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Il MIM assegna 155 assistenti di lingua su 160 posti: 6.268 euro a scuola

Il MIM assegna 155 assistenti di lingua straniera sui 160 messi a bando: cinque cattedre scoperte e 6.268 euro per assistente per 6-8 mesi di attività.

Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha firmato il 13 ottobre 2026 il decreto direttoriale n. 2304 che impegna 971.550 euro per 155 assistenti di lingua straniera nell'anno scolastico 2026/2027. Rispetto ai 160 posti pubblicati a febbraio nell'avviso n. 47, cinque cattedre restano scoperte.

I numeri del decreto e il capitolo di spesa

Il provvedimento è stato adottato dalla Direzione generale per gli affari internazionali e l'internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione e grava sul capitolo 1308, piano gestionale 01, del bilancio ministeriale. Fra le scuole destinatarie figura l'Istituto Statale di Istruzione Superiore E. Caruso di Napoli, insieme agli altri istituti riportati nel prospetto allegato al decreto.

L'impegno è ripartito su due esercizi finanziari: 395.250 euro come acconto per il trimestre ottobre-dicembre 2026 e 576.300 euro destinati al 2027. Il saldo arriverà solo dopo che gli istituti avranno trasmesso le richieste di fabbisogno, documentando la permanenza effettiva dell'assistente in classe.

Cinque posti scoperti e 6.268 euro a testa per sei mesi di attività

Il dato che il decreto non evidenzia è lo scarto fra bando e assegnazione. L'avviso del MIM del 30 gennaio 2026 metteva a disposizione 160 posti, frutto degli accordi bilaterali con Austria (11), Belgio (3), Francia (78), Germania (11), Irlanda (5), Regno Unito (33) e Spagna (19). Il decreto di ottobre si ferma a 155 assegnazioni: cinque cattedre non si sono tradotte in copertura effettiva, pari al 3,1% dei posti disponibili.

La ripartizione per paese racconta un'altra storia del programma. La Francia da sola copre 78 posti su 160, quasi la metà del totale: le scuole con sezioni di francese e progetti CLIL in lingua francese sono il bacino più ampio di accoglienza. Regno Unito e Irlanda, insieme, mettono a disposizione 38 posti per tutti i corsi di inglese, nonostante l'inglese sia la prima lingua straniera studiata nel sistema italiano. L'offerta per lo spagnolo è ferma a 19 posti, per il tedesco a 11.

Dividendo 971.550 euro per 155 assegnazioni, il contributo pro-capite si attesta a 6.268 euro per l'intero periodo di collaborazione. L'assistente lavora 12 ore settimanali per un periodo compreso tra sei e otto mesi: in termini di ore effettive di presenza, il contributo oscilla fra 16 e 22 euro lordi all'ora di lezione, al lordo delle trattenute e dei costi aggiuntivi (vitto, alloggio e trasporti) che il programma assistenti stranieri in Italia del MIM lascia a carico della scuola o dell'assistente stesso.

Che cosa riceve la scuola e con quali tempi

Per i dirigenti che hanno accolto un assistente, l'acconto di ottobre vale 2.550 euro per cattedra: una cifra pensata per coprire le prime mensilità, con l'arrivo degli assistenti tipicamente concentrato fra ottobre e novembre. Il saldo di 3.718 euro per assistente arriverà nel 2027 e sarà vincolato alla trasmissione delle richieste di fabbisogno, un passaggio burocratico che negli anni precedenti ha spesso allungato i tempi del versamento oltre la fine del servizio.

Il flusso di risorse è coerente con la logica del programma, che non è una retribuzione piena ma un rimborso spese integrativo per giovani laureati o studenti universitari stranieri. Chi gestisce la scuola deve mettere in conto che una parte della copertura reale resta a carico del bilancio di istituto o del docente di lingua, come già succede per i materiali didattici: lo stesso vale per il bonus docenti da 370 euro per il 2026/27, tagliato dopo gli ultimi provvedimenti, e per le voci di spesa che le famiglie affrontano al rientro a scuola.

Per il bando 2027/28 il MIM dovrà decidere se mantenere la dotazione di 160 posti o rivederla al ribasso: cinque cattedre scoperte su un programma piccolo come questo pesano, e la conferma dello stesso plafond con una platea reale di 155 assistenti libererebbe risorse per aumentare il contributo pro-capite.

Pubblicato il: 14 ottobre 2026 alle ore 14:48