Il 5 luglio 2026 Donald Trump pubblica su Truth Social un meme che ritrae Giorgia Meloni con la didascalia "serve un ordine restrittivo". La provocazione arriva a 48 ore dal vertice NATO di Ankara del 7 e 8 luglio, dopo tre settimane di attacchi ripetuti del presidente statunitense contro la premier italiana. Palazzo Chigi conferma la linea del silenzio istituzionale scelta il 19 giugno: nessuna replica diretta, nessun controattacco sui social. Fonti governative parlano di strategia condivisa tra la premier e il ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Dalla telefonata a La7 al meme: le tappe dello scontro
La faida esplode il 19 giugno con una telefonata di Trump a "L'Aria che tira" su La7: "Meloni mi ha implorato una foto, mi ha fatto pena". La premier risponde in meno di due ore con un video sui canali ufficiali: "io e l'Italia non imploriamo mai". Il giorno dopo il presidente statunitense alza il tiro su Truth Social accusando l'Italia di non aver messo a disposizione le basi durante l'attacco degli Stati Uniti all'Iran e di non essere stata allo Stretto di Hormuz. Il 21 giugno il ministro Antonio Tajani annulla la visita programmata a Washington. Il 2 luglio la delegazione italiana guidata dai vicepremier Tajani e Matteo Salvini partecipa comunque all'Independence Day di Villa Taverna, un gesto di distensione senza replica pubblica. Il meme del 5 luglio arriva come ultimo capitolo, appena prima del faccia a faccia al vertice di Ankara. Cronologia completa dello strappo tra Roma e Washington.
Export verso gli USA: +7,9% mentre gli altri arretrano
I numeri del commercio bilaterale raccontano una relazione che le provocazioni social non hanno scalfito. Nei primi undici mesi del 2025 l'export italiano verso gli Stati Uniti è cresciuto del 7,9% rispetto allo stesso periodo del 2024, secondo i dati ISTAT ripresi dalla Farnesina. Nello stesso arco temporale Germania e Spagna hanno registrato un calo superiore al 9%, la Francia dello 0,9%. L'Italia è l'unica grande economia dell'eurozona ad aver aumentato le vendite oltreoceano nell'anno dei dazi, e a dicembre 2025 l'import italiano dagli USA è salito del 61,1% su base annua, riequilibrando la bilancia energetica. L'interscambio bilaterale complessivo ha superato quota 110 miliardi di dollari nel 2025, con l'export italiano stimato attorno ai 70 miliardi di euro. Il surplus commerciale italiano verso gli Stati Uniti ha già toccato i 15 miliardi di dollari nel primo quadrimestre. La farmaceutica pesa circa 14 miliardi di euro, quasi un quinto del totale esportato. Questi flussi non conoscono ordini restrittivi. Comunicato ISTAT sul commercio con l'estero settembre 2025
Perché il silenzio protegge le imprese
La linea di Palazzo Chigi non è deferenza. È la scelta di non spostare il confronto sul terreno personale, dove il presidente statunitense vince sempre per volume di follower e capacità virale. Il ministro Tajani ha spiegato la ratio: "Le relazioni con gli Stati Uniti sono fondamentali dal punto di vista commerciale, politico, strategico". Rispondere al meme obbligherebbe la Farnesina a occuparsi di post invece che di dossier concreti, dai dazi all'energia alla difesa. La cancellazione dell'Italy US Business, Investment, Science and Innovation Forum previsto a Miami è il primo effetto tangibile della tensione, ma nessun'altra scadenza bilaterale è stata messa in discussione. Il canale diplomatico regge e la Farnesina continua a pubblicare dati e comunicati sull'export come se nulla fosse. Nota della Farnesina sull'export italiano 2025
Ad Ankara il 7 e 8 luglio la premier arriva con l'agenda pulita dalla polemica personale, e con altri temi che pesano più di un meme: la rotta migratoria atlantica verso le Canarie resta l'incognita del fianco sud, mentre l'OMM avverte che El Niño torna probabile nel 2026 con impatti globali su clima, agricoltura e sicurezza alimentare. La discussione con Trump si giocherà su quei dossier, non su una foto ritoccata.