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Nota MIM 1605: come cambiano gli scrutini di prima nei professionali

Nota MIM 1605: anche in prima professionale scatta la non ammissione se l'elaborato sul sei in condotta non viene consegnato o discusso.

La nota n. 1605 del 4 giugno 2026, firmata dal direttore generale per l'istruzione tecnica e professionale Ettore Acerra, porta una novità che cambia gli scrutini delle classi prime degli istituti professionali. Anche in questo segmento, dove la riforma del 2017 aveva di fatto cancellato la sospensione del giudizio, può ora scattare la non ammissione. A innescarla è il sei in condotta.

Cosa prevede la nota del MIM

Il documento risponde a richieste di chiarimento arrivate dalle scuole e fissa due punti operativi: la gestione del voto di comportamento pari a sei decimi e la valutazione degli studenti dei percorsi quadriennali della filiera tecnologico-professionale. Per chi prende sei in condotta il consiglio di classe sospende il giudizio e assegna un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale, sviluppato su tematiche legate alle ragioni del voto. Mancata consegna o discussione non positiva portano alla non ammissione alla classe successiva, come prevede l'articolo 7 comma 2 ter del DPR 122/2009, nella versione introdotta dall'DPR 8 agosto 2025 n. 135 in Gazzetta Ufficiale in vigore dal 10 ottobre 2025.

L'angolo: il Piano Formativo Individuale fa un passo indietro

Il punto di rottura sta proprio nel biennio professionale. Il D.Lgs 61/2017 ha costruito le classi prime e seconde dei nuovi professionali su una logica diversa dal resto delle superiori: niente sospensione del giudizio in caso di carenze nelle discipline, ma aggiornamento del Piano Formativo Individuale (P.F.I.) e recupero progressivo, secondo le indicazioni della nota MIUR prot. 11981 del 2019 e del capitolo 3.2 delle Linee Guida. Era stato il pilastro della personalizzazione introdotto per ridurre le bocciature in entrata e tenere a scuola gli studenti più fragili.

La nota MIM dice che per il sei in condotta questo schema non basta. L'elaborato va assegnato comunque, la valutazione incide sull'ammissione e la non ammissione torna possibile anche nel primo anno. Il ministero è esplicito: nessuna deroga per i professionali, perché la novella normativa ha carattere generale e il legislatore ha voluto rafforzare la funzione educativa del voto di comportamento. Il PFI resta in piedi per il recupero delle carenze disciplinari, ma sulla condotta si applica la procedura standard del secondo ciclo, già al centro del dibattito sull'aggiornamento del CCNL Istruzione e Ricerca 2022-24 e gli interventi richiesti dai sindacati.

Stessa regola per i 5.449 della filiera 4+2

L'altro pezzo della nota riguarda i percorsi quadriennali della filiera tecnologico-professionale, partiti nell'anno scolastico 2025/2026 con circa 5.449 iscritti in classe prima distribuiti su oltre 600 percorsi autorizzati in quasi 400 scuole. Nelle iscrizioni per il 2026/2027 il numero è quasi raddoppiato a oltre 10.500 studenti, segno di un'espansione rapida del modello 4+2 anche nelle aree di specializzazione professionale come quelle descritte nelle nuove opportunità di sviluppo professionale in Campania nel settore sportivo.

Per questi indirizzi quadriennali la nota riconosce la specificità della progettazione curricolare e dei tempi, ma applica la stessa logica: anche qui, in occasione degli scrutini delle classi prime, scattano l'elaborato sul sei in condotta e gli eventuali adeguamenti del P.F.I. Il riferimento normativo è l'articolo 25 bis comma 8 bis del DL 144/2022, che inserisce a pieno titolo la filiera nel sistema di istruzione. La pagina ufficiale dedicata alla filiera 4+2 sul portale Unica del Ministero resta il punto di accesso operativo per scuole e famiglie.

Cosa cambia ora per consigli di classe e famiglie

Per i consigli di classe arrivano due nodi pratici. Il primo è definire nel regolamento d'istituto i tempi di consegna e di discussione dell'elaborato, da comunicare tempestivamente alle famiglie. Il secondo è tenere allineate la procedura del PFI e quella dell'elaborato critico, che restano distinte: l'una agisce sulle discipline, l'altra sull'ammissione legata al comportamento. Una distinzione che richiede aggiornamento delle prassi di verbalizzazione e, dove serve, di formazione mirata sul nuovo quadro MIM e MUR per chi entra in cattedra in queste classi.

Per le famiglie il messaggio è esplicito. Il sei in condotta non è un voto neutro: in prima professionale può portare alla non ammissione se l'elaborato non viene consegnato o se la discussione non va a buon fine. Le Linee Guida dei nuovi professionali, al paragrafo 3.2.3, già non escludevano la non ammissione al termine del primo anno; la nuova cornice la rende ora una possibilità collegata anche al comportamento, allineando il biennio professionale al resto della scuola secondaria di secondo grado.

Gli scrutini di fine giugno 2026 saranno il primo banco di prova. Scuole, dirigenti e consigli di classe devono organizzare per tempo modalità di assegnazione, consegna e discussione dell'elaborato, prima che il vincolo si traduca in contenziosi sui non ammessi.

Pubblicato il: 5 giugno 2026 alle ore 08:48