Il ministero dell'Istruzione aveva stanziato 300 milioni per il Piano Estate 2026. Le scuole ne hanno chiesti 320,8: 20,8 milioni in più, aggiunti a giugno con un decreto integrativo firmato dal ministro Valditara. La domanda ha superato l'offerta iniziale del 6,9%.
Un fabbisogno cresciuto del 17,7% in dodici mesi
L'avviso è stato pubblicato l'11 maggio con il decreto ministeriale n. 79, a valere sul Programma Nazionale Scuola e competenze 2021-2027, Fondo sociale europeo plus. Le risorse finanziano in orario extracurricolare attività ricreative, sportive, teatrali, di socialità e potenziamento delle competenze per gli anni scolastici 2025-2026 e 2026-2027. Le candidature si sono chiuse il 4 giugno alle 15. Otto giorni dopo il ministero ha firmato il decreto integrativo n. 111, portando la dotazione complessiva a 320,8 milioni per coprire tutte le richieste ammissibili. Il salto rispetto all'edizione precedente è ancora più netto: allora le richieste si erano fermate a 272,6 milioni su 550 disponibili, con una capienza residua di quasi metà. La crescita della domanda è del 17,7% in dodici mesi Comunicato del MIM sul decreto Piano Estate 2026.
Vince chi ha più dispersione: 30 punti su 100
Il bando assegna 100 punti totali su cinque parametri. Il tasso di abbandono scolastico rilevato dall'Anagrafe degli studenti pesa 30 punti, il criterio con il peso maggiore. La multidisciplinarità del progetto vale 20 punti, lo status socio-economico delle famiglie misurato da INVALSI 15 punti, l'assenza di finanziamenti precedenti 10 punti, la capacità progettuale dimostrata altri 10. L'interpolazione lineare del punteggio sulla dispersione avviene per area territoriale e ciclo di istruzione: le scuole del Meridione partono strutturalmente avvantaggiate perché la dispersione resta più alta. Il criterio non è neutro, è politico: sposta risorse verso i contesti più fragili. A completare il quadro pesa anche il parametro "assenza di finanziamenti precedenti", che vale 10 punti e premia gli istituti rimasti fuori dalle scorse edizioni del PN Scuola: combinato con il punteggio sulla dispersione, sposta il baricentro dei fondi verso scuole che nel 2025 non erano riuscite a intercettare risorse europee. Un patto strutturato con volontariato locale, cooperative sociali o enti che gestiscono beni confiscati alla mafia non compare invece fra i parametri di valutazione, resta nella libera capacità progettuale delle scuole. I casi di Milano e Aversa, raccontati dal MIM come esperienze modello, mostrano come alcuni istituti stiano già interpretando questa autonomia trasformando l'edificio scolastico in un laboratorio aperto al territorio per tutta l'estate.
Fasce di finanziamento: da 16.200 a 80.000 euro
Il massimale di spesa è tarato sul numero di iscritti al sistema informativo SIDI: 16.200 euro per scuole sotto i 200 alunni, 52.000 euro per gli istituti tra 201 e 800 studenti, 80.000 euro per le scuole con oltre 801 iscritti. Sulla fascia alta il finanziamento copre due anni scolastici, quindi circa 40.000 euro annui per una scuola grande. Con questi tetti tre istituti del Lazio hanno acceso laboratori di vela e robotica finanziati direttamente dal ministero. Il progetto deve avviare almeno il 30% dei moduli autorizzati entro il 31 dicembre 2026, altrimenti scatta la decurtazione delle risorse residue. Le tre scuole scelte dal ministero come vetrina coprono Liguria, Sicilia e Molise: una comunicazione territoriale equilibrata Nord-Sud-Isole, coerente con il criterio che premia i contesti a più alta dispersione. Dopo l'oversubscription il ministero non ha più capienza residua da rimettere in circolo entro l'esercizio: le scuole ammesse dovranno rendicontare i moduli sulla piattaforma SIF2127, la stessa usata in fase di candidatura.
Con una domanda che supera l'offerta di quasi 21 milioni la questione operativa si sposta: non convincere le scuole a partecipare, ma verificare che i 320,8 milioni producano frequenza reale e non moduli autorizzati sulla carta. Il primo termine è già fissato al 31 dicembre 2026, quando dovrà essere partito almeno un modulo su tre di quelli approvati.