{/* Extracted from Header.astro - Use appropriate classes/styles if animations needed */}

Be Blessed! in Duomo a Bolzano: 560 candele e benedizioni via WhatsApp

L'iniziativa Be Blessed! debutta in Alto Adige nel giorno della prima prova: 560 iscrizioni mentre il 60% dei maturandi italiani vive l'esame nell'ansia.

Alle 7 del mattino del 18 giugno 2026, il Duomo di Bolzano si è acceso con 560 candele mentre sui telefoni degli studenti iscritti arrivavano messaggi personalizzati di benedizione via WhatsApp. È la prima edizione altoatesina di Be Blessed!, progetto importato dall'Austria che combina gesto simbolico in chiesa e notifica digitale per accompagnare i maturandi.

Come funziona l'iniziativa importata dall'Austria

Il vescovo Ivo Muser ha acceso le candele insieme ad alcuni collaboratori nello stesso istante in cui partivano i messaggi WhatsApp ai cellulari degli iscritti. L'adesione non era riservata agli studenti: hanno potuto registrarsi anche genitori, nonni, fratelli, amici e insegnanti che volevano far recapitare un messaggio di incoraggiamento. Le 560 iscrizioni raccolte comprendono quindi sia maturandi sia familiari, e secondo gli organizzatori il numero ha superato nettamente le aspettative.

L'idea arriva da una pratica diffusa in Austria da diversi anni, dove la "candela della maturità" è gesto consolidato. La versione altoatesina aggiunge il canale WhatsApp per moltiplicare i destinatari e rendere il segno contemporaneo al momento dello scritto.

I numeri della maturità 2026 e l'ansia da esame

Il gesto di Bolzano si inserisce nella sessione più affollata della scuola italiana: secondo i dati del Ministero dell'Istruzione e del Merito sulla sessione 2026 i candidati sono 527.607 in tutta Italia (513.479 interni e 14.128 esterni), distribuiti in 13.989 commissioni e 27.884 classi. La maggioranza viene dai licei (273.854), seguiti da istituti tecnici (167.136) e professionali (86.617).

In Alto Adige, come confermano i dati ufficiali della Provincia autonoma di Bolzano, affrontano l'esame 4.241 ragazzi: 1.427 nelle scuole italiane, 2.728 in quelle tedesche e 86 nelle scuole ladine. Significa che le 560 candele accese in Duomo coprono il 13% della platea provinciale, una proporzione altissima per un'iniziativa al primo anno.

Il successo dell'adesione racconta qualcosa che i numeri nazionali confermano. Un'indagine Skuola.net-Associazione Di.Te. del 2025 su circa 700 maturandi ha registrato che più di 6 studenti su 10 affrontano l'esame con un mix di emozioni negative difficili da gestire. Il 33,9% delle ragazze e il 29,6% dei ragazzi parla di ansia elevatissima, mentre il 23,8% delle studentesse ammette di provare un "desiderio di fuga" alla vigilia della prima prova.

Cosa cambia per famiglie e scuole

Il modello Be Blessed! è leggibile come una risposta a quel bisogno emotivo diffuso, costruita su due binari: la dimensione comunitaria del rito in Duomo e la prossimità del messaggio digitale ricevuto sul telefono prima di entrare in aula. Il fatto che i registranti includano anche parenti e amici sposta il baricentro: non è solo lo studente ad avere bisogno di un segnale, ma anche chi gli sta intorno e vuole sentirsi parte del momento.

Sul piano pratico, la sessione 2026 entra nel vivo con le nuove regole sulle seconde prove e una composizione delle commissioni rivista, scesa da sette a cinque membri (un presidente esterno, due esterni e due interni). L'orale verte su quattro discipline e si apre con una riflessione sul percorso personale, prima delle domande disciplinari e della verifica delle attività di formazione scuola-lavoro (ex PCTO). Per chi vuole un riepilogo dei cambiamenti, le novità complete della maturità 2025-2026 mettono in fila tutte le variazioni introdotte.

Il calendario, intanto, scandisce le prossime settimane: dopo lo scritto di italiano del 18 giugno e la seconda prova del 19, si entrerà nella fase dei colloqui, con le scadenze amministrative gestite dalle segreterie (qui il quadro su scadenze e procedure di convalida). L'esperimento di Bolzano arriverà al banco di prova quando l'archivio degli iscritti uscirà dal solo Alto Adige.

Se la replica del modello austriaco supererà quota 560 anche nelle prossime diocesi italiane, vorrà dire che a contare non è la candela in sé, ma il fatto che oggi un maturando su tre dichiara di entrare in aula con l'ansia al massimo.

Pubblicato il: 19 giugno 2026 alle ore 09:33