEC entro il 3 giugno 2026. Le attività ammesse coprono laboratori creativi, percorsi ludico-motori, educazione ambientale con piccoli orti, visite culturali ed escursioni naturalistiche.
Per le secondarie di primo grado è prevista anche una linea di potenziamento delle competenze, che gli istituti possono affidare ai docenti di ruolo o ai nuovi insegnanti del concorso PNRR 2 per infanzia e primaria. Tutti i progetti finanziati devono concludersi entro il 31 agosto 2026. La pagina ufficiale della Regione raccoglie l'elenco delle scuole e i riferimenti normativi: circolare 'Percorsi estivi' - Regione Siciliana.
1,5 milioni regionali contro 300 milioni nazionali
Lo stanziamento siciliano vale lo 0,5% del Piano Estate nazionale, firmato dal ministro Valditara il 12 maggio 2026 con un decreto da 300 milioni di euro a valere sul Programma Nazionale Scuola 2021-2027. La forbice si riflette anche nel tetto per istituto: 15.000 euro dalla Regione, contro le fasce del MIM che arrivano fino a 16.200 euro per scuole con meno di 200 alunni, 52.000 euro per quelle tra 201 e 800 alunni e 80.000 euro per gli istituti oltre gli 801 iscritti.
Il fondo regionale arriva in un territorio dove il problema strutturale è il più severo del Paese. Secondo l'audizione ISTAT su povertà educativa e dispersione, nel 2025 la Sicilia ha registrato una dispersione scolastica del 13,7%, la più alta d'Italia e oltre 5 punti sopra la media nazionale dell'8,2%. Sull'asse Nord-Sud la distanza si misura in quasi sette punti percentuali rispetto al Nord-Est (6,8%) e in oltre sei punti rispetto al Nord-Ovest (7%): l'Isola viaggia su binari paralleli rispetto al resto del Paese.
Con 15.000 euro a istituto il plafond regionale basta a coprire al massimo un centinaio di progetti, una frazione del parco di oltre 800 istituti del primo ciclo dell'Isola. La maggior parte dei presidi che vorrà finanziare l'estate dovrà puntare sul canale ministeriale, dove un istituto comprensivo medio siciliano in fascia 201-800 alunni può accedere a 52.000 euro: oltre tre volte la quota regionale.
Cosa cambia per le scuole siciliane
I due canali sono cumulabili e rispondono a logiche diverse. La quota regionale finanzia attività brevi e a basso costo come sport, laboratori e uscite naturalistiche, mentre il Piano Estate del MIM regge progetti più strutturati di potenziamento didattico e valorizzazione dei talenti. Le proposte sull'innovazione, come quelle ispirate alla visione di Giannelli sull'intelligenza artificiale nella scuola, trovano spazio soprattutto nel canale nazionale, dove le fasce di finanziamento permettono di acquistare materiali e formare i docenti.
Resta aperto il fronte politico: il calendario regionale arriva a ridosso dello sciopero nazionale del 7 maggio contro INVALSI e Indicazioni nazionali, in un anno in cui il sistema scuola fatica a trovare un equilibrio fra valutazione e inclusione. Sul fronte siciliano, i 15.000 euro coprono al massimo le ore di esperti esterni per due o tre settimane di attività gratuite per le famiglie.
Le attività finanziate possono partire da giugno e devono chiudersi entro il 31 agosto 2026: chi non ha trovato spazio nel bando regionale potrà giocarsi la candidatura al Piano Estate del MIM entro la finestra fissata dall'avviso ministeriale di giugno 2026, con plafond per istituto fino a cinque volte superiore.