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Il volume INDIRE-CNR sui learning hub scommette sulle piccole scuole

Il volume INDIRE-CNR sui learning hub studia 3 piccole scuole in Cilento, Prà e Langhe: perché il modello è pensato per 11.627 plessi italiani.

Tre scuole di aree marginali, Montecorice nel Cilento, l'Istituto Comprensivo Prà di Genova e l'Istituto Comprensivo di Govone nelle Langhe, sono i casi studio del nuovo volume curato da INDIRE e CNR IRPPS. Si intitola La Scuola come Learning Hub. Pratiche emergenti per ripensare la scuola del futuro, è open access dal 21 luglio 2026 e propone una risposta operativa allo spopolamento educativo dei territori interni.

Il modello che nasce dallo scenario OCSE

Nel 2020 l'OCSE, nel rapporto Back to the Future of Education - OECD, ha delineato quattro scenari possibili per la scuola del 2040: estensione del modello attuale, esternalizzazione a operatori privati, fine della scolarizzazione basata su edifici, oppure la scuola come learning hub connessa alla comunità. Il volume italiano prende l'ultimo scenario e lo cala nel contesto nazionale.

La ricerca è curata da Giuseppina Rita Jose Mangione (INDIRE) e Paolo Landri (CNR IRPPS), con la prefazione di Anna Cristina D'Addio del Global Education Monitoring Report dell'UNESCO. Il gruppo INDIRE include Stefania Chipa, Giuseppina Cannella, Serena Greco, Tania Iommi, Andrea Paoli e Lorenza Orlandini. La metodologia usa Living Lab territoriali e internazionali, ricerca partecipativa, pratiche narrative e video partecipativo, con accompagnamento scientifico dell'Università degli Studi di Bergamo. Il finanziamento arriva dai fondi del Programma Nazionale della Ricerca 2021-2027, nell'ambito del progetto Azioni di ricerca per l'Istruzione e la Formazione.

Un piano pensato per 11.627 plessi

La scelta dei tre casi studio non è casuale. Secondo l'Atlante delle piccole scuole in Italia - INDIRE, con dati Ministero riferiti all'anno scolastico 2020/21, in Italia esistono 11.627 piccole scuole: 2.504 monosezioni di infanzia, 7.435 primarie e 1.688 secondarie di primo grado. Sono frequentate da 648.111 alunni.

Le piccole primarie rappresentano il 50,6% del totale nazionale, le monosezioni di infanzia il 19% e le medie il 23,3%. L'incidenza è diseguale: nelle regioni meridionali la percentuale di plessi piccoli esplode. In Calabria le piccole primarie sono il 75,5% del totale regionale, in Molise il 74,5%, in Basilicata il 71,4%. Al Sud l'incidenza sulle secondarie di primo grado tocca il 34,2%, contro il 13,2% del Nord.

Sono spesso plessi con pluriclassi, in comuni in spopolamento, con connessioni internet e trasporti sotto la media nazionale. Il volume INDIRE-CNR propone una sola risposta operativa a tutti questi contesti: trasformare il plesso in un nodo tra famiglie, associazioni, enti culturali, imprese locali, presidi pubblici e spazi digitali. La sopravvivenza delle piccole scuole non passa per l'accorpamento amministrativo ma per l'apertura verso l'ecosistema territoriale, dispositivi personali degli studenti inclusi, come mostra il dibattito europeo sul rapporto tra smartphone e tempo scuola in Europa.

Cilento, Prà e Langhe: tre laboratori del futuro

I tre casi mostrano configurazioni diverse dello stesso modello. A Montecorice, borgo del Cilento salernitano, il Living Lab ha lavorato sul patrimonio culturale locale e sulla rete tra plesso, comunità agricola e associazioni. All'Istituto Comprensivo Prà di Genova, contesto urbano periferico affacciato sul porto ligure, il focus è stato il digital storytelling per collegare la memoria industriale del quartiere alla didattica quotidiana. A Govone, nelle Langhe piemontesi, i ricercatori hanno usato pratiche narrative e video partecipativo con studenti, docenti e stakeholder del territorio.

In tutti e tre i casi il metodo Living Lab ha coinvolto dirigenti scolastici, docenti, studenti e famiglie come co-costruttori di conoscenza, non come destinatari passivi. Il volume documenta step, strumenti, criticità e risultati di ognuno di questi percorsi, insieme al quadro teorico agganciato agli scenari OCSE e alle indicazioni del Global Education Monitoring Report UNESCO. Per il sistema scolastico italiano il testo funziona come manuale operativo: mostra che il modello hub non è un'astrazione da rapporto internazionale ma una configurazione già sperimentata su tre territori concreti, replicabile a partire dalla stessa amministrazione centrale che sta cercando personale con la selezione MIM per il Gruppo di supporto PNRR.

Il volume ha 242 pagine, è scaricabile in open access dal catalogo Pensa Multimedia (ISBN 9791255684725) e nei prossimi mesi INDIRE e CNR IRPPS presenteranno pubblicamente i primi risultati operativi, aprendo il confronto con dirigenti scolastici e amministratori locali sui percorsi di rigenerazione educativa, sociale e territoriale delle piccole scuole.

Pubblicato il: 21 luglio 2026 alle ore 15:09