Indice: In breve | Come è cambiato l’orale: dalle buste alle quattro discipline | Le quattro discipline e dove trovarle | Come si svolge il colloquio: passo per passo | Cosa valuta la commissione: la griglia a 20 punti | Errori comuni nella preparazione | Domande frequenti
In breve
* Il colloquio Maturità 2026 verte sulle quattro discipline individuate dal DM n. 13 del 29 gennaio 2026.
* Durata media 45-60 minuti, ma non esiste un limite rigido fissato dal Ministero.
* L’orale parte da una riflessione personale sul percorso, non più dall’estrazione di materiali.
* La valutazione segue una griglia nazionale da 20 punti, con quattro indicatori da 5 punti ciascuno.
* Chi ha sei in condotta discute anche un elaborato di cittadinanza attiva.
Come è cambiato l’orale: dalle buste alle quattro discipline
Se stai preparando l’orale della Maturità 2026, ti starai chiedendo cosa cambia davvero. Per anni l’esame è iniziato con la commissione che proponeva un materiale di partenza, un testo, un’immagine o un grafico, sul quale costruire un percorso personale e interdisciplinare. Da quest’anno il copione è diverso.
Il Decreto ministeriale n. 13 del 29 gennaio 2026 - MIM ha individuato le quattro discipline su cui si concentra il colloquio, indirizzo per indirizzo. Le regole di svolgimento e la griglia di valutazione arrivano dall’ordinanza ministeriale n. 54 del 26 marzo 2026, che ha sostituito la prassi della busta con una conversazione costruita attorno a due elementi: il racconto del proprio percorso e le materie d’indirizzo.
Il senso del cambiamento è quello di riportare al centro lo studente. Non più l’imprevisto del materiale a sorpresa, ma una struttura prevedibile in cui la commissione misura la padronanza delle discipline chiave e la capacità di collegarle al proprio percorso scolastico.
Negli ultimi anni il colloquio aveva già attraversato vari ritocchi, dalla tesina alla mappa concettuale, fino alle buste con materiali di spunto introdotte nel 2019. Ogni passaggio ha provato a ricalibrare il peso tra preparazione individuale e improvvisazione davanti alla commissione. La novità del 2026 sposta l’asse verso un colloquio più mirato e meno casuale.
Le quattro discipline e dove trovarle
Le quattro discipline cambiano da indirizzo a indirizzo. Per il liceo classico restano centrali italiano, latino o greco e altre due materie del curricolo; per lo scientifico ci sono italiano, matematica, fisica e altre. Negli istituti tecnici e professionali le materie variano in base al diploma e al percorso seguito nel triennio.
Per il liceo linguistico l’asse delle quattro materie ruota attorno all’italiano e alle lingue del corso; per gli indirizzi delle scienze umane il filo è quello della pedagogia con le materie d’indirizzo. Negli istituti professionali, infine, il colloquio si concentra sulle materie specifiche del diploma scelto e sulle competenze maturate nei laboratori.
L’elenco completo è consultabile sul Portale ministeriale per la verifica delle materie d’esame. Basta inserire indirizzo e articolazione per vedere quali sono le quattro discipline d’esame e quali toccano ai commissari interni o esterni.
Come si svolge il colloquio: passo per passo
1. Apertura con una riflessione del candidato sul proprio percorso scolastico e personale, anche a partire dal Curriculum dello studente. 2. Domande e approfondimenti sulle quattro discipline individuate per l’indirizzo, scelte dalla commissione in modo da assicurare il coinvolgimento di tutte le materie. 3. Esposizione dell’esperienza di PCTO, l’ex alternanza scuola-lavoro, tramite breve relazione o un lavoro multimediale. 4. Discussione degli elaborati delle prove scritte sostenute nei giorni precedenti. 5. Se nello scrutinio finale il voto di comportamento è sei decimi, trattazione di un elaborato critico di cittadinanza attiva e solidale assegnato dal consiglio di classe.
Cosa valuta la commissione: la griglia a 20 punti
L’ordinanza ministeriale n. 54 del 26 marzo 2026 ha reso obbligatoria una griglia nazionale di valutazione, allegata al testo. Il punteggio massimo è 20 e si articola in quattro indicatori, ciascuno con peso pari a 5 punti.
Gli indicatori riguardano l’acquisizione dei contenuti e dei metodi delle quattro discipline, la capacità di collegare e rielaborare le conoscenze con padronanza lessicale e linguaggio specialistico, il grado di maturazione personale, autonomia e responsabilità, e la qualità dell’argomentazione critica e personale.
Il colloquio incide quindi su 20 dei 100 punti complessivi della prova. Restano i 40 punti delle due prove scritte e fino a 40 punti di credito scolastico maturato negli ultimi tre anni del percorso. Il voto finale risulta dalla somma di queste tre componenti.
Il Curriculum dello studente entra nella valutazione: la commissione considera l’impegno nel percorso scolastico, le attività extracurriculari coerenti con gli studi e le esperienze meritevoli documentate. Anche le competenze acquisite in educazione civica, secondo il curricolo d’istituto, contribuiscono al giudizio finale.
Errori comuni nella preparazione
Pensare che le quattro discipline coprano tutto il programma: le materie individuate dal decreto sono il cuore del colloquio, ma la commissione può collegarle ad altre discipline del curricolo per valutare i nuclei tematici fondamentali.
Trascurare il Curriculum dello studente: la commissione lo legge prima dell’orale e lo usa come traccia per le domande di apertura. Tenerlo aggiornato con stage, certificazioni e attività extracurriculari fa la differenza.
Dimenticare il PCTO: l’esposizione del percorso per le competenze trasversali e l’orientamento è obbligatoria. Una breve relazione o un lavoro multimediale ben preparato evita di improvvisare nell’ultima parte del colloquio.
Sottovalutare il racconto di sé iniziale: non è un riempitivo. È il momento in cui la commissione mette a fuoco il profilo del candidato, e da qui spesso partono le domande sulle quattro discipline.
Domande frequenti
Quanto dura il colloquio orale?
Il Ministero chiarisce che non esiste una durata standard fissata dalle norme. In media il colloquio dura 45-60 minuti, ma la commissione modula i tempi in base alla complessità dell’indirizzo e al numero di candidati nella giornata.
Le quattro discipline sono uguali per tutti gli studenti?
No, cambiano in base all’indirizzo di studi. Sono individuate ogni anno dal Ministero con un decreto specifico: per il 2025/2026 è il DM n. 13 del 29 gennaio 2026. L’elenco è consultabile sul portale dedicato del Ministero.
Cosa succede se il voto di comportamento è sei?
In quel caso il consiglio di classe assegna un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale, che viene discusso durante il colloquio. La trattazione si aggiunge alle altre fasi della prova.
Si porta ancora una tesina o un percorso multidisciplinare?
La tesina classica non è prevista. Resta però la capacità di collegare le quattro discipline in modo critico e personale, che la commissione valuta durante il colloquio insieme alla riflessione iniziale sul percorso.
Prepararsi all’orale vuol dire conoscere le quattro discipline, ma anche saper raccontare in modo essenziale ciò che si è imparato nel percorso. La griglia da 20 punti premia chi collega le materie alla propria esperienza, non chi recita il programma a memoria. Vale la pena dedicare gli ultimi giorni a riordinare le esperienze del Curriculum e a scegliere quali punti mettere davvero in luce davanti alla commissione.