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#NoiSiamoLeScuole approda ad Amatrice per l'inizio dell'anno scolastico

Ad Amatrice per Tutti a Scuola 2026 il MIM presenta tre scuole: ceramica a Napoli, legno a Cortina d'Ampezzo e inclusione a Venezia.

Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha portato ad Amatrice, il 21 settembre 2026, tre esperienze scolastiche per la cerimonia nazionale «Tutti a Scuola», nell'ambito del format #NoiSiamoLeScuole. Le scuole selezionate arrivano da Campania e Veneto e coprono due filoni distinti: la valorizzazione dei mestieri artigianali, con Napoli e Cortina d'Ampezzo, e il tema dell'inclusione, con la storia di uno studente veneziano diplomato con il massimo dei voti.

Ceramica a Napoli e legno a Cortina, il filone dei mestieri

Il Polo delle Arti «Caselli Palizzi» di Napoli ha presentato il laboratorio di ceramica nell'area della «scuola che crea». Gli studenti seguono tutte le fasi della produzione, dalla forgiatura della terracotta alla decorazione della porcellana, sviluppando competenze tecniche e progettuali. «Sono qui a rappresentare la mia scuola facendo delle applicazioni plastiche su manufatti in argilla. Il nostro è un lavoro dove devi mettere molta passione e pazienza», ha raccontato Alessandro, studente del Polo. Il docente Tullio Rinaldi ha parlato di «arti antiche che ancora oggi trovano il loro riscontro» e ha rivendicato il valore di tramandarle a nuove generazioni di studenti.

Il Liceo artistico «Ampezzo e Cadore» di Cortina d'Ampezzo (BL) ha portato la lavorazione del legno, integrata con la progettazione di oggetti e arredi di design. «Lavorare il legno è importante perché dove viviamo noi è uno dei materiali principali con cui si può costruire tutto, anche le case in cui si vive», ha spiegato la studentessa Caterina. Il dialogo della scuola con le imprese locali completa il percorso formativo. Il docente Italo Pradella ha ricordato il valore di «far conoscere e tutelare lavorazioni tradizionali, che rischiano progressivamente di scomparire», sottolineando anche il confronto con altri licei artistici presenti alla manifestazione.

La storia di Giulio Mattarollo, diplomato al Vendramin Corner

Ad Amatrice è stata raccontata anche la vicenda di Giulio Mattarollo, studente con sindrome di Down dell'IIS «Vendramin Corner» di Venezia, che ha conseguito il diploma con il massimo dei voti. Il suo percorso si è fondato su autonomia, relazioni quotidiane e collaborazione costante tra scuola e famiglia, con l'obiettivo di favorire una piena partecipazione alla vita scolastica e la costruzione di legami con i compagni e con il personale dell'istituto.

«Ogni ragazzo va osservato, capito, ascoltato. Non c'è mai ostacolo troppo grande, basta solo trovare il modo», ha riassunto la docente Barbara Bertotto. «Sono riuscito a tessere relazioni importanti e costruttive che mi hanno permesso di essere come sono oggi», ha aggiunto Giulio, che oggi considera il diploma il coronamento di un cammino fatto di scelte, relazioni e maturazione personale, condotto insieme al gruppo classe e ai docenti di riferimento.

I contenuti video dedicati alle tre scuole sono raccolti nei canali istituzionali del progetto, che documenta esperienze didattiche e interventi del PNRR Istruzione. Le testimonianze integrali di studenti e docenti sono nel Comunicato MIM del 25 settembre 2026 su #NoiSiamoLeScuole.

Pubblicato il: 25 settembre 2026 alle ore 19:31