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AI Foundry Peano: 140 GPU e 4,53 Pflop/s per il calcolo dedicato all'AI

AI Foundry Peano è al 315° posto TOP500 con 4,53 Pflop/s. Nel confronto con HPC7 di Eni e Leonardo di Cineca, il gap è di scelta, non di potenza.

AI Foundry Peano, la nuova piattaforma di calcolo dell'Istituto Italiano di Intelligenza Artificiale (AI4I), entra nella 67esima edizione della classifica TOP500 di giugno 2026 al 315esimo posto con una prestazione di 4,53 Pflop/s nel benchmark HPL. La macchina è stata presentata alle OGR di Torino il 16 luglio come infrastruttura nazionale dedicata all'intelligenza artificiale.

I numeri di Peano: 140 GPU Nvidia e due classifiche

L'infrastruttura integra oltre 140 GPU Nvidia, servizi cloud e strumenti di orchestrazione per coprire l'intero ciclo di vita delle applicazioni AI: sviluppo, training, validazione, inferenza e deployment. Nel benchmark HPCG, considerato più rappresentativo dei carichi di lavoro scientifici reali, Peano occupa il 101esimo posto mondiale con 82,6337 Tflop/s.

L'ingresso in classifica è stato annunciato il 23 giugno all'ISC High Performance 2026 di Amburgo, quando la Foundry non aveva ancora raggiunto la piena operatività. La presentazione pubblica torinese ha riunito il presidente di AI4I Fabio Pammolli, il direttore Antonio Emilio Calegari, il sindaco Stefano Lo Russo e il vicepresidente della Regione Piemonte Maurizio Marrone. L'infrastruttura si inserisce nell'Italian AI Factory, il progetto da 400 milioni di euro cofinanziato dall'Unione Europea.

Il terzo supercomputer italiano nella classifica di giugno

Definire Peano "tra i più potenti al mondo" richiede un contesto numerico. Nella stessa TOP500 di giugno 2026 l'Italia piazza altri due sistemi molto più in alto: HPC7 di Eni entra direttamente al sesto posto globale con 571,5 Pflop/s, mentre Leonardo del Cineca di Bologna è al dodicesimo con 241,2 Pflop/s. In termini di puro benchmark HPL, HPC7 è circa 126 volte più potente di Peano e Leonardo circa 53 volte.

Il confronto va letto con attenzione. HPL misura la capacità di risolvere sistemi di algebra lineare densa, un carico tipico del calcolo scientifico tradizionale: simulazioni meteo, dinamica dei fluidi, fisica delle particelle. Peano è progettato per un compito diverso: training di modelli linguistici, inferenza su reti neurali, workload dominati dalle GPU e non dai processori. Su questi carichi il metro migliore è il numero di acceleratori e la banda tra loro, non la posizione in HPL. Con 140 GPU Nvidia dedicate, Peano è la prima infrastruttura pubblica italiana pensata esplicitamente come fonderia per l'AI, un ruolo che Leonardo, nato per il supercalcolo scientifico, copre solo parzialmente.

Il 315esimo posto è stato ottenuto senza la piena operatività della macchina: nei prossimi mesi la performance HPL può salire man mano che l'infrastruttura viene consolidata. In parallelo, il posizionamento HPCG al 101esimo con 82,6 Tflop/s è già più significativo, perché HPCG stressa la memoria e le comunicazioni in modo simile ai carichi reali di training.

Cosa cambia per ricerca, startup e imprese

Finora chi in Italia voleva addestrare un modello linguistico di grandi dimensioni aveva due strade: rivolgersi ai cloud provider statunitensi (AWS, Azure, Google) pagando tariffe per GPU-ora dominate dal dollaro, oppure candidarsi al tempo condiviso su Leonardo, il cui accesso è filtrato da bandi europei EuroHPC e riservato prevalentemente a progetti scientifici. Peano offre una terza via: un ambiente governato in Italia, con servizi di ingegneria integrati, esplicitamente aperto a ricercatori, startup e piccole e medie imprese.

Un aspetto che resta fuori dai comunicati è l'impronta ambientale. Un cluster di 140 GPU di ultima generazione può assorbire diverse centinaia di kilowatt in funzione continua, con conseguenti fabbisogni di raffreddamento e acqua. Il rapporto Onu sui consumi idrici dell'intelligenza artificiale ha già mostrato che l'espansione dei data center dedicati all'AI incide in modo significativo sui bacini locali, e il tema tornerà nell'agenda quando Peano entrerà a pieno regime.

Il vero test della Foundry arriverà nei prossimi mesi, quando saranno pubblici i primi progetti industriali ospitati e il modello di accesso alla piattaforma. La classifica TOP500 fotografa la potenza bruta, ma la partita dell'AI si gioca sui casi d'uso concreti che una fonderia riesce a produrre. Come ricerca italiana in altri campi, dallo studio del cratere di Pilbara, il più antico della Terra alla mappatura dell'espansione dello sciacallo dorato in Europa, il valore si misura dai risultati che escono dai laboratori, non dai comunicati d'inaugurazione.

Pubblicato il: 17 luglio 2026 alle ore 15:56