Ornella Cuzzupi, Segretario Nazionale UGL Istruzione e componente del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, definisce «segnale importante» le nuove Indicazioni nazionali licei che il Ministro Giuseppe Valditara ha trasmesso all'esame del CSPI. Il documento, ora nella fase consultiva prima dell'adozione, punta a restituire centralità al sapere, al merito e alla crescita integrale della persona, in un'ottica di scuola che «guarda al futuro senza rinunciare alle proprie radici culturali».
Cosa prevede la bozza
Al centro del testo c'è il richiamo alla tradizione culturale occidentale come riferimento per la formazione storica e civile e per la comprensione dei principi della democrazia e dello Stato di diritto. Cuzzupi valorizza «senza chiusure» questa scelta: fornire agli studenti gli strumenti per leggere l'eredità culturale è, secondo il sindacato, la premessa per affrontare la globalizzazione senza rinunciare a libertà, dignità della persona e pluralismo. Accanto alle radici, la bozza potenzia le competenze scientifiche con particolare attenzione alle discipline STEM e a un approccio critico e consapevole all'Intelligenza Artificiale. La declinazione operativa del passaggio sull'IA rimanda al quadro europeo delle competenze digitali, come ricostruito nell'analisi sulla svolta operativa sull'IA e il framework DigComp 3.0. La linea tracciata dal Segretario Nazionale UGL insiste sulla conoscenza come «fondamento della libertà»: una scuola che insegna a distinguere e valutare è, in questa lettura, la base del pensiero critico e della cittadinanza democratica.
L'iter al CSPI e i prossimi passi
Il testo è approdato al Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, organo consultivo del MIM che rende parere obbligatorio ma non vincolante sui provvedimenti riguardanti l'istruzione. Della componente sindacale del Consiglio fa parte la stessa Cuzzupi, condizione che spiega la prontezza con cui UGL ha diffuso la propria posizione sul documento. Dopo l'esame consultivo, la bozza tornerà al Ministero per l'adozione con decreto e per l'entrata in vigore progressiva a partire dall'anno scolastico 2027/2028. La bozza delle Indicazioni nazionali licei si articola in una nota introduttiva e in allegati per ciascuno dei sette indirizzi liceali, per una mole complessiva di oltre mille pagine, come illustra l'analisi sulla bozza Valditara e la sfida dell'autonomia. Sul fronte operativo, la sfida che si annuncia per docenti e istituti riguarda l'aggiornamento didattico su STEM e IA senza sacrificare l'impianto umanistico dei percorsi liceali. Il testo integrale è disponibile sul sito del Ministero dell'Istruzione e del Merito.
Il parere del CSPI non è vincolante ma tende a influenzare la stesura definitiva del testo, ed è per questo che docenti, dirigenti e famiglie stanno seguendo con attenzione il passaggio. Sul piano dell'aula la posta in gioco è quali competenze diventeranno centrali nei prossimi cicli liceali, dalla lettura dei classici al giudizio critico sugli strumenti di IA: come mostrano i numeri ISTAT sulla lettura al biennio dei licei, il salto dalla programmazione alla pratica effettiva resta la partita più difficile per la nuova riforma.