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Disponibilità primaria Veneto 2026/27: il 13% dei posti d'Italia è qui

Primaria Veneto 2026/27: 2.479 cattedre da assegnare, una su quattro a Venezia. A Treviso il 68% dei posti regionali di scienze motorie.

In Veneto restano da assegnare 2.479 posti nella scuola primaria per l'anno 2026/27, tra cattedre curricolari (1.388) e sostegno (1.091). È il 13,2% del fabbisogno nazionale del segmento, secondo l'elaborazione UIL Scuola sugli esiti della mobilità professionale e territoriale.

Il quadro post-mobilità: 18.799 posti in primaria, 2.479 in Veneto

A livello nazionale, dopo la chiusura delle operazioni di mobilità 2026/27, restano vacanti 46.826 cattedre. Di queste, 18.799 sono in scuola primaria, di cui 10.584 su posto comune e 8.215 sul sostegno. La quota Veneto è di 2.479 posti, un'incidenza significativamente più alta del peso demografico regionale: sul solo sostegno alla primaria, le 1.091 cattedre venete pesano il 13,3% degli 8.215 nazionali.

Le tre province metropolitane veneto-orientali (Venezia, Verona, Treviso) assorbono da sole oltre due terzi delle assegnazioni regionali. Alla scuola dell'infanzia il quadro è molto più gestibile, con appena 121 posti curricolari e 20 sul sostegno in tutta la regione: il vero collo di bottiglia dell'organico veneto è tutto sui sei-undici anni.

Venezia, il vero nodo: oltre una cattedra su quattro è qui

Tra le sette province venete, Venezia è il bacino più scoperto. Da sola copre 482 posti curricolari e 225 sul sostegno: 707 cattedre, il 28,5% del fabbisogno regionale della primaria. Per dare la misura, Belluno e Rovigo sommate arrivano a 267 disponibilità complessive nella stessa fascia, meno della metà del solo veneziano. A Verona la richiesta più alta è sul sostegno con 265 posti vacanti, il record regionale assoluto, mentre Vicenza segue con 257 cattedre di sostegno alla primaria. Su 1.091 posti di sostegno regionali, 747 si concentrano tra queste tre province: il 68% del totale.

Per riempire questi vuoti, oltre alle GaE ormai svuotate e alla prima fascia GPS, le immissioni in ruolo si appoggeranno in larga parte al concorso PNRR2. Il bacino dei vincitori per infanzia e primaria, ricostruito in concorso PNRR2, vincitori infanzia e primaria, non basterà a coprire da solo i 2.479 posti veneti: il differenziale finirà inevitabilmente alle supplenze annuali dalle GPS.

Treviso, anomalia AS48: 102 cattedre su 149 in una sola provincia

Spostandosi sul secondo grado, il dato che salta agli occhi è la concentrazione provinciale della classe di scienze motorie (AS48). Su 149 cattedre regionali vacanti, 102 stanno solo a Treviso: il 68,5% del totale Veneto. Significa che quasi 7 cattedre su 10 di Educazione Fisica al secondo grado in Veneto cercano un titolare nel trevigiano, mentre le restanti 47 sono distribuite tra le altre sei province. Un'anomalia che non si spiega con il solo turn over fisiologico e che si somma a una zona scolastica già sotto pressione, come mostra il caso delle 70 chiamate d'emergenza partite da una scuola trevigiana.

Le altre classi del secondo grado restano scoperte sul fronte STEM: 117 posti in scienze e tecnologie informatiche (A041) e 112 in matematica (A026), distribuiti in modo più omogeneo sul territorio. Al primo grado, la classe più scoperta è A028 (matematica e scienze) con 98 cattedre vacanti, di cui 26 nel trevigiano e 21 nel vicentino.

Cosa cambia per famiglie e docenti precari

Per le famiglie con figli alla primaria il rischio concreto è una rotazione di supplenti che si trascina fino a metà ottobre, soprattutto sui posti di sostegno: 1.091 cattedre da assegnare significano altrettante classi con docente specializzato incerto a settembre. Per i docenti precari, invece, la fotografia è quella di una regione che, almeno per la primaria, garantisce ancora una base di immissione solida e una probabilità alta di supplenza al 30 giugno.

Resta sul tavolo la pressione sui costi di rientro a scuola, in particolare sul fronte libri, già in crescita nel ciclo precedente come ricostruito nell'aggiornamento sui costi dei libri per la primaria 2025/26: l'instabilità degli organici non aiuta la programmazione didattica delle famiglie e amplifica il senso di precarietà anche per chi resta in classe.

La pubblicazione degli organici di diritto è attesa entro fine giugno: solo allora si saprà quante delle 2.479 cattedre della primaria veneta andranno a immissione in ruolo e quante resteranno alle supplenze annuali dalle GPS prima fascia.

Pubblicato il: 10 giugno 2026 alle ore 15:45