Dal 6 settembre 2026 nelle prime classi della scuola primaria e della secondaria di primo grado l'educazione civica cambia due volte in un colpo solo: si applicano insieme le Linee guida del 7 settembre 2024 e il nuovo curricolo del DM 221/2025.
Cosa entra davvero in classe a settembre 2026
Le Linee guida ministeriali firmate il 7 settembre 2024 sono al secondo anno di applicazione in tutti gli ordini scolastici. Restano fermi i tre nuclei fissati sul portale ministeriale dedicato alla materia: Costituzione, Sviluppo economico e sostenibilità, Cittadinanza digitale. Restano ferme anche le 33 ore annuali obbligatorie, la contitolarità e la figura del coordinatore introdotte dalla Legge 92/2019.
A questo impianto, dal 6 settembre 2026, si aggiunge in prima classe il nuovo curricolo del primo ciclo. Il DM 221 del 9 dicembre 2025 in Gazzetta Ufficiale ridisegna traguardi di competenza, obiettivi generali di apprendimento e criteri per programmare. Le classi successive alla prima continuano a operare sulle Indicazioni del 2012 fino al graduale esaurimento del vecchio impianto, previsto nel 2028/2029 per la secondaria di primo grado e nel 2030/2031 per la primaria. Nella stessa scuola, quindi, convivono due cornici curricolari da cui la materia dipende.
Dove le due riforme si intersecano, e dove no
Il punto di frizione è tecnico ma pesa. Le Linee guida del 2024 sono state formalmente costruite in coerenza con le Indicazioni nazionali per il curricolo del 2012, come ricorda il preambolo del decreto ministeriale. Nel testo si stabilisce dove collocare i tre nuclei dentro obiettivi e traguardi che erano quelli del 2012. Con il DM 221/2025 quel riferimento resta valido solo per le classi seconde, terze, quarte e quinte della primaria e per la seconda e terza della secondaria: le uniche in cui il curricolo di riferimento non cambia.
Nelle prime classi del 2026/2027 il documento del 2024 va invece letto sopra un curricolo diverso. Il team docenti della primaria e il consiglio di classe della secondaria di primo grado devono agganciare le 33 ore obbligatorie ai nuovi traguardi generali di italiano, matematica, storia e scienze, mentre nelle classi vicine gli stessi traguardi restano quelli del 2012. Una nota ministeriale sulla programmazione trasversale era stata diffusa nel gennaio 2025, ma copre l'assetto precedente all'ingresso del nuovo curricolo.
L'effetto è che, per gli stessi tre nuclei della materia, in una scuola primaria del 2026/2027 la programmazione seguirà due percorsi differenti a seconda dell'anno di corso. Nella prima si progetta a partire dai nuovi obiettivi generali del processo formativo, che il DM 221 ridefinisce; dalla seconda alla quinta si continua a lavorare sulla cornice del 2012, con cui le Linee guida 2024 sono state esplicitamente allineate. Per un quadro d'insieme sulla convivenza fra vecchio e nuovo impianto in tutte le classi, il calendario è ricostruito in Nuove Indicazioni primo ciclo: doppio curricolo fino al 2030/2031.
Cosa cambia per chi programma
In pratica il collegio docenti si trova con due programmazioni parallele della materia dentro lo stesso istituto. Per le prime classi bisogna riscrivere l'aggancio delle 33 ore ai nuovi obiettivi generali che il DM 221 introduce: significa rimettere in discussione l'ordine dei nuclei e la distribuzione fra le discipline già decisa nel 2024/2025. Per le altre classi il piano resta quello aggiornato l'anno scorso, coerente con l'impianto del 2012 su cui le Linee guida sono state costruite.
Il coordinatore per classe, figura confermata dalle Linee guida 2024, diventa lo snodo operativo: raccoglie la valutazione dai colleghi contitolari e propone il voto o il giudizio in scrutinio, ma dovrà farlo su due matrici curricolari diverse a seconda della classe. Restano da collocare in entrambe le cornici i temi introdotti nel 2024: educazione stradale, educazione finanziaria e assicurativa, prevenzione delle dipendenze, contrasto al bullismo e al cyberbullismo. Per i nodi organizzativi che il primo anno ha reso visibili, dalle 33 ore trasversali al coordinatore senza compenso fino alla formazione dei contitolari, resta il quadro tracciato nel bilancio del secondo anno di applicazione delle Linee guida 2024.
Il calendario delle otto date regionali di apertura 2026/2027 stringe i tempi: si va dal 7 settembre a Bolzano al 15 in Emilia-Romagna e i collegi docenti hanno pochi giorni per riscrivere la programmazione della materia per le sole prime classi senza toccare quella già valida per le altre.