* La chiusura delle GPS: cosa succede dopo il 16 marzo * Ordinanza ministeriale n. 27/2026: i passaggi chiave * Scioglimento delle riserve: chi deve agire e quando * Corsi Indire e abilitazione: il nodo della prima fascia * Le 150 preferenze e l'assegnazione delle supplenze annuali * GaE: le scadenze parallele da non dimenticare * Un calendario da segnare in rosso
La chiusura delle GPS: cosa succede dopo il 16 marzo {#la-chiusura-delle-gps-cosa-succede-dopo-il-16-marzo}
Il 16 marzo 2026 rappresenta la data che migliaia di docenti precari hanno cerchiato sul calendario: è il termine ultimo per la presentazione delle istanze di aggiornamento e nuovo inserimento nelle Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS). Ma chi pensa che, una volta cliccato il tasto "invia" su Istanze Online, il lavoro sia finito, si sbaglia di grosso.
La chiusura delle domande segna in realtà soltanto l'inizio di un percorso lungo mesi. Un percorso fatto di verifiche, pubblicazioni provvisorie, reclami, scioglimento di riserve e — per chi ambisce a una supplenza annuale o fino al termine delle attività didattiche — la delicata fase dell'espressione delle 150 preferenze. Stando a quanto emerge dall'ordinanza ministeriale n. 27/2026, il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha definito un cronoprogramma serrato che accompagnerà la primavera e l'intera estate fino all'assegnazione degli incarichi per l'anno scolastico 2026/2027.
Per chi si affaccia per la prima volta a questa procedura, può essere utile ripercorrere le Nuove Disposizioni per l'Inserimento nei GPS di Prima Fascia: Requisiti e Scadenze, che chiariscono i requisiti necessari per accedere alla fascia più alta delle graduatorie.
Ordinanza ministeriale n. 27/2026: i passaggi chiave {#ordinanza-ministeriale-n-272026-i-passaggi-chiave}
L'OM n. 27/2026 è il documento cardine che regola l'intera procedura. Dopo la chiusura delle istanze, gli Uffici scolastici territoriali avviano la fase di valutazione delle domande. Il meccanismo è ormai rodato, ma non per questo privo di insidie.
Ecco i passaggi principali previsti dall'ordinanza:
* Valutazione dei titoli e dei servizi dichiarati dai candidati, con controlli a campione sulle autocertificazioni; * Pubblicazione delle graduatorie provvisorie, con un periodo finestra per la presentazione di reclami; * Rettifiche e pubblicazione delle graduatorie definitive, che costituiscono la base per le operazioni di nomina; * Apertura della piattaforma per l'espressione delle preferenze (le cosiddette 150 preferenze); * Assegnazione informatizzata delle supplenze annuali (31 agosto) e fino al termine delle attività didattiche (30 giugno).
Ogni singolo passaggio ha tempistiche precise. Saltarne anche solo uno — un reclamo non presentato nei termini, una riserva non sciolta in tempo — può significare perdere posizioni o, nel peggiore dei casi, restare esclusi dall'assegnazione.
Scioglimento delle riserve: chi deve agire e quando {#scioglimento-delle-riserve-chi-deve-agire-e-quando}
Tra gli adempimenti più delicati c'è lo scioglimento delle riserve. Riguarda tutti quei docenti che, al momento della presentazione della domanda, non avevano ancora completato il percorso di conseguimento del titolo di accesso — tipicamente l'abilitazione o la specializzazione sul sostegno — e che si sono inseriti nelle GPS "con riserva", appunto.
L'ordinanza ministeriale fissa una finestra temporale specifica entro la quale il titolo deve essere conseguito e comunicato all'Ufficio scolastico competente. Chi non riesce a sciogliere la riserva entro i termini previsti viene depennato dalla graduatoria corrispondente. Nessuna proroga, nessuna eccezione.
È un passaggio che ogni anno genera ansia e ricorsi. La raccomandazione, banale ma necessaria, è verificare con largo anticipo lo stato del proprio percorso formativo e, se necessario, sollecitare gli enti di formazione per il rilascio dei certificati.
Corsi Indire e abilitazione: il nodo della prima fascia {#corsi-indire-e-abilitazione-il-nodo-della-prima-fascia}
Un capitolo a parte meritano i corsi abilitanti gestiti da Indire, che negli ultimi anni hanno rappresentato una delle principali novità nel panorama della formazione iniziale dei docenti. Per molti insegnanti precari, il completamento di questi percorsi è la chiave per accedere alla prima fascia delle GPS — quella riservata ai docenti abilitati — con evidenti vantaggi in termini di punteggio e priorità nelle nomine.
