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Mobilità linguistica all'estero: il piano da 420 milioni annunciato dalla presidente del consiglio Giorgia Meloni

Il governo destina 420 milioni di fondi UE alla mobilità linguistica per le superiori: come funziona il piano del MIM e chi può candidarsi.

Il governo destina 420 milioni di euro di fondi strutturali europei alla mobilità linguistica all'estero per gli studenti delle scuole superiori. Il piano «Gli studenti italiani in Europa» è stato presentato martedì 30 giugno 2026 nella sala Aldo Moro del MIM dal ministro Giuseppe Valditara, alla presenza della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. L'obiettivo è far partecipare al programma almeno 150.000 ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado, con un soggiorno di studio o di formazione in un altro Paese dell'Unione Europea. Si tratta del più ampio investimento pubblico mai destinato dall'Italia alla formazione linguistica internazionale degli studenti delle superiori.

Come funziona il piano da 420 milioni

Le risorse arrivano dal Programma Nazionale Scuola e Competenze 2021-2027, finanziato attraverso il Fondo Sociale Europeo Plus. Rapportato al numero di partecipanti previsto, il budget restituisce una quota teorica di circa 2.800 euro a studente, somma destinata a coprire viaggio, vitto e alloggio nel Paese ospitante. Il modello base prevede un soggiorno di due settimane in un Paese europeo, estendibile fino a sei mesi per chi sceglie un'esperienza di studio o di formazione più lunga. Accanto agli studenti, il piano coinvolge circa 15.000 docenti accompagnatori, chiamati a seguire i gruppi durante la mobilità all'estero e a gestire il raccordo con il piano didattico delle scuole di provenienza. L'attivazione delle azioni è inserita nell'ambito del PN «Scuola e competenze», che concentra gran parte delle risorse FSE+ destinate al sistema scolastico italiano fino al 2029.

Chi può candidarsi e quali sono i prossimi passi

Il programma si rivolge agli studenti iscritti alle scuole secondarie di secondo grado, sia nei percorsi liceali sia in quelli tecnici e professionali. La selezione combinerà merito scolastico e indicatore ISEE familiare, secondo lo schema indicato dal ministero in fase di presentazione, per garantire criteri di accesso che tengano conto sia del profilo dello studente sia della condizione economica della famiglia. Le finalità dichiarate sono il rafforzamento delle competenze linguistiche, l'apertura culturale e il consolidamento del ruolo internazionale del sistema scolastico italiano, in coerenza con gli obiettivi del Fondo Sociale Europeo Plus sulla formazione e mobilità per l'apprendimento. Nell'intervento di presentazione la presidente del Consiglio ha collegato l'investimento al valore dell'esperienza diretta nei Paesi stranieri come strumento di apprendimento delle lingue, evidenziando il peso che le scuole secondarie attribuiscono allo studio linguistico.

L'avviso operativo con le regole di candidatura, i tempi di apertura e i criteri puntuali di selezione non risulta ancora pubblicato sul portale del Programma Nazionale Scuola e Competenze 2021-2027, che gestisce l'intera dotazione FSE+ per la scuola fino al 2029. Per le scuole interessate il riferimento per monitorare l'uscita della documentazione resta il comunicato MIM sul piano per le lingue, dove sarà pubblicato l'avviso con i requisiti di partecipazione e le finestre temporali per le candidature.

Pubblicato il: 30 giugno 2026 alle ore 19:37