Con il decreto ministeriale del 30 marzo 2026, il Ministero dell’istruzione e del merito ha reso operativo AscoltaMI: un voucher da 250 euro per cinque sedute di supporto psicologico online, rivolte agli studenti di terza media e del primo biennio delle superiori. I beneficiari potenziali sono circa 1,6 milioni di ragazze e ragazzi. Il budget stanziato copre al massimo 74.000 di loro.
Come funziona AscoltaMI
L’accesso avviene tramite l’applicativo AscoltaMI, integrato nella Piattaforma Unica del MIM. I genitori - o chi esercita la responsabilità genitoriale - entrano con SPID o CIE, esprimono il consenso informato di entrambi e scelgono lo psicologo da un elenco curato dal Consiglio nazionale dell’ordine degli psicologi. I professionisti devono essere iscritti all’albo da almeno tre anni e avere un’esperienza triennale in contesti scolastici o nell’età evolutiva. Non possono seguire studenti di scuole in cui hanno lavorato come docenti.
Il voucher copre cinque colloqui individuali: il primo dura settanta minuti per strutturare il percorso, i successivi quattro sessanta minuti ciascuno. Le sedute avvengono solo online. Se al primo incontro emergono incompatibilità, lo studente può richiedere un nuovo voucher e scegliere un altro professionista, fino a esaurimento dei fondi regionali.
Docenti, dirigenti scolastici e servizi del territorio possono segnalare preventivamente situazioni di disagio. Quando lo psicologo individua un disturbo che richiede intervento strutturato, attiva - previo nuovo consenso informato - la rete territoriale per affidare il caso ai servizi socio-sanitari locali.
I numeri del budget: 74.000 voucher l’anno
Il decreto stanzia 18,5 milioni di euro all’anno a partire dal 2026. Ogni voucher vale 250 euro. Il calcolo: 74.000 voucher l’anno al massimo a livello nazionale (18.500.000 diviso 250).
I tre anni scolastici eleggibili (3a media, 1a e 2a superiore) rappresentano, su un totale di 7,1 milioni di studenti italiani (dati MIM 2024/2025), circa 1,6 milioni di ragazze e ragazzi. Il servizio può quindi raggiungere al massimo il 4,6% degli studenti in target.
La distribuzione dei fondi agli Uffici Scolastici Regionali segue criteri che premiano le zone con maggiori fragilità: il 70% va in proporzione alla popolazione scolastica, il 10% all’incidenza del disagio socioeconomico, il 10% alla fragilità negli apprendimenti e il 10% agli abbandoni scolastici. Le regioni del Sud e delle Isole riceveranno fondi proporzionalmente superiori alla sola quota demografica. La platea totale di voucher rimane però invariata.
Per il 2025, la dotazione era ancora inferiore: 10 milioni di euro, sufficienti per 40.000 voucher. Meno di 3 studenti eleggibili su 100.
Per gli studenti con difficoltà negli apprendimenti, che rientrano tra le priorità del piano di riparto, AscoltaMI si affianca agli strumenti compensativi già previsti dalla normativa e può offrire un supporto concreto.
Come fare domanda e chi ha la precedenza
La richiesta si presenta online tramite l’applicativo AscoltaMI sulla Piattaforma Unica, con accesso tramite SPID o CIE. Non esiste una data di scadenza fissa: i fondi regionali sono limitati e presentare la domanda prima è una scelta strategica. Le scuole informano le famiglie a inizio anno scolastico e offrono supporto nella compilazione. Chi si trova in una situazione di disagio documentata ha maggiori probabilità di ricevere priorità nell’accesso, nella logica del riparto tra Uffici Scolastici Regionali prevista dal decreto.
Mantenere alta la motivazione nelle ultime settimane di scuola è una delle sfide concrete che i ragazzi affrontano a fine anno. AscoltaMI può aiutare in questi momenti, ma richiede pianificazione anticipata perché le risorse si esauriscono durante l’anno scolastico senza preavviso.
Gli studenti segnalati da docenti, dirigenti o servizi sociali hanno un percorso di accesso facilitato. Il parere favorevole del Garante della privacy su AscoltaMI, emesso il 26 marzo 2026, conferma la conformità del trattamento dei dati al GDPR.
AscoltaMI è il primo servizio nazionale con dotazione finanziaria dedicata al supporto psicologico scolastico. Per fare domanda, le famiglie possono accedere alla Piattaforma Unica del MIM tramite SPID o CIE.