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E' polemica tra Valditara e la segretaria del Pd Schlein. Il Ministro: "risorse alla scuola +11% in due manovre e stipendi più alti"

Il ministro rivendica +11% di risorse per la scuola nelle ultime due leggi di Bilancio e ricorda che il dimensionamento nel PNRR fu firmato da Bianchi.

Il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha replicato il 2 agosto 2026 alla segretaria del Partito democratico Elly Schlein, che aveva chiesto stipendi più alti per gli insegnanti, maggiore ascolto degli studenti, un'educazione al rispetto strutturata e uno stop al dimensionamento scolastico. La risposta è arrivata attraverso un video pubblicato su Instagram, in cui il ministro ha ricostruito punto per punto i quattro temi sollevati dalla leader dell'opposizione, contrapponendo ai suoi rilievi il bilancio degli ultimi tre anni di governo. Lo scambio si inserisce nel confronto politico che precede la prossima legge di Bilancio.

Sul primo fronte, quello retributivo, Valditara ha rivendicato gli aumenti in busta paga della legislatura in corso e ha attribuito al Partito democratico la mancata crescita degli stipendi durante i governi precedenti. «Continueremo ad incrementare i loro stipendi, così come abbiamo fatto in questa legislatura», ha detto, in riferimento al contratto scuola 2022-2024 sottoscritto in via definitiva all'inizio del 2025 per il comparto Istruzione e ricerca. Il precedente rinnovo, relativo al triennio 2019-2021, era stato firmato a metà 2023 con oltre un anno di ritardo sulla scadenza. Il ministro ha citato anche un dato aggregato: nelle ultime due leggi di Bilancio, ha sostenuto, «le risorse destinate complessivamente alla scuola» sono cresciute «di circa l'11 per cento». Non ha fornito la scomposizione tra voci correnti e investimenti.

Dimensionamento, consulte studentesche e G7

Sul dimensionamento scolastico, contestato dalla segretaria dem, il ministro ha risposto ricordando che la misura era già inserita nel Piano nazionale di ripresa e resilienza sotto il ministro Patrizio Bianchi, in carica nel governo Draghi con il sostegno del PD. Il Piano è stato negoziato con la Commissione europea tra il 2021 e il 2022. Ha poi rivendicato l'apertura alle consulte studentesche: coinvolte nella redazione dei nuovi programmi scolastici e presenti per la prima volta all'Assemblea generale dell'Unesco e al vertice del G7 dedicato all'istruzione.

Sul terreno dell'educazione al rispetto, Valditara ha rivendicato le linee guida sull'educazione civica adottate nel 2024, che includono un modulo dedicato al rispetto, all'empatia e alle relazioni corrette. Il documento ha introdotto per la prima volta questi contenuti come parte obbligatoria del curricolo scolastico del primo e secondo ciclo. «Il Pd, in passato, non ha mai trasformato in educazione obbligatoria l'educazione al rispetto», ha aggiunto il ministro nel video. Linee guida educazione civica - Ministero dell'Istruzione e del Merito

Il prossimo banco di prova: la manovra e il contratto 2025-2027

Il botta e risposta anticipa il confronto politico sulla legge di Bilancio in preparazione, chiamata a stanziare le risorse per il rinnovo del contratto scuola 2025-2027. Sul tavolo Aran-sindacati si vedrà se le cifre annunciate dal governo si tradurranno in aumenti mensili effettivi e in quale misura, e se l'incremento delle risorse rivendicato dal ministro reggerà il confronto con l'inflazione cumulata degli ultimi tre anni.

Pubblicato il: 2 agosto 2026 alle ore 16:39