Dal 16 luglio alle ore 14.00 al 29 luglio alle ore 14.00 si apre la finestra per presentare le 150 preferenze GPS 2026 tramite il portale POLIS. La procedura, riservata ai docenti iscritti a pieno titolo nella prima fascia GPS per sostegno, vale anche come domanda di supplenza annuale per il 2026/2027. C'è però un passaggio nelle istruzioni operative del MIM che vale la pena leggere prima di procedere: l'assegnazione di una sede, anche se poi rifiutata, esclude automaticamente il docente da qualsiasi altro incarico a tempo determinato per l'intero anno scolastico.
Le date del cronoprogramma
La circolare MIM n. 11814 del 6 maggio 2026 definisce tutte le scadenze operative per l'attribuzione delle supplenze al personale scolastico. La domanda si presenta esclusivamente tramite la funzione "Informatizzazione nomine supplenze" di Istanze on Line (POLIS), nella stessa provincia in cui si è iscritti nelle GPS. Per chi ha dubbi sui requisiti per l'inserimento in prima fascia GPS, conviene verificarli prima che la finestra si apra.
* 16-29 luglio 2026 (ore 14.00): finestra per presentare le istanze via POLIS per supplenze annuali e reclutamento straordinario sul sostegno
* Entro 5 giorni dall'assegnazione: termine per accettare la sede indicata dagli USR, a pena di decadenza automatica
* Entro il 1° settembre: termine alternativo se l'assegnazione arriva a partire dal 28 agosto
* Entro il 15 luglio: i dirigenti scolastici verificano la disponibilità dei docenti interni per gli spezzoni pari o inferiori a 6 ore (scuola secondaria)
* Entro il 20 luglio: segnalazione agli uffici territoriali delle classi di concorso interessate agli spezzoni
Il silenzio dopo un'assegnazione equivale a rinuncia automatica e comporta la decadenza dall'incarico conferito. La mancata presentazione della domanda entro il 29 luglio preclude invece la partecipazione all'intera procedura informatizzata per l'anno scolastico 2026/2027.
L'assegnazione che esclude da tutte le supplenze
L'articolo 4 comma 3 del decreto ministeriale n. 58/2026, richiamato dall'Ordinanza ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026, stabilisce che l'assegnazione di una sede nell'ambito della procedura, a prescindere dall'eventuale successiva rinuncia, esclude il docente da tutti i contratti a tempo determinato per il 2026/2027. Non solo le supplenze su posto di sostegno: anche quelle su qualsiasi altra classe di concorso, e persino gli interpelli disciplinati dall'articolo 14 comma 22 dell'Ordinanza ministeriale.
Il meccanismo si attiva al momento in cui l'USR elabora l'assegnazione, non quando il docente firma il contratto. Un insegnante iscritto sia nella prima fascia GPS sostegno sia nelle graduatorie per materie curricolari che riceve un'assegnazione e poi decide di rifiutarla (ad esempio perché la scuola è distante, o perché preferisce aspettare una cattedra curricolare), perde comunque l'accesso a entrambe le opzioni per il resto dell'anno.
Diversa la situazione di chi non riceve alcuna assegnazione: se la graduatoria non raggiunge il docente o le sedi si esauriscono prima, il docente mantiene piena libertà di partecipare alle procedure successive, comprese le conferme su posto di sostegno ai sensi dell'articolo 13 dell'Ordinanza e le supplenze ordinarie da GPS.
Come valutare la partecipazione alla procedura
Le preferenze si possono esprimere in forma analitica (singole scuole) o sintetica (comune, distretto, intera provincia). In caso di scelta sintetica, l'ordine interno tra scuole di uno stesso comune o distretto viene determinato dall'ordinamento alfanumerico del codice meccanografico. Non indicare una sede vale come rinuncia specifica per quella sede; le disponibilità che si liberano per rinuncia successiva di altri candidati non danno diritto a un rifacimento delle operazioni.
Per chi sta ancora completando il percorso nelle graduatorie, i percorsi di inserimento negli elenchi aggiuntivi della prima fascia GPS seguono un calendario distinto e precedente. In ogni caso, la domanda non è una semplice lista di scuole: per chi ha posizioni in più graduatorie, è una scelta che vale la pena calcolare rispetto alla probabilità di ottenere un'assegnazione e al costo di perdere le alternative.
La procedura straordinaria di reclutamento sul sostegno, introdotta dal DL 44/2023 e prorogata fino al 31 dicembre 2026 dalla L. 164/2025, è attiva anche quest'anno sui posti vacanti residui dopo le immissioni in ruolo. Chi ha dubbi sulla propria posizione in graduatoria ha quasi due mesi per verificarla prima che la finestra si apra.