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Maturità 2026: il documento del 15 maggio orienta il colloquio orale

Il DM 13/2026 vincola la commissione al documento del 15 maggio. Cosa cambia per i 500.000 maturandi 2026 e perche conta.

Il documento del consiglio di classe, da depositare entro il 15 maggio, pesa più che mai per i circa 500.000 studenti che affronteranno la maturità 2026. Dal decreto ministeriale n. 13 del 29 gennaio 2026, il testo scritto dai docenti non è solo la memoria del quinquennio: è il documento che orienta in modo esplicito come la commissione condurrà il colloquio orale. Per la prima volta nella storia recente dell'esame di Stato, il decreto ne prescrive il rispetto in forma esplicita.

La riforma 2026 e il colloquio a quattro materie

La maturità 2026 è la prima applicazione completa del DL 127/2025, convertito con modificazioni nella legge 164 del 30 ottobre 2025, che ha riscritto la struttura dell'esame di Stato del secondo ciclo. La novità più visibile per gli studenti è la struttura del colloquio orale: il DM 13 del 29 gennaio 2026 stabilisce, per ogni tipo di istituto, quattro discipline specifiche su cui ruoterà l'esame, superando il vecchio formato in cui la commissione aveva più discrezionalità nella scelta delle materie da approfondire.

I consigli di classe, che nel nuovo assetto esprimono i commissari interni, elaborano il documento del 15 maggio in un anno di transizione. Il testo che consegneranno non descrive solo cosa la classe ha studiato: certifica il percorso formativo con metodi, progetti e competenze trasversali. Gia alla maturita 2025 erano arrivate novita importanti sulle seconde prove: quest'anno la riforma investe più profondamente la struttura del colloquio orale.

Cosa dice il DM 13 sulla commissione

Il testo del decreto è diretto: "Nella conduzione del colloquio, la commissione tiene conto del percorso didattico effettivamente svolto, in coerenza con il documento di ciascun consiglio di classe, al fine di considerare le metodologie adottate, i progetti e le esperienze realizzati, con riguardo anche alle iniziative di personalizzazione eventualmente intraprese nel percorso di studi, nel rispetto delle Indicazioni nazionali per i licei e Linee guida per gli istituti tecnici."

Il decreto aggiunge un secondo vincolo: la commissione deve tener conto delle competenze maturate nell'insegnamento trasversale di educazione civica "come definite nel curricolo d'istituto e documentate dalle attività indicate nel documento del consiglio di classe". La parola chiave è documentate: se il documento non descrive quelle attività, la commissione non ha un riferimento formale a cui appoggiarsi.

La conseguenza pratica è diretta. Un documento che certifica un progetto specifico - un laboratorio, uno stage, un percorso PCTO legato al territorio - vincola la commissione a tenerne conto nella conduzione del colloquio. Un documento compilato con formule generiche non offre questo ancoraggio e lascia alla commissione più margine per orientare le domande autonomamente. Testo integrale del DM n. 13 del 29 gennaio 2026

Il calendario di maggio e la scadenza dei commissari

Mentre i consigli di classe completano il documento, oggi 4 maggio è la scadenza per la verifica e convalida delle istanze di nomina dei commissari esterni e dei presidenti di commissione. Le segreterie scolastiche e gli Ambiti territoriali provinciali devono completare entro oggi i controlli previsti dalla nota MIM n. 90455 del 25 marzo 2026: requisiti dichiarati, anzianità di servizio, corrispondenza tra classe di concorso e insegnamento effettivo, abilitazioni richieste.

Maggio è il mese più fitto di scadenze per la scuola: oltre alla convalida dei commissari e al documento del 15 maggio, il personale ATA si confronta con le scadenze per la graduatoria di terza fascia ATA in attesa di chiarimento. I nomi dei commissari esterni saranno pubblicati tra il 3 e il 5 giugno.

Chi elaborerà il documento con cura darà alla commissione una mappa precisa: metodologie adottate, progetti svolti, percorsi personalizzati. Un documento ben costruito non è garanzia di un voto più alto, ma è la tutela più concreta che il consiglio di classe può offrire ai propri studenti prima del colloquio.

Pubblicato il: 4 maggio 2026 alle ore 13:39