Alla prima prova della maturità 2025 il 40,3% degli studenti ha scelto la stessa traccia: il testo di Riccardo Maccioni sul rispetto. Sei maturandi su dieci hanno preferito un testo argomentativo, meno di uno su dieci l'analisi letteraria. I dati pubblicati dal Ministero dell'Istruzione e del Merito a giugno 2025 orientano la preparazione della prima prova maturità 2026, in programma il 18 giugno, molto più di qualsiasi guida generica sulla scaletta.
Sei studenti su dieci hanno scelto l'argomentativo
L'indagine nazionale MIM sulla prima prova 2024-2025 fotografa preferenze nette tra le sette tracce. La tipologia B, testo argomentativo, ha raccolto il 61,3% delle scelte complessive: 40,3% per il brano di Maccioni sul rispetto, 12,8% per Piers Brendon sugli anni Trenta, 8,2% per il passo di Telmo Pievani sull'antropocene.
La tipologia C, riflessione critica su temi d'attualità, si è fermata al 29%: 15,4% per Anna Meldolesi e Chiara Lalli sull'indignazione social, 13,6% per il discorso di Paolo Borsellino sui giovani. La tipologia A, analisi del testo letterario, ha chiuso al 9,7%: 7,4% sulla poesia di Pasolini, appena 2,3% sul brano del Gattopardo.
I numeri cambiano per indirizzo. Il testo di Maccioni è stato scelto dal 39,3% nei licei, dal 39% nei tecnici e dal 45,7% nei professionali. Il Gattopardo ha raccolto il 3,2% nei licei e l'1,1% nei professionali, segno di un divario netto tra chi frequenta percorsi con più ore di italiano e letteratura e chi no. Anche la tipologia C viaggia a due velocità: nei tecnici supera il 36%, nei licei resta vicina al 22%.
La scelta della tipologia pesa più della scaletta
Le guide alla prima prova si concentrano su scaletta, lessico e gestione del tempo. I numeri del ministero dicono che la decisione più rilevante per il voto finale arriva prima: aver coltivato per mesi uno stile argomentativo, una sensibilità per l'analisi letteraria o una conoscenza profonda dell'attualità. L'analisi del testo richiede competenze tecniche su retorica, metrica e contestualizzazione storica che meno di uno studente su dieci sceglie di esibire. Chi le possiede entra in commissione su un terreno scarsamente affollato, dove la valutazione comparativa lavora a favore.
Le commissioni d'esame leggono centinaia di elaborati di tipologia B su tracce identiche. Un'analisi del testo sul Gattopardo ha quasi diciassette volte meno concorrenti del brano di Maccioni (2,3% contro 40,3%). La valutazione comparativa premia chi esce dalla media, e nei tre filoni la media si forma in modo diverso. Allenarsi sui temi degli anni precedenti rende solo se la simulazione è mirata alla tipologia scelta. Le novità sulle seconde prove della maturità confermano la stessa logica di specializzazione: ogni indirizzo gioca sul terreno che conosce meglio.
Come arrivare al 18 giugno con una strategia
Tre indicazioni operative emergono dal report ministeriale. La prima riguarda la lettura iniziale: dedicare i primi quindici minuti a tutte e sette le tracce evita le scelte d'impulso, specie sui titoli più riconoscibili che attirano l'attenzione ma non sempre il proprio bagaglio di letture. La seconda riguarda la concorrenza: il testo argomentativo resta il filone più affollato e quello dove le commissioni applicano criteri più severi per distinguere gli elaborati simili.
La terza riguarda la tipologia C. Le tracce di attualità pescano da dibattiti di fine inverno e primavera: anniversari storici, riforme in corso, dichiarazioni pubbliche. Eventi come la presenza della Regione Marche a Didacta Italia mostrano dove si concentra il confronto istituzionale sulla formazione e offrono riferimenti culturali aggiornati. Anche la composizione delle commissioni 2026 sarà diversa: i nuovi inserimenti nei GPS di prima fascia portano in cattedra docenti formati su criteri di valutazione recenti, più attenti a chiarezza argomentativa e riferimenti aggiornati che a virtuosismi formali.
La prima prova maturità 2026 dura sei ore. La preparazione vera, alla luce dei dati MIM, comincia mesi prima con una scelta di tipologia che vale più di qualsiasi consiglio sulla scaletta perfetta.