Il problema, come sottolineato da più parti sindacali, è che i calendari dei corsi Indire non sempre si armonizzano con le scadenze ministeriali per le GPS. Chi sta concludendo un percorso abilitante proprio in questi mesi potrebbe trovarsi nella condizione di dover sciogliere la riserva in tempi strettissimi.
A complicare il quadro c'è la questione — tutt'altro che marginale — dei ritardi nei pagamenti e nei rimborsi spettanti ai docenti precari. La Gilda degli Insegnanti ha recentemente chiesto un incontro al MIM proprio su questo fronte, come raccontato nell'articolo Docenti Precari Bonus e Rimborsi in Ritardo - Gilda chiede incontro al MIM. Difficoltà economiche che si sommano alle incertezze procedurali, rendendo il percorso dei precari ancora più accidentato.
Le 150 preferenze e l'assegnazione delle supplenze annuali {#le-150-preferenze-e-lassegnazione-delle-supplenze-annuali}
La fase che tutti aspettano — e temono — è quella dell'espressione delle 150 preferenze. Si tratta del momento in cui ciascun docente inserito nelle GPS indica, in ordine di priorità, fino a 150 tra scuole, comuni, distretti e tipologie di insegnamento in cui è disponibile ad accettare una supplenza.
La procedura è interamente informatizzata. L'algoritmo del Ministero incrocia le graduatorie definitive con le preferenze espresse e le disponibilità comunicate dalle scuole, producendo le assegnazioni. Un meccanismo che, va detto, nelle passate tornate ha generato non poche polemiche: errori nell'algoritmo, sedi assegnate a centinaia di chilometri da casa, docenti scavalcati da colleghi con punteggio inferiore a causa di anomalie nel sistema.
Alcuni consigli pratici per chi si prepara a questa fase:
* Non limitarsi a poche preferenze: esprimere un numero ridotto di scelte aumenta il rischio di restare senza incarico; * Studiare le disponibilità storiche della propria provincia e di quelle limitrofe; * Verificare con attenzione le classi di concorso per cui si è inseriti, evitando errori che possono costare una supplenza; * Tenere d'occhio le comunicazioni degli Uffici scolastici provinciali, che pubblicano avvisi e tempistiche specifiche.
Le supplenze annuali 2026 — sia quelle al 31 agosto sia quelle al 30 giugno — verranno assegnate tra la fine di luglio e il mese di agosto, con l'obiettivo dichiarato dal Ministero di garantire la copertura delle cattedre fin dal primo giorno di scuola a settembre.
GaE: le scadenze parallele da non dimenticare {#gae-le-scadenze-parallele-da-non-dimenticare}
Accanto alle GPS, restano operative le Graduatorie ad esaurimento (GaE), che continuano a rappresentare il canale prioritario per le immissioni in ruolo e per una quota di supplenze. Anche per le GaE il 2026 porta con sé scadenze specifiche legate all'aggiornamento dei dati anagrafici, dei titoli e delle sedi di preferenza.
Chi è inserito contemporaneamente in GaE e GPS deve prestare particolare attenzione alla coerenza delle scelte espresse nei due canali, per evitare sovrapposizioni o rinunce che potrebbero avere conseguenze disciplinari.
Per un quadro più ampio sull'evoluzione normativa delle graduatorie, si possono consultare gli Aggiornamenti sul GPS 2025: Novità e Limitazioni per i Docenti, utili per comprendere le differenze rispetto al biennio precedente.
Un calendario da segnare in rosso {#un-calendario-da-segnare-in-rosso}
Ricapitolando, ecco le tappe fondamentali che attendono i docenti precari nei prossimi mesi:
* 16 marzo 2026: chiusura delle istanze per aggiornamento/nuovo inserimento GPS; * Aprile-maggio: valutazione delle domande e pubblicazione delle graduatorie provvisorie; * Entro i termini fissati dall'OM: scioglimento delle riserve per chi ha titoli in corso di conseguimento; * Giugno-luglio: pubblicazione delle graduatorie definitive e apertura della piattaforma per le 150 preferenze; * Luglio-agosto: assegnazione informatizzata delle supplenze annuali.
Il rispetto di ciascuna di queste scadenze non è un optional. Per chi vive di supplenze — e in Italia sono centinaia di migliaia — ogni giorno di ritardo, ogni documento mancante, ogni clic sbagliato può fare la differenza tra un anno di lavoro e un anno di attesa. La macchina burocratica del reclutamento scolastico italiano non perdona le distrazioni. E la primavera 2026, per i precari della scuola, è già cominciata.